Era il 2014 e la cornice era Baselworld. In quell’edizione, tra i lanci più importanti della fiera e le maison più rilevanti dell’orologeria svizzera, Louis Vuitton, più associata alla moda che all’alta orologeria, riuscì a lasciare traccia di sé. Il suo manifesto creativo fu l’Escale Worldtime: un’interpretazione intelligente e creativa dell’orologio da viaggio, caratterizzata da un quadrante dipinto a mano di forte impatto visivo, una cassa in oro bianco dalle linee pulite e una funzione “ore del mondo” a regolazione istantanea governata dalla corona.
Qualche anno prima, nel 2009, la maison aveva già collaborato con La Fabrique du Temps per il Tambour Spin Time, ma l’Escale Worldtime rappresentò il primo progetto di grande rilievo nato dopo l’acquisizione della manifattura ginevrina nel 2011. Già allora La Fabrique du Temps, fondata da Michel Navas ed Enrico Barbasini, si era guadagnata una solida reputazione come specialista nelle grandi complicazioni ed era riconosciuta per la sua dedizione verso la conservazione delle tecniche tradizionali, come il guillochage e le finiture eseguite interamente a mano.
L’Escale Worldtime segnò l’inizio di una nuova visione, radicata direttamente nell’eredità e nei temi tecnico-stilistici cari alla maison. Negli anni successivi, Louis Vuitton rimase fedele al paradigma Worldtime per la linea Escale, introducendo solo variazioni come combinazioni cromatiche ispirate a specifiche regioni, quadranti realizzati nei métiers d’art e persino una versione con ripetizione minuti, mantenendo sempre invariata l’architettura di base di cassa e movimento.
Solo nel 2024 Louis Vuitton ha rilanciato l’Escale in una nuova veste, trasformandolo in un elegante orologio solo tempo, con cassa (da 39 mm), corona e anse ridisegnate. La collezione inaugurale prevedeva due referenze in oro rosa e due in platino (una con quadrante in meteorite, l’altra in una sofisticata versione d’alta gioielleria con onice e diamanti). A queste si sono aggiunte rapidamente iterazioni più espressive, in edizione limitata, che mettevano in risalto lavorazioni come il guilloché e lo smalto grand feu.
Arriviamo così al 2026, con Louis Vuitton che continua a restare fedele alla propria visione per la linea Escale. «Questo nuovo capitolo di Escale è in linea con la trasformazione che stiamo portando avanti da quattro anni», racconta Jean Arnault, Direttore dell’orologeria Louis Vuitton. «La sfida era elevare icone storiche come il Worldtime al nostro nuovo standard di manifattura, e la differenza è straordinaria.»
Escale Worldtime & Escale Worldtime Tourbillon
In occasione della LVMH Watch Week di quest’anno, la maison ha annunciato il lancio di cinque nuove referenze e quattro nuovi calibri, a partire proprio dal ritorno dell’Escale Worldtime.
«Il Worldtime è il punto di origine della storia di Escale», spiega Matthieu Hegi, Direttore Artistico di La Fabrique du Temps Louis Vuitton. «Riportarlo in collezione non è stata una semplice scelta, ma una necessità per rendere omaggio alla complicazione che ha definito l’identità di questa linea.»


È esattamente ciò che la maison fa oggi con non una, ma due nuove referenze Worldtime, proposte per la prima volta in platino: Escale Worldtime ed Escale Worldtime Tourbillon. Entrambe sono ospitate nella cassa Escale aggiornata introdotta nel 2024 con i modelli solo tempo, ampliata a 40 mm. Ritroviamo le splendide anse scolpite, firma distintiva della collezione, ispirate alle staffe in ottone e agli angoli rinforzati degli storici bauli Louis Vuitton, qui lucidate a specchio a mano sia sul profilo esterno sia su quello interno, con rivetti anch’essi lucidati.
Come nell’Escale Worldtime originale, la lettura dell’ora avviene tramite tre dischi rotanti: l’anello esterno con le città, quello delle ore saltanti e infine i minuti indicati dai riferimenti sul quadrante centrale. Il disco delle città è bidirezionale e si regola tramite la corona in prima posizione; l’impostazione dell’ora avviene invece in seconda posizione.

