Con il nuovo TAG Heuer Carrera Chronograph Seafarer, presentato in occasione della LVMH Watch Week 2026 a Milano, la Maison di La Chaux-de-Fonds dimostra di saper lavorare in profondità sul proprio archivio, riportando alla luce una delle complicazioni più affascinanti e meno convenzionali della propria storia: l’indicatore delle maree. Sarà forse il primo di una lunga serie di orologi ispirati ai mitici ed iconici cronografi di casa Heuer?
Il design del nuovo TAG Heuer Carrera Chronograph Seafarer
La costruzione Glassbox rappresenta una delle interpretazioni più intelligenti del concetto di cronografo moderno ispirato al passato. La lunetta assente, sostituita da un vetro zaffiro fortemente bombato che ingloba anche la flangia del quadrante, permette una lettura estremamente aperta e tridimensionale, oltre a richiamare i cristalli acrilici degli anni Sessanta.

Nel Seafarer questa architettura diventa funzionale. L’indicatore delle maree a ore 9, il contatore dei 30 minuti cronografici a ore 3 e quello dei piccoli secondi a ore 6 risultano perfettamente leggibili anche in condizioni dinamiche, come quelle che si possono incontrare a bordo di un’imbarcazione. Il diametro di 42 mm, unito a una lunghezza lug-to-lug di 48,6 mm, garantisce presenza al polso senza eccessi, mentre lo spessore di 14,4 mm è ben gestito grazie alla continuità visiva della cupola in zaffiro.


La cassa alterna superfici satinate e lucide con grande equilibrio, mantenendo quell’eleganza sportiva che è da sempre la cifra stilistica della linea Carrera. Il fondello avvitato in acciaio, dotato di vetro zaffiro, è impreziosito dall’incisione della Victory Wreath, simbolo storico di TAG Heuer che sottolinea il legame con le competizioni e le vittorie sportive.

Il quadrante
Il quadrante opalino rappresenta una scelta raffinata e meno scontata rispetto ai classici blu o neri associati alla nautica. È una tonalità calda, quasi rétro, che dialoga perfettamente con gli indici applicati e sfaccettati in oro giallo 3N placcato, così come con le lancette lucide della stessa tonalità.

Il vero protagonista cromatico è però il celebre Intrepid Teal, un verde-blu intenso ispirato allo yacht Intrepid, vincitore dell’America’s Cup nel 1967. Questo colore non è utilizzato in modo arbitrario, ma come codice funzionale: lo troviamo sulle lancette di ore e minuti, sul contatore cronografico dei 30 minuti e, soprattutto, sull’indicatore delle maree, dove dialoga con un giallo scuro che richiama fedelmente i modelli storici.
La flangia beige con scala dei 60 secondi/minuti contribuisce ulteriormente a separare visivamente le informazioni, mentre il logo TAG Heuer stampato in nero e le scritte “Carrera”, “Seafarer” e “Swiss” mantengono un profilo sobrio, lasciando spazio alla complessità del quadrante senza sovraccaricarlo.
Dal punto di vista tecnico, l’elemento che rende questo Carrera davvero unico è l’indicatore delle maree. A differenza di molte complicazioni “poetiche”, qui siamo di fronte a una funzione concreta, basata su un ciclo lunare preciso di 29,53125 giorni. Il disco delle maree, suddiviso in quadranti, compie una rotazione completa in questo arco temporale, indicando con accuratezza i momenti di alta e bassa marea.

L’impostazione è volutamente semplice: una volta conosciuti gli orari di alta e bassa marea di una determinata località, è sufficiente premere il pulsante dedicato a ore 9, elegantemente sagomato e inciso con la scritta “TIDE”, per allineare il disco alle informazioni corrette. Da quel momento, l’orologio fornirà una lettura affidabile e continua del ciclo delle maree, senza ulteriori interventi.
Le configurazioni
A rafforzare il carattere versatile del Seafarer contribuisce la scelta di fornire due opzioni di indosso. Il bracciale in acciaio a sette file, ispirato al classico “beads of rice”, è stato aggiornato nel 2025 proprio per accompagnare i modelli Glassbox. Alternando superfici lucide e satinate, offre un comfort elevato e una notevole qualità percepita, oltre a un’estetica fortemente vintage.
In alternativa, TAG Heuer include un cinturino sportivo beige, ispirato alle cime nautiche tradizionali, con fodera interna Intrepid Teal. La fibbia deployante in acciaio con doppio pulsante di sicurezza garantisce affidabilità anche in condizioni dinamiche, rendendo l’orologio perfettamente a suo agio tanto in mare quanto sulla terraferma.
Il nuovo calibro TH20-04
Per integrare questa complicazione, TAG Heuer ha sviluppato una nuova variante del proprio movimento di manifattura: il TH20-04. Basato sull’architettura moderna della famiglia TH20, questo calibro automatico è dotato di ruota a colonne e frizione verticale, soluzioni che garantiscono un azionamento del cronografo fluido, preciso e privo di salti della lancetta centrale.
L’autonomia raggiunge le 80 ore, un valore ormai imprescindibile nel segmento di alta orologeria sportiva, e la carica è affidata a un rotore scheletrato a forma di scudo TAG Heuer, visibile attraverso il fondello. La finitura è industriale ma curata, coerente con la vocazione tool-watch del segnatempo, senza inutili orpelli decorativi.
Il movimento gestisce senza compromessi tutte le funzioni: ore, minuti, piccoli secondi, data, cronografo e indicatore delle maree convivono in modo armonico, dimostrando una progettazione nata fin dall’inizio per questa specifica applicazione.
L’eredità nautica reinterpretata in chiave moderna
La relazione tra Heuer e il mondo della vela è una storia che affonda le radici nella prima metà del Novecento e che trova nel Seafarer e nel Solunar due dei capitoli più interessanti. Nel 1949, quando Walter Haynes, allora presidente di Abercrombie & Fitch, concepì l’idea di un orologio capace di indicare le maree, Heuer fu chiamata non solo a produrre il segnatempo, ma a perfezionare e industrializzare un’idea complessa, fortemente legata a fenomeni astronomici e cicli lunari.
Il contributo di un giovanissimo Jack Heuer, che coinvolse addirittura il proprio insegnante di fisica per affinare i rapporti di trasmissione del meccanismo, è oggi parte integrante del mito. Non si trattava di una complicazione decorativa, ma di uno strumento pensato per chi viveva il mare: velisti, navigatori, pescatori, “outdoorsmen” nel senso più autentico del termine.
Conclusioni
Con un prezzo di €8.800, una disponibilità prevista per marzo 2026 e una garanzia di cinque anni, il TAG Heuer Carrera Chronograph Seafarer si colloca in una fascia di mercato competitiva, offrendo però qualcosa che pochi altri possono vantare: una complicazione meccanica rara, autentica e profondamente legata alla storia del marchio.
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