Un Royal Oak senza orologio, ridotto alla sua formulazione piรน semplice. ร questa la premessa di Royal Oak Joaillerie, la nuova collezione di Alta Gioielleria di Audemars Piguet. E per chi frequenta il mondo degli orologi, il nome รจ sufficiente a creare unโaspettativa.
Royal Oak Joaillerie, perรฒ, non รจ una nuova serie di referenze incastonate: nei diciannove pezzi presentati da Audemars Piguet a Parigi, durante la settimana della moda, non cโรจ un solo movimento. Ci sono collane, orecchini, manchette e girocolli, tutti costruiti a partire dal bracciale del Royal Oak. Tolto il quadrante, le lancette e naturalmente il movimento, del progetto originale del 1972 restano soprattutto lโarchitettura e la geometria del bracciale, elementi talmente radicati nellโidentitร del Royal Oak e nellโimmaginario comune da poter essere isolati e ingranditi senza diventare immediatamente qualcosโaltro.
La collezione si articola in tre linee: Dream of Joux, Risoud Eclipse e Frosted Gold. Le prime due sviluppano il versante dellโalta gioielleria, con composizioni di pietre e contrasti fra oro e titanio; la terza si concentra sulla lavorazione del metallo, riprendendo una finitura ormai familiare ai collezionisti della maison. A tenerle insieme sono la costruzione delle maglie e i riferimenti alla Vallรฉe de Joux, che fornisce un repertorio piuttosto ampio, meno urbano di quanto ci si potrebbe aspettare.
A ispirare i colori, i disegni e le forme sono laghi ghiacciati, cieli notturni, boschi, fiori e bacche; oro e titanio fanno da supporto a diamanti, smeraldi, zaffiri, ma anche topazi, ametiste e spessartiti. Il riferimento al paesaggio ritorna nei colori, ma anche nei materiali e nei disegni, intersecandosi ai codici che Audemars Piguet ha costruito intorno al Royal Oak negli ultimi cinquantโanni.
Dream of Joux


Dream of Joux รจ la famiglia piรน estesa. Comprende una collana a cravatra, tre paia di orecchini pendenti e sette manchette, contando separatamente le due versioni di Edelweiss. La collana introduce subito uno degli accostamenti ricorrenti: oro bianco a 18 carati e titanio anodizzato blu. La composizione รจ asimmetrica, con una sequenza di diamanti taglio pera da un lato e gli elementi in titanio rivestiti di zaffiri dallโaltro. Anche la chiusura, ottagonale, riprende il Royal Oak, mentre le maglie permettono di regolare la lunghezza.

Vale la pena soffermarsi sulle pietre, perchรฉ i numeri raccontano bene le proporzioni del gioiello. I diamanti sono 44 per circa 71 carati complessivi: quarantadue da circa 1,5 carati ciascuno, ai quali si aggiungono due esemplari da circa 3 e 5 carati. Gli zaffiri blu sono 1.670, disposti con incastonatura a neve, accostando pietre di diametro diverso per rivestire le superfici. Gli orecchini coordinati adottano lo stesso rapporto tra blu e bianco, con quattro diamanti a pera per ciascun pendente e gli elementi in titanio ricoperti di zaffiri. La somiglianza con il bracciale dellโorologio rimane nella struttura, ma lโandamento verticale e la diversa scala delle pietre ne modificano sensibilmente lโaspetto.

Le altre due paia di orecchini Dream of Joux conservano la forma pendente e lโincastonatura a neve dei diamanti, intarsiando perรฒ sullโoro rosa 18 carati sfumature piรน calde e dorate. Una versione accosta tsavoriti e topazi taglio pera; lโaltra combina zaffiri rosa, tormaline, ametiste e tanzaniti, sempre tagliati a pera. In entrambi i casi, diamanti incastonati a neve completano la struttura.
Nelle manchette, invece, la superficie piรน larga consente di sviluppare un soggetto. Sunburst, in oro giallo a 18 carati, gioca su un motivo radiale luminoso che dispone una raggiera di pietre intorno ad una spessartite arancione taglio cabochon. Ai diamanti si aggiungono spessartiti gialle e arancioni e zaffiri gialli, rosa e arancioni che seguono il disegno dei raggi, anzichรฉ limitarsi a riempire le maglie.

