È comprensibile che quando si parli di Patek Philippe il primo pensiero sia un Nautilus o una Grande Complicazione, hanno cementato il proprio posto nella storia dell’orologeria con la loro magnificenza e la loro eccezionale qualità. Le dinamiche del mercato, della desiderabilità e dell’“hype” inducono però troppi appassionati (e non) ad avere un punto di vista offuscato sulla casa ginevrina. Patek trascende il mainstream, è l’esecuzione magistrale delle tecniche utilizzate per comporre i migliori segnatempo, e l’espressione più interessante sono le cosiddette “Rare Handcrafts”: l’argomento di oggi.
Ma prima un po’ di storia.
La storia e il significato del progetto
Al fine di comprendere appieno il significato di Rare Handcrafts dobbiamo tornare al XVII secolo, alle origini dell’orologeria ginevrina, quando la città era già un importante centro di produzione e decorazione dei segnatempo: ma come era riuscita a raggiungere già all’epoca questo prestigio?
Con l’affermazione della riforma calvinista nel XVI secolo vennero introdotte a Ginevra delle severe restrizioni contro la manifestazione del lusso e l’uso di oggetti ornamentali; queste disposizioni spinsero orafi e gioiellieri a spostarsi verso il mondo orologiero, trasferendo le proprie competenze e contribuendo fortemente alla creazione di questa miscellanea di saperi: competenza sui metalli e pietre preziose da un lato, abilità nella lavorazione dei metalli dall’altro.
Si dice che una ulteriore influenza avvenne in seguito alla revoca dell’Editto di Nantes del 1685, quando numerosi artigiani protestanti francesi, gli ugonotti, fuggirono in Svizzera, arricchendo ulteriormente l’industria orologiera con le loro competenze nella gioielleria, nella pittura e nella smaltatura.
Lungo questo percorso storico si posiziona Patek Philippe che dal 1839, anno della sua fondazione da parte di Antoine Norbert de Patek e François Czapek, si fa erede e custode della prestigiosa tradizione orologiera ginevrina.

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In particolare le quattro generazioni della famiglia Stern, alla guida dell’azienda sin dal 1932, hanno cementato il ruolo di Patek Philippe nel conservare, mettere in pratica e tramandare queste inestimabili competenze. Il contesto di Ginevra come abbiamo detto era congeniale, con la sua moltitudine di “fabriques”, le botteghe specializzate dove gli artigiani si concentravano sulle lavorazioni più complesse: abilità ereditate da Patek Philippe che ha da sempre collaborato con abili maestri per elevare le proprie creazioni.
Durante gli anni Settanta e Ottanta la casa palesò ancora una volta il suo impegno nel preservare questo savoir fair, in un contesto storico dove la domanda di orologi così elaborati calò drasticamente. Non smise mai infatti di commissionare e produrre segnatempo speciali, potendo così tenere al lavoro gli artigiani, mantenendo viva la tecnica e permettendo che questa passasse di generazione in generazione.
In tempi recenti Patek Philippe ha rimarcato il suo strenuo interesse su questi temi organizzando un evento annuale dedicato alle Rare Handcrafts, dal 2013 a oggi, e nel 2020, all’interno del suo nuovo stabilimento PP6, ha creato laboratori adibiti esclusivamente alla pratica e alla ricerca delle tecniche di lavorazione artigianali.
Le tecniche utilizzate
Abbiamo parlato di lavorazioni artigianali e di quanto Patek Philippe abbia fatto per conservarle: troviamo dunque interessante fornirvi una loro spiegazione prima di analizzare gli esempi più iconici della collezione Rare Handcrafts.
Gem-setting
Il punto di incontro tra l’alta gioielleria e l’orologeria. Parte integrante di questa tecnica sta nell’abilità del gem-setter di scegliere le pietre più adatte, passando poi al loro taglio e al fissaggio al segnatempo secondo i design più affascinanti.
Esistono diverse tecniche di gem-setting. Il Grain Setting dove le pietre vengono fissate mediante piccoli grani d’oro modellati a mano, che restano praticamente invisibili una volta terminata la lavorazione. Lo Snow Setting utilizza pietre di dimensioni diverse, disposte in modo da ridurre al minimo la quantità di metallo sottostante visibile, lasciando la maggiore libertà compositiva all’artigiano. Nell’Invisible Setting le pietre vengono preparate con una apposita scanalatura, inserendole in una struttura metallica che, una volta completato il lavoro, cela ogni elemento di fissaggio.

