Patek Philippe 5212A Calatrava "settimanale"

Scritto da:Enrico L.|

Sin dal 1844, anno in cui produsse il suo primo orologio, la manifattura fondata da Antoni Patek e Adrien Philippe si distingue e si guadagna una posizione tra i più alti livelli della scena orologiera internazionale per la sua eccellenza tecnica e, nel 2019, dà vita ad una nuova funzione: il calendario settimanale.


Not your ordinary Patek

Di per sé un Calatrava complicato dovrebbe già risvegliare la vostra attenzione, soprattutto se a complicarlo non è nulla di tradizionale. Se questo non bastasse però, proviamo a dare un occhio al materiale scelto: l’acciaio.

So bene che siete tutti dei grandi fan del Nautilus, e quindi che per voi un Patek Philippe in acciaio non è niente di nuovo, ma la storia insegna che non è così, tantomeno per i complicati.

Se andiamo a prendere le quotazioni, le aste o anche solo i libri, gli orologi in acciaio di Patek Philippe, per la loro tiratura limitata e lungimiranza, si sono sempre distinti come i primi della classe. Una bella cassa in oro su un complicato è esattamente quel che ci aspettiamo da Patek, non credete?!
Ecco, il 5212 vuole ricordarci che esistono anche loro, gli “acciai” di casa Patek, e che sono una rarità ancor maggiore di un Nautilus con Calendario perpetuo.

Il Patek Philippe 5212 è proprio questo: un monito, con grande stile, del savoir-faire Patek e della sua piacevole stravaganza.

Un esempio di Calatrava in acciaio
(Credits: Alessandro Ciani)

La complicazione

Nuovo in casa Patek Philippe, il calendario settimanale è ottenuto tramite un modulo aggiuntivo semi-integrato nel calibro 26-330 SCJ SE. Quest’ultimo è stato attentamente studiato per accoglierlo senza apportare modifiche particolari e, soprattutto, senza modificare i 4,82mm di spessore del movimento. Il modulo aggiuntivo, composto da 92 elementi, è alloggiato in specifiche fresature ricavate sulla platina.

Ma perché il Patek Philippe Ref. 5212A è definito un calendario settimanale?

La risposta è molto semplice e la possiamo trovare guardando il quadrante di questo particolare Calatrava. Su di esso troviamo stampata, partendo dal centro, una scala che indica i giorni della settimana, segnati da una lancetta a martello con la parte finale rossa.

Spostandoci oltre gli indici delle ore, troviamo due scale. La prima contiene i numeri dispari da 1 a 53 e dei pallini per i numeri pari, che indicano il numero della settimana
Più esternamente, invece, allineati con i numeri delle settimane, troviamo i mesi dell’anno.

Entrambi sono indicati tramite una lancetta identica a quella dei giorni della settimana ma più lunga. Per ultimo, ma non per importanza, troviamo ad ore tre la finestrella per visualizzare la data.


Il design

Per questo nuovo modello la maison di Ginevra ha scelto di puntare sulle linee classiche ed eleganti dell’iconico Calatrava.

La cassa si ispira ad un modello storico prodotto nel lontano 1955 in un unico esemplare con referenza 2512 (non è un caso infatti che per questo nuovo modello siano stati utilizzati le stesse cifre). Essa è in pieno stile Calatrava: tonda, con le anse leggermente incurvate e con profilo a doppio godron e la lunetta applicata.

Il design, nonostante l’utilizzo di un materiale meno nobile come l’acciaio, si distingue come sempre per eleganza e raffinatezza. Il diametro di 40mm veste molto bene tutti i tipi di polso e lo spessore di 11,18mm gli permette di mantenere uno stile sobrio e morigerato.

Il quadrante è in linea con i criteri di eleganza della cassa e si presenta opalescente dalle finiture argenté.
Le lancette per ore e minuti, di tipo dauphine, sono in oro bianco brunito con due sfaccettature che donano lucentezza a tutto il quadrante. Allo stesso modo, in oro bianco brunito con quattro sfaccettature, sono gli indici a bastone delle ore. Le altre tre lancette sono dedicate all’indicazione dei secondi, in oro bianco e molto sottile, e all’indicazione del giorno della settimana e al numero della settimana/mese, rispettivamente con una lancetta a martello corta ed una più lunga.

Le lettere e le cifre scritte sul quadrante riproducono la grafia di uno dei designer più famosi di Patek e sono tutte diverse tra loro, un tocco di originalità e di raffinatezza veramente molto particolare. 


Il movimento del Patek 5212

Anche il movimento 26-330 ha subito delle modifiche che hanno consentito di apportare molteplici innovazioni e miglioramenti. Innanzitutto è stato inserito un nuovo componente, brevettato, in lega di Nichel-Fosforo, che permette il trascinamento dei secondi. Questo elemento è prodotto tramite il procedimento denominato LIGA (dal tedesco: litografia, galvanoplastica e stampaggio) utilizzato per la creazione di componenti di dimensioni estremamente ridotte senza però comprometterne precisione e resistenza. 

Ruota a recupero di gioco realizzata tramite procedimento LIGA

Oltre a questa innovazione gli ingegneri della maison hanno aggiunto al calibro un dispositivo dedicato all’arresto del bilanciere che, in parole povere, ferma la lancetta dei secondi. Infatti, nel momento in cui si estrae la corona la lancetta si blocca permettendo una regolazione dell’orario precisa al secondo.

Legata all’estrazione della corona è anche l’ultima innovazione apportata da Patek Philippe nel 5212. Un elemento in CuBe (una lega di rame e berillio) che nel momento in cui viene estratta la corona permette di disinnestare la carica automatica. Questa modifica permette di preservare il movimento da attriti e frizioni che potrebbero comprometterne l’affidabilità.


Con la stessa complicazione…Glashutte Original Senator Calendar week

Anche questo modello, come dice il nome, gode della complicazione dedicata al calendario settimanale.

In questo caso però il numero della settimana è materializzato nella grande finestrella posizionata ad ore 12 con numeri rossi. L’indicazione della data è visibile ad ore 4, mentre  a ore 8, in un piccolo contatore a lancetta, è visibile il giorno della settimana. La cassa, in oro rosa, è leggermente più grande di quella del Calatrava ed spessa circa 2mm in più.


Promosso a pieni voti

Se dovessi dare una valutazione al Patek Philippe Calatrava 5212 sarebbe proprio questa: promosso a pieni voti! (Nonostante il costo non proprio accessibile di 30.860€).

La maison, infatti,  ha saputo dare un tocco di freschezza e di novità senza perdere i tratti stilistici del passato e mantenendo una linea altèra, fiera ed elegante. Con questo orologio, Patek Philippe conferma ancora la maestria dei suoi artigiani, del loro savoir-faire, e del continuo impegno in ricerca e sviluppo.

Siamo di fronte, finalmente, a qualcosa di “nuovo” in molti sensi, cosa che nell’orologeria odierna è ben raro!

Autore

Enrico L.
Autore
Classe 1994, da anni appassionato di orologi e automobili. Affascinato in particolare dai materiali all’avanguardia ad alte prestazioni mixati con l’eleganza della migliore arte orologiera.

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