Tutte le novità di Audemars Piguet nel primo semestre del 2026

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03 Febbraio 2026
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Le novità presentate da Audemars Piguet nel corso del 2026 offrono una lettura chiara e articolata della direzione intrapresa dalla Maison in un anno di particolare rilievo, segnato dal 150° anniversario dalla fondazione. L’insieme delle nuove referenze restituisce l’immagine di un marchio pienamente consapevole del proprio patrimonio e al tempo stesso orientato a una continua evoluzione, capace di declinare competenze storiche, ricerca tecnica e sensibilità in una proposta coerente e riconoscibile.

Il percorso celebrativo avviato con la mostra itinerante House of Wonders, pensata per raccontare un secolo e mezzo di savoir-faire manifatturiero, prosegue in modo naturale attraverso una collezione che traduce quei valori in linguaggio contemporaneo. All’interno di questo quadro, Audemars Piguet rafforza il proprio posizionamento attraverso un equilibrio preciso tra design, meccanica e materiali.

La scelta di anticipare una parte significativa delle novità rispetto a Watches and Wonders Geneva 2026 consente di valorizzare ogni creazione in modo più leggibile e consapevole, accompagnando il ritorno del marchio a uno dei principali palcoscenici internazionali dell’orologeria.

Le novità 2026 mettono al centro il rapporto tra complessità tecnica ed esperienza d’uso. L’orologio da tasca 150e Héritage rappresenta il punto più alto di questa riflessione, riunendo un numero eccezionale di complicazioni in una costruzione che racconta la tradizione più avanzata dell’alta orologeria. Questo stesso approccio si ritrova nelle nuove interpretazioni del calendario perpetuo, sviluppate con soluzioni che rendono la complicazione più intuitiva, leggibile e adatta alla quotidianità di collezionisti sempre più attenti alla dimensione pratica dell’orologio.

La ricerca sui materiali assume un ruolo centrale anche sul piano estetico. I quadranti in malachite introdotti nelle collezioni Royal Oak Selfwinding portano con sé una componente naturale e irripetibile, capace di rendere ogni esemplare diverso dall’altro e di aggiungere profondità visiva a uno dei design più iconici dell’orologeria moderna.

I quadranti scheletrati e le lavorazioni a vista diventano strumenti di racconto tecnico, offrendo una lettura immediata della meccanica e delle competenze artigianali che la rendono possibile. Parallelamente, il Royal Oak Offshore e Code 11.59 continuano a evolversi attraverso nuove configurazioni di materiali, dimensioni e soluzioni meccaniche, ampliando il linguaggio del marchio in modo coerente.

Nel loro insieme, le novità Audemars Piguet 2026 delineano una proposta solida e destano in noi grande curiosità. Scopriamole tutte nel dettaglio!

Code 11.59

Questa nuova versione della Code 11.59 concentra l’attenzione più sullo sviluppo del quadrante che sulle innovazioni meccaniche. La cassa da 41 mm abbina una lunetta, anse e fondello in oro bianco 18 carati a un corpo centrale in ceramica nera, mentre il quadrante passa a una tonalità avorio, arricchita dal motivo tipico della collezione: cerchi concentrici incisi a mano e successivamente valorizzati tramite trattamento PVD, realizzati in collaborazione con l’artigiano Yann von Kaenel.

L’effetto è volutamente discreto, giocato su profondità e luminosità più che sulla saturazione cromatica, e viene incorniciato da una lunetta interna avorio e dalla minuteria più scura che richiama il corpo centrale in ceramica.

All’interno il Calibro automatico 2950, con riserva di carica di 65 ore e frequenza di 3 Hz, dotato di tourbillon volante a ore 6 visibile sia dal quadrante sia dal fondello in vetro zaffiro. Le lancette e gli indici in oro rosa scaldano la tonalità avorio del quadrante, mentre il cinturino in alligatore nero bilancia l’insieme con un tocco di sobrietà.


Audemars Piguet amplia anche la collezione Code 11.59 Selfwinding 38 mm con due nuove interpretazioni in oro rosa 18 carati, entrambe concentrate sul contrasto tra quadrante e cinturino piuttosto che su innovazioni meccaniche. La prima adotta una palette scura, con quadrante nero, lunetta interna nera e cinturino in alligatore nero; la seconda privilegia tonalità più chiare, con quadrante argentato e lunetta interna coordinata, abbinati a un cinturino in vitello marrone con cuciture bianche recentemente introdotto.

Entrambe le referenze mantengono le dimensioni introdotte nel 2023 (cassa 38 mm, spessore 9,6 mm e impermeabilità fino a 30 metri) e presentano il caratteristico motivo concentricamente increspato del quadrante, con applicazioni in oro rosa e lancette luminescenti per garantire la leggibilità. Al loro interno troviamo il calibro automatico 5900, con riserva di carica di 60 ore e frequenza di 4 Hz, visibile attraverso il fondello in vetro zaffiro con rotore in oro rosa 22 carati.