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Una ulteriore tecnica è la Flamme®, brevettata e introdotta da Patek Philippe nel 2016, nella quale le pietre vengono posizionate verticalmente, tutte alla stessa distanza e profondità con l’obiettivo ultimo di rendere quanto più luminosa la creazione: un’ultima peculiarità è la lavorazione dell’oro tra una pietra e l’altra, da parte del sertisseur, per far si che anche quei minuscoli elementi contribuiscano ad attirare sulle pietre più luce possibile.
Guilloché
Il guilloché è l’esaltazione del rapporto artigiano-macchina: tecnica nata nel XVI secolo utilizza torni che vengo azionati manualmente dal guillocheur che incide così nel metallo motivi geometrici regolari. Conoscere la propria macchina è un elemento chiave, poiché le istruzioni scomparvero circa due secoli fa e l’utilizzo di queste attrezzature è legato esclusivamente alla tradizione e al tramandare di generazione in generazione i suoi segreti.

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Esistono due tipi di macchine per il guilloché, la prima è conosciuta come straight-line engine e permette motivi come il Clous de paris e il Solei; la seconda è denominata rose engine: questa permette al guillocheur di lavorare il componente dal centro verso l’esterno, tra i motivi più celebri figurano il barleycorn e il cross-weave.
Incisione
L’incisione è probabilmente la più antica tecnica di decorazione utilizzata per impreziosire un segnatempo. Il principio è apparentemente semplice perché si basa sulla lavorazione di un bulino che, penetrando nel metallo asportandone minuscole quantità, ne modifica la superficie attraverso linee e texture.

Credits: Patek Philippe
La realtà di questa disciplina è invece strettamente connessa con la sensibilità dell’artigiano: ognuno di essi sviluppa negli anni una propria manualità, un proprio stile che viene espresso attraverso le diverse varianti di incisione come quella a linea, adatta per riprodurre disegni complessi, e quella a rilievo che dona all’opera maggiore tridimensionalità.
Marqueterie
Questa tecnica porta nell’orologeria una tradizione antichissima, risalente ai tempi dell’Antica Grecia ed introdotta nell’orologeria da Patek Philippe dal 2008. L’elemento attorno al quale ruota la riuscita di questa lavorazione è l’abilità straordinaria degli specialisti nel selezionare una gamma di essenze lignee che vengono poi trasformare in sottilissime impiallacciature, incollate, levigate e successivamente dipinte. Ogni venatura e colore del legno diventano dettagli che renderanno unico il segnatempo.

Credits: Patek Philippe
Smaltatura
Nella smaltatura, come per le altre tecniche, la componente dell’abilità artigianale è predominante: lo smaltatore lavora come un alchimista, mescolando metalli, ossidi metallici e minerali che, una volta uniti, vengono trasformati dal calore di un forno in una superficie vetrificata, brillante e resistente. Lo smalto, ridotto in polvere e applicato sul supporto metallico, viene sottoposto a cotture a oltre 800°C: è il principio della smaltatura Grand Feu, un processo che può richiedere fino a 30 passaggi, ognuno decisivo per il risultato finale.
Tra le tecniche più antiche troviamo il cloisonné, in cui sottili fili d’oro modellati a mano delimitano gli spazi destinati ai diversi colori, e il champlevé, dove questi compartimenti vengono invece incisi direttamente nel metallo e successivamente riempiti di smalto. Il paillonné introduce minuscoli motivi in oro o argento, chiamati paillons, tra strati di smalto trasparente, creando particolari effetti di luminosità. La grisaille utilizza invece smalto bianco semitrasparente su una base scura, costruendo gradazioni e chiaroscuri attraverso strati successivi.

