Nel 1867 Constant Girard ebbe un’intuizione destinata a diventare una delle firme piรน riconoscibili dell’Alta Orologeria: trasformare tre ponti del movimento in elementi protagonisti anche dal punto di vista estetico. Centocinquantanove anni dopo, quella stessa disposizione meccanica trova una nuova interpretazione nel Girard-Perregaux Laureato Fifty Three Gold Bridges, presentato il 27 ottobre 2026.
Dopo l’edizione celebrativa del 2025, limitata a 50 esemplari, la Manifattura torna sul suo Laureato con tourbillon e Tre Ponti, scegliendo questa volta l’oro rosa e introducendo la nuova referenza nella collezione continuativa. Dietro la lunetta ottagonale in oro bianco, il calibro GP9620 mette in mostra una costruzione scheletrata che comprende 418 angoli lucidati a mano, un tourbillon con gabbia in titanio e un micro-rotore in platino.

Una quantitร di lavoro notevole, racchiusa in un orologio che conserva le proporzioni e il bracciale integrato del Laureato. Per capire da dove arrivi questa particolare disposizione meccanica, bisogna perรฒ risalire a molto prima della nascita della collezione.
Dal 1867 a La Esmeralda: le origini dei Tre Ponti d’Oro
La storia dei Tre Ponti comincia nel 1867, quando Constant Girard sviluppa un cronometro con tourbillon caratterizzato da tre ponti paralleli. La particolaritร sta nel ruolo attribuito a questi componenti, che oltre a sostenere gli organi del movimento ne determinano l’aspetto.
Nella costruzione di un calibro, i ponti servono a mantenere in posizione gli assi e i perni di diversi organi meccanici, insieme alla platina. Constant Girard sceglie di disporli secondo uno schema simmetrico, con il bariletto nella parte superiore, il ruotismo al centro e il tourbillon in basso.
Il risultato รจ una costruzione nella quale la disposizione degli organi meccanici puรฒ essere riconosciuta immediatamente. Un’impostazione che Girard continuerร a perfezionare negli anni successivi, fino a ottenere, nel 1884, un brevetto negli Stati Uniti relativo ai Tre Ponti.
Nel 1889, all’Esposizione Universale di Parigi, il celebre cronometro da tasca con tourbillon e Tre Ponti d’Oro, conosciuto come La Esmeralda, viene premiato con una medaglia d’oro.
Osservandolo, si riconoscono giร gli elementi che diventeranno caratteristici di questa costruzione: i tre ponti paralleli, le estremitร a forma di freccia e la disposizione verticale dei principali organi del movimento.
Nel corso del Novecento e fino ai giorni nostri, Girard-Perregaux continuerร a reinterpretare i Tre Ponti, trasferendoli dagli orologi da tasca a quelli da polso e adattandone la costruzione a movimenti, dimensioni e complicazioni differenti.
Un percorso che, molti anni piรน tardi, finirร per incrociare quello di un’altra creazione fondamentale nella storia della Maison: il Laureato.
Il Laureato: dal quarzo del 1975 all’Alta Orologeria
Quando Girard-Perregaux presenta il Laureato nel 1975, il settore sta attraversando una fase di profondi cambiamenti. Gli orologi sportivi di lusso con bracciale integrato stanno guadagnando popolaritร , mentre i movimenti al quarzo rappresentano una delle principali innovazioni tecniche del periodo.
Girard-Perregaux conosce bene questa tecnologia. Nel 1971, infatti, la Manifattura aveva contribuito all’affermazione della frequenza di 32.768 Hz, successivamente adottata come standard per i movimenti al quarzo.
Il primo Laureato nasce proprio con un movimento al quarzo, ma รจ soprattutto il disegno della cassa a renderlo riconoscibile.
La lunetta ottagonale poggia su un elemento circolare, la carrure presenta una forma tonneau e il bracciale si raccorda direttamente alla cassa. Una combinazione di geometrie che diventerร il tratto distintivo della collezione.
Nel corso degli anni il Laureato accoglierร movimenti meccanici, nuove complicazioni e differenti materiali, conservando i principali elementi del disegno originale.
Tra le interpretazioni piรน elaborate figurano anche quelle con tourbillon e Tre Ponti d’Oro, una combinazione giร esplorata dalla Manifattura ben prima delle celebrazioni del cinquantesimo anniversario.
Nel 2025, per festeggiare i cinquant’anni del Laureato, Girard-Perregaux presenta la referenza 99112-58-3576-1CM, caratterizzata da un tourbillon scheletrato con tre ponti in oro bianco e prodotta in 50 esemplari.
Per questa realizzazione viene sviluppato il calibro GP9620, concepito insieme alla cassa da 41 mm affinchรฉ la disposizione dei Tre Ponti e gli organi del movimento trovassero posto nelle proporzioni del Laureato.
La nuova versione del 2026 riprende questa base meccanica, scegliendo l’oro rosa per i ponti e modificando cosรฌ il contrasto cromatico tra i componenti del calibro.
Laureato Fifty Three Gold Bridges 2026: tre ponti in oro rosa
Osservando il nuovo Laureato Fifty Three Gold Bridges, lo sguardo viene subito attirato dai tre ponti in oro rosa che attraversano il movimento.
Le estremitร a freccia, gli smussi lucidati e le superfici satinate emergono tra le ruote e gli altri componenti del calibro. Rispetto alla versione del 2025, la tonalitร piรน calda dell’oro rende maggiormente evidente la disposizione simmetrica dei ponti, accentuando il contrasto con le parti metalliche sottostanti.