Blue Moon passa allโoro bianco e a una gamma di blu costruita con zaffiri e topazi, accompagnati da diamanti taglio brillante. I topazi compaiono nelle tonalitร Swiss blue e London blue, accostate al blu intenso degli zaffiri. ร una distinzione interessante per chi guarda soprattutto le pietre: il colore non viene ottenuto selezionando soltanto sfumature diverse della stessa gemma, ma combinando materiali differenti. Anche in questo pezzo unico la chiusura ottagonale mantiene un riferimento immediato al Royal Oak.


Su una base in oro rosa, Tree of Life disegna invece un albero attraverso 203 zaffiri color cognac dalle tonalitร brune e 591 tsavoriti distribuite in gradazioni di verde chiaro, medio e intenso, con tagli differenti che articolano la chioma. Qui la decorazione si sovrappone con decisione alla scansione regolare del bracciale: si riconosce prima il soggetto, poi la struttura sulla quale รจ stato composto.


Frozen Lake, in oro bianco, torna ai colori freddi dellโinverno svizzero e a un soggetto piรน astratto. Diamanti bianchi, tsavoriti, zaffiri blu e topazi, in tagli e dimensioni differenti, formano una composizione graduata che richiama le formazioni di ghiaccio.
Con Blueberries si entra invece nel dettaglio botanico. La manchette in oro bianco ospita un ramo costruito con fili dโoro giallo, foglie di diamanti e bacche rese attraverso cabochon di ametista e spinello nero. La diversa lavorazione delle pietre conta quanto il colore: le superfici arrotondate delle bacche si distinguono dalle foglie e dal fondo incastonato. I diamanti, tra taglio a foglia e brillante, sono cinquecentosei; le ametiste sono diciannove. Un repertorio molto lontano dallโorologio sportivo, che utilizza perรฒ la sua struttura come supporto e la arricchisce di unโimmagine piรน morbida e romantica.
Chiude il gruppo Edelweiss, nelle due versioni in oro bianco e oro giallo. Tre stelle alpine sono composte con diamanti bianchi e gialli e cabochon di zaffiro giallo, su un fondo di zaffiri rossi. Anche qui il soggetto รจ esplicito, ma la palette si discosta dallโassociazione piรน immediata fra fiore alpino e bianco, introducendo un contrasto cromatico marcato.
Risoud Eclipse


La seconda linea, Risoud Eclipse, comprende una collana e una manchette coordinate. Titanio nero, oro bianco, diamanti e smeraldi restituiscono le sfumature della foresta del Risoud, immaginata sotto unโeclissi โ da cui la collezione prende il nome e i colori. La collana presenta cinque smeraldi taglio pan di zucchero, per oltre 16 carati e mezzo; il bracciale ne impiega tre, per circa 12 carati. Ogni pietra รจ circondata da diamanti taglio brillante.

Rispetto alle composizioni naturalistiche di Dream of Joux, qui gli elementi sono piรน nettamente separati e la costruzione รจ senza dubbio piรน semplice. Il titanio scuro rende leggibili le maglie, le cornici di diamanti isolano gli smeraldi e il taglio pan di zucchero dร loro un volume molto diverso dalle pietre a pera della collana precedente. Dettagli costruttivi che interessano quanto la caratura sono il bracciale โ che รจ regolabile e conserva la chiusura Royal Oak โ e soprattutto in gioielli di questa ampiezza, destinati a seguire il polso o la linea del collo.

Frosted Gold

La terza linea รจ quella che un appassionato della manifattura saprร probabilmente collocare piรน immediatamente. Frosted Gold comprende tre coppie di girocollo e manchette: Autumn Mist in oro rosa, Spring Frost in oro bianco e Summer Haze in oro giallo, sempre a 18 carati. I nomi proseguono il racconto stagionale della Vallรฉe de Joux, ma qui la differenza รจ affidata al colore dellโoro e al trattamento della superficie.