Credits: Patek Philippe
La pittura in miniatura su smalto è una tecnica distinta, che consente di riprodurre dipinti, ritratti e paesaggi in dimensioni ridotte. I pigmenti, miscelati con olio, vengono applicati con pennelli finissimi e successivamente protetti da strati di fondente trasparente: specialità della tradizione ginevrina, richiede anni di pratica e una padronanza artigianale particolarmente elevata.
I quadranti più rappresentativi
Come avremo modo di osservare Patek Philippe, negli anni, ha proposto con le sue Rare Handcrafts un numero elevato di quadranti realizzati con le tecniche che abbiamo appena analizzato: sceglierne i più rappresentativi è un arduo compito, la quantità di progetti magnifici è elevata.
Per questo motivo abbiamo deciso di partire da una scrematura articolata in 5 macro-temi.
Arte, cultura e tradizioni
5278/50R-011
Tra i simboli della cultura musicale contemporanea, la chitarra elettrica è protagonista della collezione presentata da Patek Philippe alla Rare Handcrafts Exhibition di Ginevra nel 2026. Il quadrante è interamente realizzato in marqueterie di legno: per riprodurre con straordinaria precisione ogni dettaglio dello strumento, il maestro artigiano ha assemblato 336 elementi di impiallacciatura e 18 intarsi, ricavati da 17 diverse essenze. Le variazioni di colore, venatura e texture restituiscono corde, ponte, battipenna e persino il riflesso del nome “Patek Philippe” sulle fiancate della chitarra.

Credits: Watchbase
5077/100G
L’antica iconografia dello zodiaco viene reinterpretata nei dodici quadranti della serie “Astrological Signs”, presentata alla Rare Handcrafts Exhibition di Ginevra nel 2024. Ogni Calatrava, realizzato in soli due esemplari per ciascun segno, combina tre tecniche di smaltatura: grisaille su “blanc de Limoges”, Grand Feu cloisonné e smalto paillonné. Le costellazioni, ispirate a antiche incisioni, emergono dal fondo grazie alle diverse profondità e tonalità ottenute attraverso la sovrapposizione delle lavorazioni, mentre le figure mitologiche acquistano uno spiccato effetto tridimensionale.

Credits: Swisswatches Magazine
5089G-067
Realizzato in occasione della “The Art of Watches Grand Exhibition” di New York del 2017, questo Calatrava rende omaggio al leggendario Blue Note attraverso una raffinata scena in miniatura. Sul quadrante, la tecnica dello smalto cloisonné si combina con la pittura in grisaille per delineare due musicisti, il profilo della città e le battute iniziali di “Petite Fleur” di Sidney Bechet. Il contrasto tra il fondo scuro e le diverse tonalità dello smalto crea profondità e trasforma il quadrante in una piccola scena jazz, racchiudendo in pochi centimetri l’atmosfera di uno dei luoghi simbolo della cultura musicale newyorkese.

Credits: Phillips
5089G-083 e 5089G-084
Presentati alla Watch Art Grand Exhibition di Singapore nel 2019, i due Calatrava affidano alla marqueterie di legno la rappresentazione di due figure emblematiche della cultura asiatica. Nel 5089G-083 “Dragon”, 192 elementi ricavati da 16 diverse essenze vengono assemblati per costruire il drago, sfruttando le variazioni naturali di colore e venatura del legno. La stessa tecnica dà forma alla fenice del 5089G-084 “Phoenix”, trasformando sottili frammenti lignei in immagini dall’effetto quasi pittorico.

Credits: Watchtest
5278/50R-010
Presentato nel 2026, questo esemplare unico riproduce sul quadrante “L’Allegoria della Musica”, dipinto a olio su tela realizzato nel 1764 dal pittore francese François Boucher. Per trasferire sul quadrante la ricchezza e la morbidezza dell’originale, Patek Philippe ricorre alla pittura in miniatura su smalto: l’artigiano costruisce l’immagine attraverso 19 colori di base, di cui 7 ottenuti per miscelazione, definendo con pennellate sottilissime incarnati, pieghe degli abiti e texture dei capelli. La decorazione viene poi sigillata e protetta con diversi strati di smalto trasparente e sottoposta a ben 17 cotture, tra 800 e 830 °C.

