Valentino, l’imperatore della moda e la sua passione per gli orologi

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21 Gennaio 2026
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La passione per la moda nasce per Valentino Garavani in giovanissima età. Non è che un ragazzo quando inizia a frequentare una scuola di figurinista all’Istituto Santa Marta a Milano e, a soli 17 anni, sceglie Parigi con il pieno sostegno della sua famiglia. Nella capitale dell’Haute Couture, si forma negli atelier di Jean Dessès e Guy Laroche, dove apprende le tecniche di alta sartoria che diverranno cifra distintiva delle sue creazioni.

È il 1960 quando, tornato a Roma, apre in Via Condotti il suo laboratorio di sartoria. Da quel momento, sostenuto dal sodalizio professionale e personale indissolubile e specialissimo con Giancarlo Giammetti, Valentino diventa sinonimo di un’eleganza italiana senza tempo, capace di contaminare il mondo intero con la sua visione raffinata e profondamente personale.

“Ho sempre avuto lo stesso stile, nonostante il variare delle tendenze o le pressioni esterne” diceva in un’intervista a Vogue nel 2018. E così è stato per tutta la sua vita, e per i 45 anni che ha dedicato alla guida del marchio che oggi porta il suo nome e che sotto la sua direzione creativa ha costruito uno dei codici estetici più coerenti e riconoscibili della storia della moda.

Valentino Garavani insieme a Giancarlo Giammetti.

Valentino Garavani insieme a Giancarlo Giammetti.

Un linguaggio fatto di contrasti e di romanticismo intriso al tempo stesso di forza e di sensualità. Il bianco e il nero come fondamenta grafiche, il rosso (il leggendario Rosso Valentino) come dichiarazione emotiva e visiva, ma anche una tavolozza più intima di rosa cipria, avorio, nude e dolci tonalità zuccherine. A questi si aggiungono le sete fluide, i fiocchi, le rouches, i pizzi, i ricami minuti: questi elementi apparentemente decorativi, ma in realtà sempre subordinati a una costruzione sartoriale rigorosissima, erano le regole ferree della sua grammatica.

Un linguaggio complesso che saccheggiava le immagini dell’arte e gli stilemi del teatro per mitologici défilé incantando il jet set e lo star system hollywoodiano, perché nella sua eleganza innata e istintiva si riconoscevano le donne più belle del mondo (da Elizabeth Taylor a Audrey Hepburn, dalla principessa Margareth d’Inghilterra alla regina belga Paola, fino a Jacqueline Kennedy e alle dive del cinema di oggi).

Uno stile rigoroso più che innovativo, nonostante le tecniche che hanno fatto la storia della sartoria e della Maison, come l’effetto pagina e la tecnica dei budellini, fedele a sé stesso anche nelle novità, vivo in una dimensione quasi atemporale, dove l’eleganza era il risultato di proporzioni impeccabili, equilibrio cromatico e controllo assoluto della forma.

Lo stile indimenticabile di Valentino Garavani

Maniacale nei tagli degli abiti elegantissimi delle sue passerelle come in quelli che indossava quotidianamente, confezionati su misura dalla storica sartoria romana Caraceni, Valentino è conosciuto in tutto il mondo tanto per i suoi sontuosi abiti da sera quanto per il suo immacolato, inimitabile stile personale.

Una giacca doppiopetto sbottonata, un foulard a stampa cachemire, un completo in lino bianco panna, le cravatte annodate con precisione. Poi i jeans, abbinati a giacche sportive e camicie button-down. costruivano le uniformi che oggi ci aiutano a ritrarlo nell’immaginario collettivo accanto a Andy Wahrol, Giorgio Armani e Ralph Lauren, icone che, come con lui, hanno dominato decadi intere della storia della moda.

Valentino Garavani, l’ultimo Imperatore della moda e la sua passione per gli orologi

Un giovanissimo Valentino Garavani nel 1968. Al polso indossa un Cartier Tank.