La lunetta ottagonale in oro bianco introduce una tonalitร piรน fredda, mentre la cassa e il bracciale in acciaio mantengono l’aspetto sportivo che caratterizza il Laureato.
Al posto di un quadrante tradizionale troviamo un anello periferico sul quale sono disposti gli indici applicati in oro rosa. Questi ultimi sembrano sospesi attorno al movimento, lasciando libera la vista sui ponti e sul tourbillon.

Anche le lancette a bastone sono realizzate in oro rosa. Sia gli indici sia le lancette presentano inserti luminescenti con emissione blu, utili per migliorare la leggibilitร dell’ora in condizioni di scarsa illuminazione.
La cassa misura 41 mm di diametro e 10,85 mm di spessore, dimensioni contenute considerando la presenza di un tourbillon scheletrato a carica automatica.

Il vetro zaffiro con trattamento antiriflesso permette di osservare il movimento dal lato del quadrante, mentre il fondello trasparente offre una seconda prospettiva sulla meccanica. L’impermeabilitร dichiarata รจ di 50 metri (5 ATM).
Il bracciale integrato in acciaio segue le linee della cassa e dispone di una chiusura dรฉployante a tre lame con microregolazione fino a 4 mm, utilizzabile senza attrezzi. Una soluzione pratica, soprattutto su un orologio con bracciale metallico, perchรฉ consente di adattarne la vestibilitร durante la giornata senza dover intervenire sulle maglie.
Il calibro GP9620: tourbillon scheletrato e micro-rotore in platino
A muovere il Laureato Fifty Three Gold Bridges troviamo il calibro di manifattura GP9620, un movimento meccanico a carica automatica sviluppato per integrare la costruzione a Tre Ponti nel Laureato da 41 mm.
La disposizione dei principali organi meccanici segue un asse verticale, con il bariletto nella parte superiore, il ruotismo al centro e il tourbillon in basso, a ore 6.

L’ampia scheletratura consente di osservare numerosi componenti normalmente nascosti dal quadrante, seguendo il collegamento tra il bariletto, il treno degli ingranaggi e l’organo regolatore.
Il tourbillon presenta una gabbia in titanio a forma di lira, una configurazione strettamente legata alla tradizione Girard-Perregaux. L’impiego del titanio permette di contenere la massa della gabbia, mentre la piccola lancetta dei secondi รจ integrata nel tourbillon stesso.

Particolarmente interessante รจ la soluzione adottata per la carica automatica. Girard-Perregaux utilizza un micro-rotore brevettato in platino, collocato dietro il bariletto. La sua posizione permette di mantenere libera la vista frontale del movimento, evitando che una massa oscillante tradizionale copra parte dei ponti e del ruotismo.
La scelta del platino, grazie alla sua elevata densitร , consente inoltre di ottenere una massa oscillante efficace pur mantenendone contenute le dimensioni.

Il calibro misura 32 mm di diametro e 6,90 mm di spessore, comprende 303 componenti e 33 rubini, lavora a una frequenza di 21.600 alternanze/ora (3 Hz) e offre una riserva di carica minima di 55 ore.
Le specifiche meccaniche, tuttavia, raccontano soltanto una parte del lavoro necessario per realizzare questo movimento. Basta avvicinare lo sguardo ai ponti e alle loro finiture per scoprire un livello di lavorazione decisamente piรน difficile!
418 angoli lucidati a mano: il lavoro di finitura del GP9620
Uno degli aspetti piรน sorprendenti del Laureato Fifty Three Gold Bridges riguarda il numero di angoli rifiniti manualmente. Sono 418, di cui ben 362 rientranti.
Nell’Alta Orologeria, l’anglage consiste nella lavorazione degli spigoli di ponti e altri componenti, attraverso la realizzazione di smussi regolari e successivamente lucidati. Si tratta di una finitura che richiede precisione e controllo, soprattutto quando le superfici sono piccole o presentano geometrie particolarmente articolate.

