Rolex GMT Master - Prima parte

Scritto da:Lorenzo R.|

Gli anni 50 furono un’epoca di rivoluzioni e ripresa economica, dopo le devastazioni provocate dalla Seconda Guerra Mondiale. L’orologeria non fa eccezione, visto che proprio in questo periodo vennero creati molti dei segnatempo più iconici di sempre.

Tra di essi possiamo sicuramente annoverare il Rolex Gmt-Master, nato da un’esigenza di natura prettamente pratica.

In quegli anni, grazie all’adozione dei jet Boeing, le compagnie più importanti poterono, per la prima volta, effettuare lunghe tratte senza scali. Ciò, da un lato segnava una decisiva svolta in termini di rapidità, mentre dall’altro faceva sorgere un nuovo problema per l’equipaggio, ossia il jet-lag. Esso fu oggetto di molteplici studi scientifici, con lo scopo di attenuare il più possibile l’effetto di questo fenomeno, che causava al personale spossatezza e confusione.

Dai vari test emerse che uno dei metodi per contrastare il jet-lag era quello di possedere uno strumento che indicasse contemporaneamente sia il fuso orario di casa che quello della destinazione del volo.

La Pan-Am, ex compagnia di bandiera statunitense, fu tra le prime a soddisfare tale esigenza, affidando a Rolex la creazione di un orologio munito delle specifiche di cui sopra.


Il progetto

Prima di iniziare l’effettiva produzione del modello, Rolex collaborò per circa due anni con la Pan-Am per definire al meglio il progetto.
La sfida che la Casa coronata si trovò ad affrontare fu, prima di tutto, quella di creare un movimento che permettesse di visualizzare due fusi orari.

L’indicazione del secondo fuso orario venne ottenuta tramite una lancetta ausiliaria con punta a triangolo e stelo rosso, la quale compie un giro intero ogni 24 ore. Per poter leggere il secondo fuso orario bisogna ruotare la ghiera in prossimità dell’ora desiderata, oppure fare riferimento alla posizione della lancetta rossa.
Nella foto di sotto trovate un esempio: ora locale 8:18 (lancette classiche), ora del secondo fuso 20:18 (lancetta rossa).

Ph: Vintage Watches Milano

Il nome “Gmt Master” venne registrato il 21 aprile 1955, dando inizio ad una gloria che dura ancor oggi.

La prima versione del Gmt è rappresentata dalla referenza 6542, le cui caratteristiche più lampanti sono sicuramente:

  • L’assenza delle spallette di protezione della corona.
  • La ghiera in Bachelite blu e rossa
Ph: Onlyvintage

Cassa

La cassa è a tre corpi in acciaio di tipo oyster ed impermeabile fino ad una profondità di 50 metri (165 ft). Sono assenti le spallette per la protezione della corona, che troveremo invece, nelle successive versioni del modello.

Il fondello è il classico prodotto da Rolex in quegli anni con scritta “Montres Rolex S.A.” ad archetto e con in basso inciso il quadrimestre dell’anno di produzione.


Quadrante

La produzione prende piede a partire dal 1954-55, montando in un primo momento quadranti che potremmo definire prototipi, ossia con scritta rossa. Fra di essi i più rari in assoluto sono quelli con sia la scritta Gmt Master che la profondità in rosso (tre esemplari conosciuti).

ph credit: Christie’s

Successivamente si susseguono 4 quadranti galvanici standard con grafica gilt fino al 1959, anno in cui la produzione cessò.

Ph: www.orologivintage.it

Il materiale luminescente che compone i pallettoni e riempie le sfere era costituito da radio e stronzio 90, sostanze pericolose a causa della loro radioattività. Proprio per questo motivo negli anni successivi molti quadranti originali vennero sostituiti da quadranti service al trizio.

Nella parte bassa, sotto alla scritta “Gmt Master”, era apposta l’attestazione ufficiale di cronometro posseduta dal movimento.

Il gioco sfere, come nei Submariner, era di tipo Mercedes.

Il datario era di tipo roulette, ossia alternava numeri neri a numeri rossi, come nella fotografia. Tuttavia verso fine produzione si pensa che esso sia stato sostituito col classico datario con solo numeri neri.


Movimento

La base sulla quale il movimento del 6542 venne concepito fu quella di un 1030, il quale normalmente equipaggiava il modello Turnograph.

Il calibro di cui il 6542 fu dotato era il 1036, rinominato 1065 ed infine 1066. Esso era munito di certificato di cronometro e possedeva un tipo di rotore che verrà successivamente rinominato “butterfly” per via della forma.


ph credit: Matthew Bain

Lunetta

La lunetta in bachelite del Rolex Gmt Master 6542 è l’elemento che rende questo modello, da un lato facilmente riconoscibile, ma dall’altro incredibilmente difficile da reperire nelle sue condizioni originali, data la sua estrema fragilità

La bachelite è una plastica (o meglio una resina) che, grazie al suo aspetto ed ai suoi colori vivaci, conferisce all’orologio un immenso fascino.

