Aste Cambi: "Orologi da Polso e da Tasca" - 5 Dicembre 2019

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Dopo Ginevra, è il turno di Milano, e IWS è alla scoperta dell’asta “Orologi da Polso e da Tasca”.

Prendete il calendario e segnate:

5 Dicembre, Ore 15:00

Aste Cambi

Via San Marco 22, Milano


La storia di Cambi

Prima di vedere i lotti del 5 Dicembre, scopriamo insieme come nasce questa Casa d’Aste, ad oggi leader in Italia.

La famiglia Cambi: Giulio, Sebastian, Marcello e Matteo (da sinistra a destra)

Nel 1998, Matteo e Sebastian Cambi, su idea di Marcello Cambi, fondano la Casa d’Aste a Genova, presso Salita della Tosse. L’avventura comincia con la vendita di arte marinara e strumenti scientifici, che danno vita al primo dipartimento della Casa. Negli anni a seguire, grazie ad una direzione oculata e lungimirante, Cambi conquista diversi traguardi ed apre vari dipartimenti, tra cui Arte Moderna e Contemporanea, Gioielli e Preziosi ed altri, per un totale odierno di 25.

Nel 2017, la Casa assiste ad un punto di svolta: con un fatturato di 35.000.000€, Cambi è la più importante Casa d’Aste d’Italia.
Reduce da questo primato, di cui gode tutt’ora, la Casa decide di aprire, nel 2018, una seconda sede. Dopo Genova è quindi la volta di Milano, dove la famiglia Cambi si stabilisce in Via San Marco 22, esattamente dove si terrà l’Asta del 5 Dicembre.

È nel 2015, però, che viene presa una decisione che ci porta oggi a scrivere di Cambi. In questo anno, infatti, viene aperto il dipartimento degli Orologi da Polso, oggi diretto dalla Famiglia Verga, con Umberto come responsabile.

È proprio di questo dipartimento che andremo ad occuparci oggi, vedendo insieme i migliori 10 lotti della prossima asta.


Top 10

Ricca di pezzi di grande livello, l’Asta di Milano “Orologi da Polso e da Tasca” vanta 175 lotti, molti dei quali proposti con una stima piuttosto accessibile.

Insomma, se sarete in sala il 5 Dicembre in Via San Marco 22 alle 15:00, avrete la possibilità di aggiudicarvi dei pezzi ricercati e dal grande valore, con cifre anche modeste.
Per “le tasche più larghe” non vi preoccupate, ci sarà ampio spazio anche per voi!

Cominciamo dai 5 lotti di maggior rilievo collezionistico e monetario di tutta l’asta.


Lotto 137

Se avete studiato la nostra guida e visto le storie di ieri, sicuramente lo riconoscerete.
Stiamo parlando del Rolex GMT Master Ref.1675, ma non di uno qualunque.

La stima di 30.000 – 45.000€ è infatti dovuta alla sua speciale configurazione: MK1, “boccuccia storta” (riferito all’apertura leggermente spostata a destra della corona Rolex sul quadrante), in ottime condizioni e con scatola e garanzia, davvero rare da trovare oggi!
(Per i termini tecnici vi lasciamo nuovamente alla nostra Guida sui Rolex GMT Master, che trovate qui.)


Lotto 156

Il Rolex Submariner “MilSub” per eccellenza, il Ref.5517, è presentato da Cambi in questo Lotto 156.
Si tratta di una referenza prodotta da Rolex per il solo uso militare, in particolare per l’esercito Inglese.

Caratteristiche di questa referenza sono le lancette “a gladio”, il quadrante con la “T” e la ghiera completamente graduata.

La stima per questo pezzo, proposto come “da revisionare”, tiene conto del suo interesse collezionistico ed è di 90.000 – 130.000€.


Lotto 169

La febbre del Nautilus ha colpito un po’ tutti nel 2019…

Ora immaginatevi cosa succederebbe se una referenza restasse in produzione per soli otto mesi.

Stiamo parlando proprio del Patek Philippe Nautilus Ref.3712, la referenza che ha preceduto il tanto ambito 5712, da cui si differenzia per l’indice a ore 7, una cassa leggermente più sottile e squadrata e tanti piccoli particolari che l’occhio attento di un collezionista non può farsi sfuggire.

Non c’è quindi da stupirsi della quotazione di 90.000 – 120.000€ per questo orologio che, ricordiamoci, era a suo tempo (2005) il Nautilus più complicato mai messo in produzione.


Lotti 168 e 171

La Ref. 3970EP rappresenta la terza generazione della Ref.3970 di Patek Philippe, uno dei più importanti cronografi con calendario prerpetuo della casa.

Questa versione, però, ha due lettere in più che vogliono dire qualcosa di specifico.
La “E” infatti sta per “Etanche“, ovvero impermeabile (grazie al fondello a vite chiuso o a vista) mentre la “P” sta per il materiale, platino, come avete imparato nel nostro video. Inoltre, rispetto ai “canonici” 3970 presenta lancette a bastone ed indici a matita.