Royal Oak


Audemars Piguet sviluppa ulteriormente il dialogo materico tra cassa e movimento con due modelli Royal Oak Openworked che interpretano questo approccio da prospettive opposte. Il Royal Oak “Jumbo” Extra-Thin Openworked da 39 mm abbina nuovamente il titanio al BMG per lunetta e fondello, valorizzando il contrasto tra materiali e le caratteristiche del Bulk Metallic Glass, apprezzato per leggerezza, brillantezza e resistenza ai graffi. All’interno si cela il Calibro 7124 con finitura rodio, completato da indici e lancette studiati per preservare la leggibilità all’interno dell’architettura scheletrata.

La seconda referenza propone invece un linguaggio ancor più uniforme e avvolgente. Il Royal Oak Double Balance Wheel Openworked da 37 mm è realizzato interamente in oro giallo 18 carati e ospita il Calibro 3132 scheletrato. L’elemento tecnico che lo distingue è il brevetto del doppio bilanciere, introdotto da Audemars Piguet nel 2016 e concepito per migliorare precisione e stabilità di marcia. Il fondello in vetro zaffiro consente di osservare il rotore oscillante dorato, completando l’idea di continuità materica che definisce il progetto.


Arriva anche un nuovo movimento, questa volta dedicato alla funzione cronografica. Il Calibro 6401 è un movimento cronografo automatico sviluppato internamente nell’arco di cinque anni, pensato per sostituire il longevo Calibro 2385, utilizzato da Audemars Piguet dal 1997.

La nuova architettura mantiene l’impostazione del cronografo integrato con ruota a colonne e frizione verticale, arricchita però da un sistema di innesto brevettato che semplifica la costruzione, riduce i giochi meccanici e consente un’azione più fluida, richiedendo una pressione inferiore sui pulsanti.

L’introduzione del Calibro 6401 comporta due evoluzioni immediatamente percepibili. Tutti i modelli Royal Oak Chronograph da 38 mm sono ora dotati di fondello in vetro zaffiro, una novità assoluta per questa dimensione, che rende visibili finiture e architettura del movimento come parte integrante dell’esperienza al polso.

Il quadrante viene inoltre riequilibrato, con il contatore dei minuti cronografici spostato a ore 9, quello delle ore a ore 3 e la data riposizionata in una collocazione più centrale tra le 4 e le 5.

Il movimento offre una riserva di carica di 55 ore e opera a una frequenza di 4 Hz. Audemars Piguet sottolinea come il nuovo calibro consenta di preservare le proporzioni compatte della cassa da 38 mm, integrando al tempo stesso una meccanica aggiornata e più raffinata.


La linea Royal Oak Mini, tra le più rilevanti in termini di attenzione e desiderabilità, si amplia con due nuove referenze al quarzo da 23 mm che portano la pietra al centro del progetto, abbandonando la finitura “frosted” delle edizioni precedenti.

La prima interpretazione è la più scenica: un quadrante in onice nero lucidato a specchio dialoga con la cassa e il bracciale in oro rosa 18 carati, mentre gli indici con diamanti taglio brillante si pongono in piacevole e visivo contrasto. La seconda referenza adotta un registro più luminoso e classico, con quadrante in madreperla bianca inserito in una cassa e bracciale in oro giallo 18 carati.

Entrambi i modelli sono alimentati dal Calibro al quarzo 2730, con particolare attenzione alla durata nel tempo: la Maison dichiara un’autonomia della batteria fino a 94 mesi, affiancata da una funzione di disattivazione pensata per preservarne la longevità quando l’orologio non viene indossato.

Rimane centrale anche l’alternanza delle superfici satinate e lucide tipiche del Royal Oak, un elemento che assume un ruolo ancora più rilevante in queste referenze, dove il quadrante, affida alla cassa il compito di fornire texture, ritmo e carattere al design complessivo.


Royal Oak Offshore

Si aggiungono alla rassegna i due nuovi cronografi Offshore da 43 mm che fanno del contrasto tra materiali il principale strumento espressivo, entrambi animati dal Calibro 4401, cronografo integrato con funzione flyback introdotto nel 2021.

La prima referenza si distingue per una cassa interamente realizzata in ceramicaBleu Nuit, Nuage 50”, arricchita da dettagli e protezioni in titanio. Il quadrante Méga Tapisserie color beige dialoga con i contatori nella stessa tonalità di blu profondo della cassa, dando vita a un abbinamento volutamente contrastante che richiama visivamente l’incontro tra la sabbia chiara e le profondità marine. Il segnatempo è completato da un cinturino intercambiabile in pelle di vitello texturizzata, declinato nella medesima tonalità di blu scuro, a sottolineare la coerenza cromatica dell’insieme.

La seconda interpretazione adotta un linguaggio dichiaratamente più tecnico. La cassa in titanio è abbinata a lunetta, pulsanti e corona in ceramica nera, mentre il quadrante Méga Tapisserie con trattamento PVD verde fumé è completato da contatori neri e aree beige studiate per ottimizzare la leggibilità. Il cinturino intercambiabile in caucciù grigio-verde rafforza l’impronta funzionale dell’orologio e ne sottolinea la vocazione utilitaria.