Credits: Swisswatches Magazine
5177R-001, 5177R-012 e 5177G-057
La cultura messicana e l’immaginario del Día de Muertos accomunano questi tre Calatrava, dedicati rispettivamente a La Catrina, a un musicista con una rosa tra i denti e a un mariachi. La tecnica alla base di questi quadranti è il guilloché eseguito a mano, ricoperto da smalto traslucido secondo la tecnica del flinqué, che consiste nell’applicare lo smalto sopra un motivo guilloché lasciandone visibile il disegno in trasparenza.
Su questo fondo prendono forma i soggetti attraverso il cloisonné Grand Feu, con sottili fili d’oro che delimitano le campiture riempite da smalti trasparenti, opachi e semi-opachi. Le sfumature ottenute con 32 o 37 colori e dalle 12 alle 14 cotture di questi quadranti conferiscono alle figure una straordinaria profondità.

Credits: Swisswatches Magazine
La geometria, l’ornamento e l’astrazione
5077/100R-068
La parola diventa ornamento nel Calatrava “Pink Typography”, presentato da Patek Philippe nel 2026. Sul quadrante, la scritta “Patek Philippe Genève” è incisa a mano con una grafia ispirata alle lettere presenti sul fondello di uno storico orologio da tasca a tripla complicazione, esposto all’Esposizione Universale di Parigi del 1867.
Le cavità create dall’incisione vengono riempite con due smalti, uno trasparente e uno opaco, applicati in più strati secondo la tecnica champlevé. Terminata questa fase l’incisore interviene nuovamente sulle lettere per accentuarne i volumi. Circa dieci cotture a 665–670°C completano il quadrante.

Credits: Luxury Watches USA
5738/50R-022
Il motivo geometrico del tartan viene reinterpretato nel Golden Ellipse Beige Tartan, presentato da Patek Philippe nel 2026. Il quadrante è decorato con due diversi motivi di guilloché, orientati in quattro direzioni, per costruire la trama regolare della stoffa: su questo disegno vengono applicati circa 45 cm di filo d’oro, che definiscono gli incroci del tartan e delimitano le campiture del cloisonné Grand Feu.
Sei tonalità di smalto traslucido lasciano trasparire il motivo guilloché sottostante, secondo la tecnica del flinqué, accentuando le sfumature e l’effetto di rilievo della trama. Ogni quadrante richiede infine 15 cotture a circa 800°C.

Credits: Chrono24
5177G-052
Il vino diventa tema decorativo nel Calatrava “Red Wines”, presentato alla Rare Handcrafts Exhibition 2025: il quadrante è realizzato in smalto flinqué, con una base guilloché rivestita da smalto traslucido, la cui tonalità richiama il colore intenso dei vini rossi. A completare la composizione interviene il cristallo di zaffiro, inciso a mano sulla superficie interna con un motivo ispirato ai vitigni e ai grappoli d’uva. Una soluzione di fatto inedita per la collezione Rare Handcrafts, nella quale il disegno inciso sul vetro si sovrappone visivamente al guilloché del quadrante, creando un effetto di profondità.

Credits: SJX Watches
5077P-102/103
I motivi geometrici dei tessuti tradizionali del Bhutan vengono trasferiti sui due Calatrava “Bhutan Textiles”, presentati a Baselworld 2018 e successivamente esposti alla Rare Handcrafts Exhibition ai Salons Patek Philippe di Ginevra. I quadranti sono realizzati in smalto cloisonné Grand Feu, con sottili fili d’oro che delimitano le diverse campiture e ne disegnano le trame. Le composizioni combinano sei tonalità di smalto, trasparenti e opache, con polvere d’oro a 24 carati. Per ciascun quadrante sono necessari circa 13 cm di filo d’oro e per fissare progressivamente gli smalti nove cotture a circa 850°C.