È presente in ben due lotti dell’asta:
Nel Lotto 171 lo vediamo nella versione con diamanti ed ancora sigillato nella sua busta originale dal 2004. Trovare un esemplare in queste condizioni oggi è pressoché impossibile, e questo vi fa capire il perché della stima di 80.000 – 120.000€.
Nel Lotto 168 la stima scende a 70.000 – 100.000€, complice l’assenza dei sigilli e degli indici in diamanti.

Qualsiasi versione scegliate delle due, sappiatelo: state portando a casa una pietra miliare dell’orologeria, in una delle sue versioni più raffinate.


Lotto 174

Cosa succede se prendo un cronografo Patek Philippe e aggiungo le funzioni di calendario perpetuo e di rattrapante? Ottengo la Ref.5004, una delle più interessanti mai create dalla maison, dotata del Punzone di Ginevra.

L’esemplare in foto, che verrà battuto tra pochi giorni, stimato 80.000 – 140.000€, è in ottime condizioni ed è completo del corredo.
Se avete un gusto sofisticato e volete indossare un sacro Graal dell’orologeria, mettete un segnalibro sul Lotto 174.


Ora vi presentiamo invece 5 lotti più ricercati e su cui, secondo noi, è bene tenere un occhio.

Lotto 19

Perfino Patek Philippe è d’accordo: un calendario perpetuo deve essere in oro.
E cosa c’è di meglio di un calendario perpetuo con cassa e bracciale in oro giallo e quadrante bianco?

Se cercate un orologio con cui distinguervi, adatto a qualsiasi età ed a qualsiasi tasca, siete sul lotto giusto.
Con 6.000 – 8.000€ potete (probabilmente) aggiudicarvi questo IWC Ingenieur Calendario Perpetuo.
Ringraziateci a fine asta 🙂


Lotto 38

Se ai calendari perpetui preferite i “semplici” cronografi, con un Longines 13ZN come questo è difficile sbagliarsi.
Menzionato nel nostro articolo sul “Tre Tacche“, questo chrono è tra gli astri nascenti dell’orologeria in quanto a storia, qualità e quotazioni.

A nostro avviso, inoltre, si potrebbe rivelare un investimento lungimirante: negli ultimi anni abbiamo infatti visto come il mercato stia rivalutando i “Tre Tacche”, portandoli a valutazioni sempre più consistenti.

L’esemplare in questione poi, presenta una magnifica cassa “a scalino” ed un quadrante fiorito, molto particolare.

Questo pezzo ha una stima tra 8.000 – 10.000€, ricordatevi di alzare la paletta sul lotto 38!


Lotto 81

Torniamo su Patek Philippe, ancora con un cronografo, questa volta Ref.130.

Un chrono must have per numerosi collezionisti, forse proprio perché descrive i canoni tipici di Patek: essenzialità, eleganza e sobrietà.
Un dettaglio che fa la differenza? Le lancette, soprannominate da molti “Spade/whip hands”. Non è infatti una banalità trovarle su una referenza del genere…

Con una stima compresa tra 20.000 e 45.000€, speriamo il cinturino vi porti fortuna nell’aggiudicarvi questo magnifico 130.


Lotto 99

Spazio agli indipendenti!

Come di consueto, su IWS c’è sempre posto per la creatività. E poi, quanto spesso vi capita di trovare un De Bethune in asta a Milano?!
Se è questo che stavate cercando, lo avete finalmente trovato.

Con una stima di 14.000 – 20.000€, questo DB08R è un bellissimo esempio di cronografo monopulsante, in cui tutte le funzioni cronografiche si governano con la corona.
La parte più simpatica è che, se non lo si conosce, è facile pensare che si tratti di un semplice solo tempo: mancano infatti del tutto le scale cronometriche ed anche i contatori al 3 e al 9.


Lotto 126

Quando si dice chiudere in bellezza, si intende proprio questo.

Audemars Piguet. Scheltrato. Calendario perpetuo. Oro bianco. Con diamanti.
Quanti di voi si sono già accesi, anche solo alle prime due parole? Ebbene non è un sogno, è realtà.

Certo, non è un pezzo facile, né da indossare, né da apprezzare veramente, ma la quotazione non lascia tempo per pensare. A 28.000 – 40.000€ non trovate nemmeno più un Nautilus 5711 in acciaio usato, eppure è questa la cifra a cui si stima vada venduto questo pezzo.

Che sia finita l’epoca dei calendari perpetui? Impossibile.
Che sia il momento giusto di comprarli? Fate le vostre scelte…saggiamente!


Ci vediamo in sala!

Spazio sufficiente per citare tutti i lotti interessanti non ne abbiamo, e poi, che vita sarebbe senza un po’ di suspence?

Vi consigliamo quindi di ispezionare il catalogo, su cui trovate anche tanti altri calendari perpetui e annuali (in particolare Jaeger-LeCoultre e Vacheron Constantin) a degli ottimi prezzi, un paio di Rolex molto raffinati ed un Atmos, discusso recentemente sul nostro sito, come Lotto 170.

Se poi verrete all’asta, potreste essere fortunati e riuscire a prendere un caffè con il team di IWS… vi aspettiamo!

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