Entrambe le referenze garantiscono un’impermeabilità fino a 100 metri, presentano uno spessore di 14,4 mm e consentono di osservare il rotore attraverso il fondello in vetro zaffiro. Audemars Piguet evidenzia inoltre come le componenti in ceramica e titanio siano sottoposte a processi di finitura comparabili, per livello di cura e complessità, a quelli riservati ai metalli preziosi.


Audemars Piguet rinnova il Royal Oak Offshore Diver da 42 mm attraverso tre nuove varianti cromatiche dal carattere deciso. Tutti i modelli sono realizzati in acciaio inossidabile, con doppia corona in ceramica nera, impermeabilità garantita fino a 300 metri e un’impostazione progettuale pensata per un utilizzo sportivo autentico. La base comune rimane quella consolidata della collezione, con quadrante Méga Tapisserie e sistema di sgancio rapido del cinturino, affidato a cinturini in caucciù intercambiabili.

Due delle nuove referenze mantengono il quadrante nero e utilizzano la scala per le immersioni (0-15 minuti) come principale elemento cromatico distintivo. Una versione abbina l’indicazione in tonalità rosa a un cinturino bianco, mentre l’altra propone un accento turchese coordinato a un cinturino nella stessa tonalità.

La terza interpretazione introduce un quadrante Méga Tapisserie color verde petrolio intenso, completato sempre dalla scala e da un cinturino coordinato. Tutti i modelli conservano la finestra della data a ore 3.

All’interno il calibro automatico 4308, con una riserva di carica di 60 ore e una frequenza di 4 Hz, una soluzione tecnica che privilegia solidità e affidabilità, in linea con la vocazione funzionale della collezione.


150e Héritage Pocket Watch

Il fulcro delle novità di questo mese è rappresentato dal 150e Héritage pocket watch, concepito come un nuovo tipo di orologio ultra-complicato da tasca. All’interno si cela il Calibro 1150, movimento a carica manuale sviluppato sull’architettura del Calibro 1000 e ripensato per adattarsi all’ergonomia e agli elementi di un orologio da tasca. Audemars Piguet qui raccoglie 47 funzioni, tra cui 30 complicazioni e 17 dispositivi tecnici, con elementi di spicco come la grande/petite sonnerie supersonnerie, la ripetizione minuti, il tourbillon volante, il calendario perpetuo semi-gregoriano e il cronografo rattrapante flyback.

Audemars Piguet 150e Heritage Pocket Watch

Tra le novità spicca anche l’Universal Calendar, visibile dal fondello e indipendente dal movimento principale: un vero e proprio “calcolatore” meccanico che integra cicli solari, lunari e lunisolari in un’ampia visualizzazione panoramica, comprendente nove festività culturali, regolabile tramite una ruota bidirezionale e sincronizzabile per il periodo 1900–2099.

Audemars Piguet 150e Heritage Pocket Watch

L’esecuzione si affida in larga misura ai métiers d’art, con una cassa in platino incisa a mano, quadrante in smalto grand feu traslucido blu e catena in platino realizzata a mano. L’orologio è limitato a due esemplari unici in platino.


Neo Frame Jumping Hour

Il nuovo Neo Frame Jumping Hour di Audemars Piguet è un orologio rettangolare ispirato allo stile Streamline Moderne, che sposta l’attenzione dalla consueta configurazione del quadrante al puro concetto di visualizzazione: il tempo si legge attraverso due finestrelle, con l’indicazione saltante delle ore e i minuti retrogradi.

Audemars Piguet Neo Frame Jumping Hour

La cassa in oro rosa misura 47,1 × 34 mm ed è caratterizzata da otto filettature verticali su ogni lato. Questo motivo è ripreso sul fondello, sulla corona e persino sul rotore, mentre il quadrante in zaffiro trattato PVD nero ha un effetto “bicolore”two-tone” contemporaneo e presenta una costruzione del tutto inedita. Poiché non è presente una cornice metallica a ore 12 e 6, Audemars Piguet ha fissato la platina del quadrante al vetro in zaffiro, avvitando l’insieme alla cassa, ottenendo così un’impermeabilità fino a 20 metri.

Audemars Piguet Neo Frame Jumping Hour

All’interno debutta il Calibro 7122, il primo movimento automatico a ore saltanti della Maison, basato sul Calibro 7121, con riserva di carica di 52 ore e frequenza di 4 Hz. Il movimento integra un sistema brevettato di assorbimento degli urti progettato per prevenire salti accidentali delle ore, supportato da un disco delle ore in titanio e da un disco dei minuti in alluminio.

Conclusioni

L’insieme delle nuove referenze restituisce l’immagine di un marchio pienamente consapevole del proprio patrimonio e al tempo stesso orientato a una continua evoluzione.

Quale tra tutte le “new entries” è la vostra preferita?


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