Ottobre 2025 ha segnato un nuovo capitolo nella storia del collezionismo orologiero: il Rolex 6062 Moon Phase Triple Calendar è stato battuto da Monaco Legend Group Auctions per la cifra stratosferica di 5,33 milioni di euro. Questo risultato non è solo un trionfo per la Maison ginevrina, ma conferma come le rarità storiche di Rolex continuino a catalizzare l’attenzione dei collezionisti di tutto il mondo.

Il Rolex ref. 6062 Moon Phase Triple Calendar lotto 111 battuto all’asta lo scorso 18 Ottobre
Il lotto 111 della vendita “Exclusive Timepieces” rappresenta una delle configurazioni più desiderate e misteriose della referenza 6062: cassa in oro giallo 18 carati da 36mm, quadrante nero lucido con indici in diamante e complicazione calendario triplo con fasi lunari. Una combinazione talmente rara che, secondo gli esperti, esisterebbero soltanto due o tre esemplari noti in questa esatta configurazione. Il piccolo quadrante “stelline” della secondina, realizzato da Stern Frères, incanta con i suoi indici a forma di stella sfaccettati.
La tecnica e la storicità della referenza 6062
Presentato nel 1950, il Rolex 6062 è un orologio fondamentale nella storia della marca: è stato uno dei pochissimi modelli della casa a combinare cassa Oyster impermeabile, movimento automatico (calibro 9 3/4) e calendario completo con fasi di luna. Solo un’altra referenza, la 8171 conosciuta tra i collezionisti come “Padellone”, condivide la stessa complicazione ma in una cassa non Oyster.

Rolex ref. 8171 “Padellone”
Il 6062 rappresenta dunque il ponte tra la storicità e l’avanguardia tecnica della Maison. La versione con quadrante nero e indici in diamante amplifica ulteriormente il suo carisma.

Nel mondo dei Rolex vintage, un quadrante nero originale di questo tipo è rarissimo, poiché la maggior parte dei 6062 veniva prodotta con quadranti chiari, argentati o champagne.

L’orologio di Monaco Legend Auctions si distingue anche per la condizione straordinaria del quadrante e della cassa: elementi originali, patina leggera e un bracciale d’epoca, non meno degno di nota, coerente con la configurazione dichiarata.

Non sorprende dunque che il pubblico in sala abbia spinto l’offerta ben oltre le stime iniziali (2 – 3 milioni €), portandolo a una cifra che lo colloca fra i Rolex più costosi mai venduti.
Il precedente record del Rolex 6062 “Bao Dai”
Per comprendere il peso storico di questa vendita, è inevitabile confrontarla con il Rolex 6062 “Bao Dai”, l’orologio appartenuto all’ultimo imperatore del Vietnam, Nguyễn Phúc Vĩnh Thụy, noto appunto come Bao Dai.

Il Rolex ref. 6062 “Bao Dai”
Venduto da Phillips a Ginevra nel 2017 per 5,06 milioni di dollari, il Bao Dai fu per alcuni mesi il Rolex più costoso mai battuto in asta fino all’incredibile record ottenuto dal Rolex Cosmograph Daytona Paul Newman (17,8 milioni di dollari). Condivide la stessa referenza 6062 e lo stesso schema tecnico del nuovo record di Monaco — calendario triplo, fasi di luna, cassa Oyster in oro giallo — ma con una differenza sostanziale: il suo quadrante nero con indici in diamante a cinque punte era realizzato su misura per il sovrano.

Nguyễn Phúc Vĩnh Thụy, noto come Bao Dai
La storia personale e la provenienza regale hanno reso il Bao Dai una leggenda. A differenza del lotto 111, che rappresenta una rarità tecnica ed estetica, il Bao Dai aggiunge il peso simbolico di un proprietario iconico. La sua vendita nel 2017 segnò la nascita della “era moderna” dei record per i Rolex vintage, aprendo la strada alle cifre milionarie viste oggi.
Il Rolex Daytona 6265 “Unicorn”: il secondo coronato più costoso mai battuto all’asta
Un anno dopo il “Bao Dai” e il “Paul Newman”, nel 2018, un altro mito entrò nella storia delle aste: il Rolex Daytona 6265 “Unicorn”, venduto da Phillips per 5,9 milioni di franchi svizzeri. Questo esemplare, appartenuto al celebre collezionista Auro Montanari (alias John Goldberger), era unico nel suo genere: l’unico Daytona con bracciale martellato in oro bianco mai prodotto dalla maison.

Il Rolex Daytona 6265 “Unicorn”
Se il 6062 rappresenta il lato più classico e complicato di Rolex, il “Unicorn” incarna invece lo spirito sportivo, meccanico e prezioso della casa. Realizzato negli anni ’70, il 6265 è un cronografo manuale privo di complicazioni di calendario, ma la sua unicità sta tutta nel materiale: oro bianco anziché acciaio o oro giallo.

Il nome “Unicorn” (“unicorno”) nasce proprio da questa unicità. Goldberger decise di vendere l’orologio per beneficenza, destinando il ricavato a Children Action Foundation. Oltre al valore tecnico, quindi, la vendita del 2018 rappresentò anche un momento etico e culturale di grande impatto nel mondo del collezionismo.
Conclusioni
Dunque, tutti e tre hanno in comune la rarità assoluta e la condizione impeccabile, ma soprattutto il fatto di essere unici nella loro categoria: il 6062 Black Diamond per la configurazione, il Bao Dai per la provenienza, e l’Unicorn per il materiale.

Il risultato di Monaco Legend Auctions nel 2025 non è un episodio isolato: è il segno che il mercato dei Rolex vintage di altissimo livello è tornato a crescere dopo un periodo di relativa stabilità post-pandemia. Le cifre milionarie indicano che i collezionisti cercano sempre più pezzi con una storia, un’estetica irripetibile e una tracciabilità cristallina.

Il 6062 battuto all’asta di recente non ha il fascino narrativo del Bao Dai né la singolarità materiale dell’Unicorn, ma rappresenta la sintesi perfetta di ciò che oggi definisce un capolavoro Rolex: autenticità, equilibrio estetico e rarità estrema.
In definitiva, il record di Monaco non fa che consolidare il mito del 6062 e, più in generale, l’aura di Rolex come marchio capace di coniugare innovazione, eleganza e leggenda. Dal Bao Dai all’Unicorn, fino a questo nuovo Black Dial Diamond Index, ogni decennio ci regala un esemplare destinato a ridefinire i confini del collezionismo.
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