Gli angoli rientranti, detti anche angoli interni, sono tra i piรน impegnativi da eseguire. Si trovano nei punti in cui due smussi convergono verso l’interno, formando un angolo concavo che deve conservare un vertice ben definito. La loro lucidatura richiede un intervento manuale accurato, perchรฉ gli utensili impiegati nelle lavorazioni meccanizzate non permettono di ottenere con la stessa precisione tutti i profili di queste zone.
Nel GP9620, gli smussi lucidati si alternano a superfici sabbiate, satinature circolari e finiture satinate lineari. Osservando i ponti in oro rosa da diverse angolazioni, si apprezza il contrasto tra queste lavorazioni, particolarmente evidente lungo le estremitร a freccia.

La scheletratura espone inoltre numerosi componenti che, in un movimento tradizionale, rimarrebbero nascosti. Ogni apertura introduce nuovi profili e superfici da rifinire, aumentando il lavoro necessario per completare il calibro.
Ma c’รจ un altro particolare, meno appariscente, che racconta molto del modo in cui Girard-Perregaux realizza le proprie Grandi Complicazioni.
Un solo maestro orologiaio per ogni Laureato Fifty Three Gold Bridges
Girard-Perregaux affida l’assemblaggio di ogni Laureato Fifty Three Gold Bridges a un unico maestro orologiaio, che segue il segnatempo dall’inizio alla fine.
ร un incarico che richiede competenze particolarmente ampie, considerando la complessitร del movimento, la presenza del tourbillon e le numerose operazioni necessarie per completare l’assemblaggio.
Come avviene per le Grandi Complicazioni della Manifattura, l’orologiaio lascia inoltre le proprie iniziali sul calibro, riportate su una piccola placchetta a forma di freccia.
Un particolare che difficilmente si nota al primo sguardo, soprattutto quando l’attenzione viene catturata dai tre grandi ponti in oro rosa.
Eppure, sapere che dietro ogni esemplare c’รจ un professionista responsabile dell’intero assemblaggio restituisce una prospettiva diversa sul lavoro necessario per realizzare un orologio di questo livello.
Accanto alla firma Girard-Perregaux, quelle iniziali permettono di riconoscere anche la mano dell’orologiaio che ha portato a termine il movimento.
Prezzo e disponibilitร del Girard-Perregaux Laureato Fifty Three Gold Bridges
Il nuovo Girard-Perregaux Laureato Fifty Three Gold Bridges, referenza 99112-58-3619-1CM, entra nella collezione continuativa della Manifattura, senza la limitazione a 50 esemplari prevista per la versione celebrativa del 2025.
Il prezzo suggerito al pubblico italiano รจ di 181.000 euro, IVA inclusa.
La presentazione arriva dopo dodici mesi particolarmente intensi per lo sviluppo dei movimenti Girard-Perregaux. Tra ottobre 2025 e settembre 2026, la Manifattura ha introdotto quattro nuovi calibri: il GP4800, nuova generazione di movimenti automatici; il GP9620, dedicato al tourbillon con Tre Ponti; il GP9530, con ripetizione minuti e tourbillon scheletrato; e il GP8410, un ulteriore calibro tourbillon con micro-rotore.
Progetti che spaziano dai movimenti automatici alle Grandi Complicazioni, sviluppati all’interno di una Manifattura che continua a investire nella propria capacitร di progettazione e produzione.
Una firma che attraversa quasi 160 anni
Quasi 160 anni separano i primi Tre Ponti di Constant Girard dal nuovo Laureato Fifty Three Gold Bridges. Nel frattempo sono cambiati i materiali, le tecniche di lavorazione e persino il modo di indossare un orologio. Eppure, osservando il movimento attraverso il vetro zaffiro, รจ ancora possibile riconoscere quella stessa disposizione dei componenti che aveva reso cosรฌ particolare il progetto originale.

Il nuovo Laureato porta questa storia al polso, racchiudendo un tourbillon scheletrato in una cassa d’acciaio da 41 mm. Dietro i riflessi dell’oro rosa ci sono centinaia di angoli rifiniti a mano, ore di lavoro e l’esperienza di un solo maestro orologiaio, che lascia le proprie iniziali sul movimento.
Un dettaglio minuscolo, facile da non notare. Ma dopo aver osservato a lungo quei tre ponti, รจ proprio quella piccola firma che viene voglia di cercare.
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