Credits: Watchbase
5089G-077
Questo Calatrava trae ispirazione dalla tradizionale lavorazione a intaglio e goffratura del cuoio originaria di Sheridan, nel Wyoming, e fu presentato a “The Art of Watches Grand Exhibition” di New York nel 2017. Sul quadrante in oro, l’intero motivo floreale viene inciso a mano, riproducendo le forme sinuose e intrecciate caratteristiche di questa decorazione. La superficie è quindi rivestita da uno smalto trasparente bruno-dorato, che lascia emergere il disegno inciso e ne accentua la profondità attraverso il gioco tra luci, ombre e rilievi. Un’antica tecnica dell’artigianato americano viene così tradotta in una decorazione orologiera interamente eseguita a mano.

Credits: Revolution Magazine
5088/100P-001 e 5738/50P-001
Il motivo delle volute e degli arabeschi caratterizza due interpretazioni particolarmente significative dell’alto artigianato di Patek Philippe. Nel Calatrava 5088/100P-001 “Volutes and Arabesques”, presentato nella collezione Rare Handcrafts del 2014, la placca d’oro del quadrante viene incisa a mano e successivamente decorata con smalto nero Grand Feu secondo la tecnica champlevé, creando un fitto intreccio di motivi vegetali e forme spiraliformi.
Quattro anni più tardi, lo stesso linguaggio ornamentale viene trasferito sulla forma ellittica della 5738/50P-001 “Golden Ellipse 50th Anniversary”: le volute sono incise nella placca in oro bianco e risaltano sul fondo in smalto nero, mentre al centro compare un motivo che richiama la Croce di Calatrava. Limitata a 100 esemplari, il “Golden Ellipse” celebra così i cinquant’anni del modello reinterpretandone le proporzioni attraverso un decoro costruito interamente a mano.

Credits: Christies – Watchbase
L’uomo: musica, sport, spettacolo e passioni
5089G-062
Gli azulejos, elemento distintivo dell’arte decorativa portoghese, vengono reinterpretati da Patek Philippe attraverso una delle tecniche più pittoriche tra le Rare Handcrafts. Sul quadrante, una scena di mercato del pesce è dipinta a mano su una sottile placca d’oro, attraverso pennellate minutissime e una complessa stratificazione di tonalità di blu.
La pittura miniata su smalto permette di riprodurre non solo il disegno delle singole piastrelle, ma anche i giunti e il loro effetto di rilievo, creando un raffinato trompe-l’œil. Il quadrante viene quindi sottoposto a successive cotture tra 800 e 850 °C, che fissano i colori e trasformano la pittura in una superficie vetrificata.

Credits: Watchprosite
5086G-001
Jules Verne, scrittore francese tra i padri della moderna letteratura fantascientifica, immaginò nel 1865 un viaggio verso la Luna nel romanzo “Dalla Terra alla Luna”. A questa visione pionieristica si ispira il Calatrava “From Earth to the Moon”, presentato da Patek Philippe nel 2025. La scena sul quadrante è realizzata in smalto cloisonné Grand Feu, con sottili fili d’oro che suddividono la composizione in numerose celle, riempite con smalti di diverse tonalità e sottoposte a ripetute cotture. Un omaggio alla capacità dell’uomo di trasformare una fantasia letteraria in una visione quasi reale.

Credits: SJX Watches
5189G-001
Il mondo delle corse automobilistiche rivive sul quadrante di questo Calatrava attraverso il Grand Prix des Nations, competizione disputata a Ginevra dal 1946 al 1950. In questo design presentato nell’ambito della Rare Handcrafts Exhibition 2023, ai Salons Patek Philippe di Ginevra, l’auto è realizzata in smalto cloisonné Grand Feu, con 40 cm di filo d’oro e 17 colori, mentre il numero della vettura incorpora una sottile foglia d’argento sotto lo smalto traslucido, secondo la tecnica del paillonné.
Sullo sfondo, la veduta di Ginevra e del suo Jet d’eau è dipinta a mano con la pittura miniata su smalto. Il risultato riunisce tre lavorazioni diverse in un’unica scena, completata da 12/13 cotture a circa 820°C.