Formale nei completi, che erano la sua divisa personale. Sfarzoso nei gioielli e negli orologi, che indossava spesso insieme senza gerarchie, mentre si incastravano gli uni sugli altri sbucando dai polsini delle sue camicie immacolate.

Valentino Garavani, l’ultimo Imperatore della moda e la sua passione per gli orologi

In foto Valentino indossa un Piaget Polo in oro giallo insieme ad altri gioielli in oro e diamanti.

Valentino amava indossare gioielli importanti, dalle carature esagerate e sproporzionate rispetto alla castità quasi monastica degli abiti. A questi si aggiungevano gli orologi: grandi classici come i Cartier – tra tutti il Tank, il Cintrée Dual Time e il Pasha – e pezzi iconici come il Piaget Polo in oro giallo, un orologio straordinario disegnato da Yves Piaget nel 1979 per un movimento al quarzo ultrasottile, amatissimo dalle celebrity come Andy Warhol.

Valentino Garavani, l’ultimo Imperatore della moda e la sua passione per gli orologi

In foto Valentino Garavani indossa un Tank Cintreè Dual Time in oro giallo.

In questa foto d’archivio, il couturier indossa un Rolex Cosmograph Daytona in oro giallo, nella sua collezione insieme a un più semplice Date-just.

Valentino Garavani, l’ultimo Imperatore della moda e la sua passione per gli orologi

In quegli anni, il Daytona era prodotto in due differenti carature: 14 e 18 carati. La produzione dei Daytona in 14 carati continuò fino agli anni ’80, principalmente per il mercato americano, per⁠una percentuale legata alle tasse, che erano significativamente più alte per l’oro 18 carati. 

Ritratto insieme ai suoi amatissimi carlini e alla sua musa, la supermodella Linda Evangelista, Valentino abbina ad un completo gessato un Audemars Piguet Royal Oak “Baby Oak” con movimento al quarzo e una piccola cassa da 26mm in acciaio, che anticipa di decenni la tendenza odierna dei mini watch. Attualissimo oggi, come allora, a quasi vent’anni di distanza.

Scatto di Jean Paul Goude for Harper’s Bazaar, 2007.

Nonostante la bellezza facile di certi pezzi, a guidarlo era solamente il suo personalissimo gusto per il bello, e a dimostrarlo è una collezione eterogenea che annovera anche due sfarzosi Jacob & Co in pavè di rubini e diamanti taglio baguette.

Una mascolinità composita, la sua, che ha flirtato con l’eccesso e lo sfarzo, pur mantenendo un’immagine di perfetto equilibrio. Un binomio di contrasti che ricalcava i disegni della sua Maison – sontuosi, eleganti, di un romanticismo d’altri tempi – e una vita votata al lusso, vissuta a cavallo di un panfilo di 49 metri, una villa romana sull’Appa Antica e un castello seicentesco con parco di oltre 300 acri. Sfarzoso nella vita quanto impeccabile e parco nel suo stile personale.

Valentino Garavani, l’ultimo Imperatore della moda e la sua passione per gli orologi

Valentino Garavani con un Cartier Pasha Moonphase Perpetual, con cassa da 38mm in oro giallo.

All’anagrafe era Valentino Clemente Ludovico Garavani. Per il mondo intero era semplicemente Valentino, l’ultimo imperatore della moda. Per gli amici che aveva scelto, solo Vava. The Sheik of Chic, per gli americani, con le parole di John Fairchild, perché il suo nome e il suo stile hanno raggiunto e ispirato gli spazi non solo della moda, ma anche del teatro, del cinema e della cultura. 

Il genio dell’incanto, l’ultimo Imperatore della moda, che da Roma ha conquistato Parigi e il mondo intero, era un uomo che ha amato il bello come altri hanno amato il potere, con la stessa ferocia, la stessa incapacità di compromesso. «I love beauty, it’s not my fault», diceva, perchè la sua vita era devota alla bellezza e alla bellezza soltanto. 


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