Louis Vuitton conserva l’iconico anello con le 24 bandiere del mondo, qui realizzato come una miniatura dipinta interamente a mano. Questo elemento incornicia il quadrante centrale a grana fine già visto nei modelli solo tempo del 2024. Secondo la maison, la texture rende omaggio alla storica tela Monogram ed è ottenuta tramite un processo di stampa. Rispetto all’impostazione grafica più audace dell’originale, questa interpretazione conferisce ai nuovi Escale Worldtime un’eleganza contemporanea più sobria e raffinata.
Il vero protagonista di questa nuova generazione è però l’Escale Worldtime Tourbillon, che porta al centro del quadrante un tourbillon volante a forma di fiore Monogram Louis Vuitton. Sospeso nella sua gabbia aperta e impegnato a compiere una rotazione completa ogni 60 secondi, ricorda un cuore meccanico pulsante, ipnotico, magnificamente valorizzato dal vetro zaffiro bombato che porta lo spessore della cassa a 12,8 mm (contro i 10,3 mm della versione senza tourbillon).

Lo spostamento del tourbillon volante dalla tradizionale posizione a ore 6 al centro del quadrante non è stato affatto banale. Ha richiesto, al contrario, una completa revisione dell’architettura del movimento, per integrare nello stesso spazio il tourbillon e il sistema dei dischi rotanti. Il calibro è rifinito con grande cura e presenta una massa oscillante in oro rosa 18 carati, visibile attraverso il fondello in zaffiro di entrambe le versioni, a differenza del fondello chiuso del modello del 2014.
I due movimenti, LFT VO 12.01 e LFT VO 05.01 per la versione tourbillon, sono sviluppati interamente in-house presso La Fabrique du Temps Louis Vuitton. Battono a 4 Hz e offrono una riserva di carica portata a 62 ore, un netto miglioramento rispetto alle 38 ore dell’originale.

L’evoluzione qualitativa è evidente anche in ogni altro dettaglio. L’anello delle bandiere, ad esempio, è dipinto a mano colore dopo colore, in un processo estremamente meticoloso che richiede oltre una settimana per ciascun quadrante. Le bandiere stesse richiamano numerosi motivi della ricca storia visiva di Louis Vuitton: dal celebre fiore Monogram alla “V” grafica di Gaston-Louis Vuitton, qui utilizzata per rappresentare Parigi.
Nella versione Escale Worldtime Tourbillon, dove le bandiere sono realizzate in smalto grand feu, il tempo necessario e la complessità del lavoro aumentano ulteriormente. Ogni quadrante deve affrontare oltre 40 cotture, in cinque strati successivi, a temperature comprese tra 730 °C e 840 °C. In totale, un maestro smaltatore impiega circa due settimane per completare un solo esemplare.

Come spesso accade nell’alta orologeria, è nei dettagli che si misura la vera differenza. Nei nuovi Escale Worldtime questi dettagli si traducono in un’eleganza misurata e perfettamente contemporanea: nelle finiture raffinate, nel quadrante granulato che cita con discrezione l’eredità della maison, e nel fiore Monogram del tourbillon volante, ben più espressivo di un semplice logo stampato.
L’Escale Worldtime resta un orologio di forte impatto, con la sua parata cromatica di bandiere e il suo modo unico di raccontare il tempo. E questo lancio segna anche una sorta di consacrazione per LVMH: un’affermazione discreta ma eloquente del percorso compiuto dalla divisione, sia in termini di visione sia di competenza tecnica, da quando l’Escale Worldtime originale debuttò dodici anni fa.
Escale Twin Zone
Come anticipato, i nuovi modelli Escale sono cinque in totale, e due di questi rappresentano una novità assoluta nella collezione: i Twin Zone, orologi GMT inediti per Louis Vuitton. Ma non si tratta del classico GMT con lancetta supplementare su scala 24 ore: qui il concetto è decisamente più sofisticato, con due coppie di sfere completamente indipendenti, montate sullo stesso asse centrale. È la risposta di Louis Vuitton al tema dei molteplici fusi orari globali, compresi quelli che non seguono l’allineamento sulle ore intere.
Contrariamente a quanto si crede comunemente, i fusi orari nel mondo non sono 24 ma 38, con diversi scarti di 30 o 45 minuti. Ad eccezione di pochi orologi, la maggior parte dei GMT visualizza solo 24 fusi e non consente alcuna regolazione indipendente dei minuti.