Credits: Watchbase
5089G-059
Presentato a Baselworld 2018, a Basilea, il Calatrava raffigura due alpinisti legati dalla stessa corda mentre affrontano le pareti innevate delle Alpi, in una scena interamente costruita attraverso la micro-marquetry di legno. La resa è strabiliante: il quadrante riunisce 262 minuscoli elementi ricavati da 27 diverse essenze, oltre a 40 inserti scelti per sfruttare le differenti venature, texture e tonalità naturali del materiale.
Ogni frammento viene sagomato e assemblato manualmente fino a comporre un’immagine che, osservata da vicino, rivela la propria natura frammentaria, mentre a distanza assume l’aspetto di una vera pittura.

Credits: Watchbase
5089G-113
Presentato nella collezione Rare Handcrafts 2022, esposta a Ginevra e successivamente a Parigi, questo Calatrava porta sul quadrante una scena della vita musicale dell’Avana: un contrabbassista appoggiato a una vettura americana, circondato dalle facciate colorate dell’architettura coloniale cubana. Il cloisonné Grand Feu ha richiesto circa 68 cm di filo d’oro e 46 tonalità di smalto, tra trasparenti, opachi, semi-opachi e opalescenti. In questo design dominano i toni bruni e ambrati, fissati dalle 15/17 successive cotture a 800–840 °C

Credits: Watchbase
5089G-130
Presentato alla Rare Handcrafts Exhibition 2024 di Ginevra, questo Calatrava celebra il surf attraverso una scena interamente realizzata in micro-marquetry di legno. Sul quadrante, un surfista cavalca l’onda tra spruzzi e riflessi di luce, ricreati assemblando centinaia di sottilissimi frammenti di legno. Come abbiamo già visto la tecnica permette di ottenere eccezionali sfumature, trasformando il legno in una vera pittura tridimensionale. Un soggetto così moderno viene associato a una delle più antiche forme di decorazione artigianale.

Credits: GQ
Luoghi, paesaggi e viaggio
5077/100R-033
Presentato a Baselworld 2018, il Calatrava “Tuscany” porta sul quadrante una veduta della campagna toscana, parte della trilogia “Italian Scenes” dedicata ad alcuni dei paesaggi più caratteristici d’Italia. La composizione nasce dall’incontro di tre tecniche: il cloisonné Grand Feu definisce i contorni del paesaggio attraverso sottili fili d’oro, mentre il flinqué e la pittura miniata su smalto costruiscono le diverse tonalità della vegetazione, delle colline e del cielo.

Credits: Watchbase
5738/50R-010
Presentato alla Rare Handcrafts Exhibition 2026, il Golden Ellipse “Etna” porta sul quadrante la forza di uno dei paesaggi vulcanici più spettacolari della Sicilia. La scena è costruita attraverso tre tecniche: il cloisonné Grand Feu traccia con circa 9,4 cm di filo d’oro il profilo del vulcano, mentre sei tonalità di smalto trasparente e opaco ne definiscono la struttura e l’eruzione.
La lava incandescente è resa attraverso la tecnica del paillonné, con sottili foglie d’oro inserite sotto lo smalto traslucido, mentre la pittura miniata su smalto, in cinque colori, aggiunge i dettagli dei versanti infuocati e della nube di cenere che si innalza nel cielo stellato.

Credits: Swisswatches Magazine
5089G-015
Realizzato nel 2014 per celebrare il 175° anniversario di Patek Philippe, il Calatrava “Breeze and Storm” raffigura sul quadrante una scena del Lago di Ginevra, con una tradizionale imbarcazione a vela che naviga davanti alla città e al Jet d’eau. L’intera composizione è ottenuta attraverso l’incisione a mano dell’oro bianco con la tecnica del basso rilievo: l’artigiano scava e modella la superficie fino a creare profondità di incisione che raggiungono 0,3 mm.
Per completare un singolo quadrante sono necessarie circa 108 ore di lavoro, durante le quali la variazione della profondità e della densità dei tratti sono gli unici fattori capaci di restituire il senso della prospettiva e del movimento dell’acqua.

