Credor Goldfeather: l’arte segreta del Giappone al polso

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11 Febbraio 2026
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C’è stato un momento in cui Credor sembrava appartenere solo al Giappone: disegnato per il suo mercato, distribuito quasi esclusivamente dentro i suoi confini. Un segreto ben custodito, quasi domestico, lontano dalle dinamiche rumorose dell’alta orologeria internazionale.

Oggi qualcosa è cambiato. Il ritorno di interesse attorno al marchio, complice anche la riscoperta del Locomotive, con il suo bracciale scultoreo e sinuoso che dialoga idealmente con altre icone firmate Gérald Genta, ha riacceso i riflettori su una casa che non ha mai smesso di lavorare in profondità.

Il Credor Locomotive, disegnato da Gerald Genta nel 1979.

Fondata nel 1974 come espressione più raffinata dell’universo Seiko, la maison ha sempre percorso una strada laterale che preferiva la cura del dettaglio estetico alla precisione tecnica della grammatica Grand Seiko, concentrandosi sulle reinterpretazioni di muse artistiche adatte alle sensibilità del Sol Levante.  

Per la nuova edizione del Goldfeather, Credor ha affidato il quadrante alla porcellana Imari Nabeshima, una delle espressioni più raffinate dell’artigianato giapponese tradizionale. Il modello, prodotto in 60 esemplari, prosegue il percorso intrapreso negli ultimi anni dalla maison, che ha trasformato con questa collezione storica in un continuum tra orologeria e arti applicate.

La storia della porcellana Imari Nabeshima

Un piatto di porcellana Nabeshima, Periodo Edo (1615-1868), tardo 17esimo, Christie’s.

La porcellana Nabeshima nasce nel periodo Edo, durante il XVII secolo, destinata esclusivamente alla corte dello shogun come dono diplomatico. Non destinata al mercato, era considerata un segno di potere e di controllo, la cui produzione volutamente limitata, affidata a pochi atelier selezionati, rimaneva sottoposta a standard estetici rigidissimi. Ancora oggi la lavorazione segue un processo lento che interseca interventi decorativi eseguiti prima e dopo la smaltatura a lunghi e numerosi stadi di cottura.

Il quadrante del tutto artigianale

Per il nuovo Goldfeather Imari Nibeshima, Credor ha collaborato con Hataman Touen, atelier attivo nel villaggio ceramico di Okawachiyama, noto come quello dei “forni segreti”, nella prefettura di Saga. Un luogo remoto, quasi isolato, che ha conservato intatto il rapporto con il tempo lungo della produzione artigianale, dove il gesto si tramanda e la ripetizione voluta delle decorazioni custodisce un senso rigoroso di disciplina ben distinto dalla serialità.

Una porcellana realizzata dall’atelier Hataman Touen.

Il quadrante sviluppa, su una base di porcellana bianca traslucida, un gradiente di blu cobalto. Il motivo decorativo alterna piume bianche e blu appena percepibili che, accostandosi, tendono a sovrapporsi e a dissolversi l’una nell’altra, creando un gioco sottile di trasparenze e variazioni cromatiche dal bianco lattiginoso al blu del crepuscolo.

Il processo produttivo è, naturalmente, di straordinaria complessità: il quadrante sopporta cinque cotture distinte e viene poi ridotto con precisione a uno spessore di circa un millimetro, mantenendo al tempo stesso solidità strutturale e una lieve curvatura, pensata per seguire il profilo bombato della cassa.

Credor Goldfeather Imari Nabeshima

Il riferimento alla piuma, già nel nome Goldfeather, rimanda al tema della leggerezza che caratterizza questa collezione fin dalle origini. Il primo Goldfeather, lanciato da Seiko (la casa madre) negli anni Sessanta, era uno degli orologi meccanici più sottili della sua epoca.

Le interpretazioni contemporanee firmate Credor ne hanno recuperato l’impostazione formale, declinandola attraverso quadranti realizzati con preziose tecniche tradizionali come l’urushi, il raden e gli smalti artistici “basse-taille” degli ultimi Credor Goldfeather GBBY969 e GBBY971.

Presentati nel 2025 da Credor, i Credor Goldfeather GBBY969 e GBBY971 montano quadranti in smalto basse-taille realizzati dall’atelier giapponese Ando Cloisonné: una base in argento incisa a bassorilievo viene ricoperta da strati di smalto traslucido, cotti più volte in forno. Il tutto è racchiuso in una cassa in platino 950 da 37,4 mm e animato dal calibro manuale ultra-sottile 6890 da 1,98 mm di spessore.

Ed è per questo che l’utilizzo della porcellana rappresenta una continuità con i modelli precedenti più che una rottura: un diverso materiale per lo stesso approccio, che concepisce il quadrante come superficie artigianale da affidare a saperi esterni all’orologeria in senso stretto.

Il nuovo Credor Imari Nabeshima

La cassa in acciaio inossidabile misura 37,1 mm di diametro e 8,3 mm di spessore. Le linee sono essenziali, il profilo sottile, le proporzioni perfette per un dress watch contemporaneo. All’interno lavora il calibro manuale 6890, uno dei movimenti ultra-sottili storici di Credor, spesso 1,98 mm, con indicazione di ore e minuti. In questa versione promette una riserva di carica di circa 37 ore.

Credor Goldfeather Imari Nabeshima

Una scelta coerente con l’impostazione del progetto, che privilegia l’equilibrio complessivo rispetto all’introduzione di complicazioni. Sul retro della cassa è inciso il simbolo dell’atelier Hatamam Touen, e i ponti curvi del movimento sono decorati con ampie Côtes de Genève e anglage rifiniti a mano.

Credor Goldfeather Imari Nabeshima

Abbinato a un cinturino in pelle di coccodrillo, blu o nero a seconda dei mercati, con chiusura déployante in acciaio, il Goldfeather Imari Nabeshima è commercializzato al di fuori del Giappone con un prezzo indicativo di circa 15.000 euro. La produzione è prevista a partire da febbraio 2026.

Conclusioni

Il nuovo Goldfeather Imari Nabeshima è un segnatempo che lavora su casse e dimensioni classiche perfettamente calibrate, ma che al tempo stesso riesce a confermare la collezione Goldfeather custode di queste piccole bolle di artigianato, fragili e spesso dimenticate, che possono essere senza dubbio efficaci strumenti progettuali.

Un debutto che rende naturale il chiedersi cosa la maison abbia deciso di riservare a Ginevra quest’anno per la sua prima partecipazione a Watches & Wonders, mentre la sua presenza commerciale al di fuori del Giappone resta un fenomeno relativamente recente e ancora selettivo.


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