Cosa rende dunque speciale l’Escale Twin Zone? Osservando il quadrante, si notano quattro sfere coassiali: due piene per indicare ore e minuti dell’ora locale e due scheletrate per ore e minuti dell’ora di riferimento (home time) o viceversa, a seconda delle esigenze di chi viaggia.
Qui troviamo sì una classica sfera supplementare delle ore, ma su scala 12 ore. Accanto ad essa, però, compare anche una sfera dei minuti regolabile in modo indipendente, che permette un’impostazione estremamente precisa su tutti i fusi orari del mondo, inclusi quelli con scarti non convenzionali. Questa sfera dei minuti avanza a scatti di 15 minuti durante la regolazione, consentendo così di coprire tutti i 38 fusi orari esistenti. In altre parole, una soluzione tecnicamente semplice ed elegante, ma di grande efficacia. In viaggio, l’adattamento all’ora locale è intuitivo e rapido, poiché tutte le indicazioni si regolano direttamente dalla corona, in avanti o all’indietro.

Quando invece si desidera un’estetica più pulita, le sfere scheletrate possono essere allineate e “nascoste” sotto quelle piene. L’unico indizio della complicazione rimane il discreto indicatore giorno/notte a ore 12, collegato all’ora di riferimento, che consente di capire a colpo d’occhio se nel proprio paese d’origine sia giorno o notte.
L’Escale Twin Zone viene proposto in due versioni. La prima combina oro rosa e quadrante argentato con cinturino in saffiano tortora: una palette cromatica sobria, raffinata e di grande eleganza. La cassa riprende tutti i codici della linea Escale con le sue anse distintive e misura 40 mm di diametro per 12,5 mm di spessore. Il quadrante satinato è inciso con meridiani e paralleli che richiamano un globo terrestre.



La seconda versione è decisamente più audace e preziosa. Realizzata in platino, misura 41 mm ed è impreziosita da 170 diamanti taglio baguette incastonati sulla cassa. Il centro del quadrante, anch’esso inciso a motivo di globo, è realizzato in avventurina ed è incorniciato da una flangia decorata con 120 diamanti e indici blu. Il cinturino è in pelle blu.



All’interno di entrambe le versioni si celo lo stesso movimento automatico di base utilizzato per il Worldtime, rifinito con cura e provvisto di rotore in oro rosa. Il prezzo al pubblico è fissato a €58.000 per la versione in oro rosa e a €230.000 per la versione con diamanti.

Escale Minute Repeater
Ultimo, ma certamente non per importanza, Louis Vuitton arricchisce la collezione con una straordinaria creazione di alta orologeria: l’Escale Minute Repeater.

Anche questa versione resta fedele al linguaggio estetico Escale, con cassa in oro rosa da 40 mm e spessore di 12,3 mm. Le iconiche anse ispirate ai bauli sono ben visibili sui fianchi, ma una di esse cela una raffinata sorpresa: funge infatti da attivazione della ripetizione minuti, perfettamente integrato nel design e capace di mantenere la linea della cassa pulita ed elegante.

Ciò che colpisce immediatamente nell’Escale Minute Repeater è il quadrante centrale, impreziosito da un luminoso motivo guilloché flammé. Realizzato interamente a mano su tornio a rosa secondo tecniche tradizionali, un processo meticoloso che può richiedere fino a 60 ore di lavoro, il motivo si irradia dal centro verso la minuteria a chemin de fer retrograda, la cui forma richiama le staffe dei bauli Louis Vuitton. L’indicazione delle ore saltanti è collocata a ore 6, in un’ampia apertura lasciata volutamente libera, con bordi smussati e lucidati per ottenere una delicata curvatura.

All’interno si cela un movimento che i più attenti riconosceranno: è lo stesso utilizzato di recente anche nella ripetizione minuti firmata Gerald Genta. Sviluppato da Michel Navas ed Enrico Barbasini e realizzato in-house presso La Fabrique du Temps, rappresenta una vera sfida tecnica, poiché combinare una ripetizione minuti con un sistema a ore saltanti implica la perfetta sincronizzazione di due meccanismi di calcolo del tempo indipendenti.

Il fondello in zaffiro rivela un movimento a carica manuale rifinito in modo superbo: martelli lucidati a specchio nero, gong sagomati, tagliati e regolati a mano, classiche Côtes de Genève e anglage smussati e lucidati manualmente su tutti i componenti. L’Escale Minute Repeater è completato da un cinturino in pelle tortora, che contribuisce a creare una palette cromatica morbida e sofisticata. Un lusso discreto e altamente colto. Non si tratta di un’edizione limitata, ma la produzione sarà estremamente contenuta, con un prezzo fissato a €350.000.
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