Credits: Amsterdam Vintage Matches
5089G-040
Realizzato per la “Watch Art Grand Exhibition” di Patek Philippe, organizzata alla Saatchi Gallery di Londra nel 2015, il Calatrava “London Monuments” riunisce in un’unica composizione alcuni dei simboli più riconoscibili della capitale britannica: il Big Ben, il Palazzo di Westminster, il Tower Bridge, il London Eye e il grattacielo Gherkin.
Il paesaggio urbano è riprodotto attraverso la tecnica della grisaille su smalto, che utilizza diverse tonalità per rappresentare luci, ombre e profondità. Il fondo scuro del quadrante accentua il contrasto con gli edifici, trasformando la veduta londinese in una scena quasi monocromatica, dove la precisione e la linearità architettonica si combinano con la delicatezza della pittura miniata.

Credits: The Jewellery Editor
5089G-075
Il fascino del viaggio e della rivoluzione industriale si incontrano nel Calatrava 5089G-075, parte di una serie limitata di tre orologi dedicati alle locomotive a vapore. Presentato nel 2016, il modello raffigura una locomotiva dell’epoca d’oro del trasporto ferroviario, riprodotta sul quadrante attraverso la tecnica dello smalto cloisonné Grand Feu. Sottili fili d’oro delimitano le diverse campiture, mentre le tonalità degli smalti e l’inserimento di foglia d’oro o d’argento contribuiscono a definire i dettagli traslucidi della locomotiva e del fumo che si innalza dalla ciminiera.

Credits: EveryWatch
5089G-035, 5089G-036 e 5089G-037
Le tradizionali barche a vela del Lago di Ginevra sono raffigurate nei tre Calatrava “Lake Geneva Barques”, realizzati per celebrare il 175° anniversario di Patek Philippe nel 2014. Le scene, ispirate a dipinti appartenuti alla collezione personale di Philippe Stern, sono riprodotte attraverso lo smalto cloisonné, con sottilissimi fili d’oro che suddividono il quadrante in numerose campiture.
Circa 40–70 cm di filo d’oro e una ventina di tonalità di smalto, tra trasparenti, opache e opalescenti, permettono di costruire le imbarcazioni, l’acqua e i paesaggi del Lemano. Ogni quadrante traduce così una diversa veduta del lago in una delicata miniatura multicolore, realizzata attraverso una eccezionale lavorazione artigianale.

Credits: The Jewellery Editor
5089G-028
Il Monte Fuji, simbolo del Giappone, è raffigurato nel Calatrava 5089G-028 “Mont Fuji”, presentato nel 2015 nella serie “Enchanted Mountains”, dedicata a quattro celebri montagne del mondo: Monte Fuji, Everest, Cervino e Monte Bianco. Il paesaggio è realizzato in smalto cloisonné, con circa 25 cm di filo d’oro che suddividono la composizione definendo il profilo della montagna, del lago e della vegetazione. Quindici tonalità di smalto, tra trasparenti e opache, costruiscono le diverse profondità della scena, mentre l’incisione a mano e piccoli elementi in foglia d’argento ne accentuano i dettagli e la luminosità.

Credits: Phillips
5089G-066
Presentato alla The Art of Watches Grand Exhibition di New York nel 2017, il Calatrava “Grand Canyon” riproduce il celebre paesaggio americano attraverso la micro-marquetry di legno. Le centinaia di minuscoli frammenti, ricavati da circa 20 diverse essenze, vengono selezionati, sagomati e assemblati a mano per riprodurre le pareti rocciose e le variazioni cromatiche del canyon. Le differenti venature e tonalità naturali del legno conferiscono a ciascuno dei dieci esemplari un carattere unico.

Credits: The Keystone Watches
5738/50G-025
Presentato alla Watch Art Grand Exhibition di Tokyo nel 2023, il Golden Ellipse “Snow-Covered Landscape” trae ispirazione da una stampa giapponese raffigurante un ponte immerso in un paesaggio invernale. Il quadrante è realizzato in smalto cloisonné Grand Feu, con circa 75 cm di filo d’oro sagomato a mano per delineare alberi, figure e dettagli della scena.
Diciassette tonalità di smalto, tra trasparenti, opache e semi-opache, restituiscono l’atmosfera nevosa, oltre a questo la pittura miniata su smalto completa i particolari più minuti. Ogni quadrante, prodotto in soli dieci esemplari, richiede mediamente 40 cotture tra 780 e 800°C.