La finitura nasce dalla collaborazione con Carolina Bucci, avviata per il quarantesimo anniversario del Royal Oak femminile giร nel 2016. Deriva da una tecnica orafa fiorentina: un utensile dalla punta diamantata martella delicatamente il metallo, creando una trama di minute irregolaritร che moltiplicano i riflessi. Gli elementi e gli smussi lucidati restano a contrasto. Sui nuovi gioielli, lโassenza di un quadrante e di pietre lascia esposta lโintera costruzione; diventa piรน facile osservare come cambino le proporzioni delle maglie e quanto del disegno originario sopravviva al passaggio dallโorologio al girocollo.
Royal Oak Joaillerie: davvero un esordio per Audemars Piguet?
Per quanto inconsueta possa sembrare questa proposta a chi segue soprattutto cronografi e calendari perpetui, i precedenti non mancano. I cataloghi Audemars Piguet del 2002โ2004 comprendevano giร girocolli e orecchini Royal Oak Filet, oltre ad anelli Vague e Plage. Il richiamo ai ghiacci della Vallรฉe de Joux compariva nel Givrine, venduto nel 2006 e accompagnato da gioielli coordinati. E chi ricorda la Diamond Trilogy del 2015-2017 sa che la maison si era giร spinta parecchio lontano dalle forme convenzionali dellโorologio incastonato. Royal Oak Joaillerie riprende dunque piรน fili della sua storia, riunendoli in unโofferta che di nuovo ha solo di essere priva della funzione orologiera.


Ma perchรจ proprio ora? Il momento, almeno sulla carta, รจ quello giusto. I risultati di Richemont offrono una prima indicazione sul perchรจ: nellโesercizio chiuso a marzo 2026, le Jewellery Maisons hanno registrato vendite per 16 miliardi e mezzo di euro, in crescita del 14% a cambi costanti, mentre gli Specialist Watchmakers sono avanzati dellโ1%. Ancora piรน ampia la distanza nella redditivitร , con margini operativi rispettivamente del 30,5% e del 3,4%. Sono divisioni aziendali, non compartimenti merceologici perfettamente separati โ Cartier, come molte altre maison, vende anche orologi โ ma il quadro aiuta a comprendere lโinteresse per la gioielleria. Nรฉ significa che il successo sia automatico, questo รจ certo.
Ma Audemars Piguet affronta questa estensione da una posizione solida. Morgan Stanley e LuxeConsult stimano il suo fatturato 2025 in circa 2,6 miliardi di franchi svizzeri, collocandola al terzo posto tra i marchi orologieri svizzeri per ricavi. Sono stime degli analisti, non dati pubblicati dalla societร , ma rendono poco convincente lโidea di una semplice fuga dalle difficoltร dellโorologeria da parte della maison.
Piรน plausibile leggere la collezione come un modo per ampliare le occasioni dโacquisto e il pubblico della maison. Secondo il Financial Times, circa il 70% della sua clientela รจ maschile: raggiungere piรน donne attraverso una proposta di gioielleria costituisce un obiettivo commerciale esplicito, al quale si aggiunge la possibilitร di vendere nuovi oggetti a chi possiede giร i suoi orologi, da sempre, di difficilissima reperibilitร .
Ma perchรฉ scegliere proprio il Royal Oak, con il rischio di invadere un territorio sacro per gli appassionati? Introdurre una categoria diversa sfruttando unโicona indiscussa permette di crescere senza dover inventare da zero unโidentitร visiva: le maglie sono giร conosciute e amate, il nome porta con sรฉ una storia collezionistica lunga decenni.
Al tempo stesso, รจ ovvio che questa espansione conferma la centralitร del modello nella proposta di Audemars Piguet. La manifattura amplia ciรฒ che vende continuando ad affidarsi al disegno che piรน la identifica. Sarร interessante capire quanto questo patrimonio conti per chi arriva dalla gioielleria, dove il confronto avverrร anche sulla scelta delle gemme, sulla costruzione delle montature e sulla qualitร del gioiello indossato. Possedere un Royal Oak puรฒ essere un buon motivo per guardare a questi pezzi; convincere chi non ne ha mai desiderato uno sarร una verifica commerciale piรน che significativa.
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