(Photo credits: Le Monde Edmond)

Affinché l’equipaggio potesse godere di una migliore concezione temporale, Rolex optò per una lunetta bicolore: rossa (ore diurne) e blu (ore notturne). Queste due colorazioni divennero ben presto il simbolo del modello Gmt Master, sebbene in seguito la casa ginevrina vi affiancò altre tonalità tra cui scegliere.


La radioattività

Al fine di implementare la visibilità in condizioni di buio, si decise di riempire i numeri della ghiera con un composto di radio e stronzio 90. Tuttavia tale scelta creò non pochi grattacapi alla Rolex. Infatti nella seconda metà degli anni 50 gli studi sulla radioattività rivelarono come questi due materiali (soprattutto lo stronzio) fossero estremamente radioattivi e pericolosi, sia per chi usava l’orologio, ma soprattutto per chi assemblava i pezzi in manifattura.

Per adeguarsi alle nuove normative i proprietari del Gmt erano invitati, attraverso dei cartelloni uguali a quelli usati per pubblicizzare i modelli, a consegnarlo al proprio concessionario. Questo, a sua volta, avrebbe inviato l’orologio a Ginevra. Una volta arrivati presso la Manifattura le ghiere venivano sostituite da altre prive di materiale radioattivo.


Ghiere non coeve

Come accennato sopra, col passare del tempo, alla maggioranza degli esemplari fu sostituita la ghiera (per rotture o motivi precauzionali). Ad oggi le ghiere non coeve sono di 2 tipi:

  1. Inserti originali Rolex in alluminio ma di periodi successivi.
  2. Inserti in bachelite “aftermarket”(prodotti da terzi, non originali Rolex). Il metodo principale usato dagli esperti per distinguere tra ghiere originali ed aftermarket è quello di guardare le differenze nella grafica dei numeri.
Credits: Orologi&Passioni

Le altre versioni

Rolex Gmt Master 6542 oro giallo

Finora abbiamo parlato del 6542 nella sua piu classica veste. Tuttavia esiste anche una versione in oro, ugualmente fascinosa e forse ancor più rara.

Le due versioni presentano molti elementi in comune, come cassa e movimento.
Le principali differenze sono:

  • Lunetta sempre in bachelite ma monocolore “burgundy”.
  • Quadrante anch’esso di colore burgundy.
  • Sfere non più di tipo Mercedes ma “a foglia”.
  • Logo in oro applicato sul quadrante.
Vintage Watches Milano

Rolex Gmt Master 6542 “Albino”

L’esistenza di un 6542 con quadrante bianco è ancora oggetto di vivo dibattito fra i collezionisti.

La storia vuole che l’allora capo della PAN-AM avesse notato come alcuni dirigenti erano in possesso del GMT, il quale tuttavia era destinato in via esclusiva ai piloti ed ai membri dell’equipaggio. Dunque pensò bene di commissionare a Rolex la creazione di un numero limitatissimo di orologi con quadrante bianco, da destinare, appunto, agli alti dirigenti della compagnia.



Il 6542 sul grande schermo

I collezionisti nonché fans di James Bond hanno attribuito a questa referenza il soprannome “Pussy Galore”, in quanto indossata dall’omonima Bond Girl nel Film “Goldfinger”, del 1964.



Il mercato

Come è facile dedurre da quanto scritto sopra, i prezzi di vendita oscillano in maniera considerevole in base alla coevità dell’esemplare in esame.

Oltre ai classici parametri a cui ci si rifà quando si valuta l’acquisto di un orologio (ossia condizioni della cassa e del movimento) in questa referenza a fare realmente la differenza sono due elementi:

  • La ghiera: nei 6542 costituisce l’elemento più importante e ricercato. Esso segna lo spartiacque fra un esemplare mediocre ed uno ambito dai collezionisti.
    A livello di prezzi un Rolex Gmt Master 6542 privo della sua bachelite originale, ad oggi, viene venduto a cifre che variano in base alle condizioni e all’originalità di quadrante, cassa e movimento. Tuttavia gli importi si attestano in un intervallo compreso fra i 20.000 ed i 45.000 €.
  • Il quadrante: spesso nei decenni successivi i quadranti, contenenti materiale radioattivo, venivano sostituiti da quadranti service contenenti al trizio. Pertanto, trovarne uno originale ed in buone condizioni di conservazione è piuttosto raro e costituisce un notevole plusvalore. Un esemplare bello e completamente coevo gode di quotazioni che oscillano fra i 90.000 ed i 200.000 €, a seconda delle condizioni e dell’eventuale presenza del suo corredo originale.

Da ciò si nota come due esemplari diversi per condizioni ed originalità possano avere quotazioni totalmente differenti, con una differenza anche del 200 percento!

Autore

Revisore ed Autore
Classe 1999, Studente di Economia. Appassionato di orologi vintage da ormai 4 anni, partecipa attivamente a diversi blog del settore. Finalmente può coniugare la propria attitudine alla scrittura con la grande passione per i segnatempo.
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