Credits: SJX Watches
Natura: flora, fauna e meraviglie naturali
5077/212G-001, 5077P-080 e 5077P-081
Il fascino dei pappagalli e dei loro piumaggi variopinti ritorna in diverse interpretazioni dell’alto artigianato Patek Philippe. Nel 2013, i Calatrava 5077P-080 e 5077P-081 raffigurano rispettivamente un Red Macaw e un Green Macaw, inseriti in una composizione vegetale realizzata in smalto cloisonné su fondo guilloché.
Dodici anni più tardi, il 5077/212G-001 “Macaw on a Blue Ground” riprende lo stesso soggetto con una composizione più ricca, nella quale il volatile emerge da un fondo blu attraverso numerose tonalità di smalto. In tutti gli esemplari, la tecnica permette di trasformare il quadrante in una vera miniatura naturalistica, sfruttando la trasparenza e l’opacità degli smalti per dare profondità al piumaggio e alla vegetazione.

Credits: Hodinkee – Christies
5077P , 5077P-093 e 5738/50G-029
Nel 2010, il 5077P “Royal Tiger” inaugura questa tecnica sugli orologi da polso Patek Philippe con una testa di tigre composta da 120 elementi di otto diverse essenze, completata da dodici indici in diamanti. Nel 2013, il 5077P-093 “Snake” utilizza fino a 219 elementi di 13–18 specie di legno per costruire il serpente. Nel 2025, il 5738/50G-029 “Bald Eagle” spinge ulteriormente la complessità, con 148 elementi ricavati da 33 specie di legno. Tre soggetti diversi, accomunati dalla capacità di questa tecnica di sfruttare venature, colori e texture naturali per creare vere miniature pittoriche.

Credits: Watchbase – The Jewellery Editor
5738/50G-023, 5738/50G-041 e 5738/50G-049
La fauna viene interpretata attraverso il cloisonné Grand Feu in tre composizioni di grande ricchezza cromatica. Nel 2022, il 5738/50G-023 “Zebras” utilizza circa un metro di filo d’oro per delineare gli animali e le loro caratteristiche strisce, completate da diverse tonalità di smalto. Nel 2026, il 5738/50G-041 “Blue Peacock” impiega 69,4 cm di filo d’oro e 30 colori, mentre il 5738/50G-049 “Brown Owl” combina circa 80 cm di filo d’oro con 27 colori di smalto e sei tonalità di pittura miniata, utilizzate per rendere con particolare realismo piumaggio e dettagli del rapace.

Credits: Hightime – Watchbase – Jaztime
5738/150G-001
Il motivo vegetale incontra la forma del Golden Ellipse nel 5738/150G-001 “Blue Leaves”, presentato nel 2025. Sul quadrante in oro bianco, foglie e volute sono realizzate attraverso l’incisione a mano e arricchite da smalto blu, creando un decoro che segue armoniosamente le proporzioni della cassa.

Credits: Esquire Singapore
5077/100G-061 e 5077/100R-071
La marqueterie interpreta due eleganti cigni nei 5077/100G-061 “Black Swan” e 5077/100R-071 “White Swan”, presentati nel 2025. Ogni quadrante nasce dall’assemblaggio di circa 100 elementi di legno e piccoli intarsi, ricavati da numerose essenze. Le diverse venature, tonalità e texture definiscono il piumaggio, mentre la foglia d’oro o d’argento sullo sfondo ne accentua il contrasto. Entrambi sono limitati a dieci esemplari.

Credits: Swisswatch Magazine
5738/50J-001
Il 5738/50J-001 “Burmese Albino Python” combina tre tecniche sul quadrante del Golden Ellipse: il guilloché eseguito a mano crea il fondo di foglie, ricoperto da smalto traslucido secondo la tecnica del flinqué, mentre il pitone è dipinto in miniatura su smalto. La sovrapposizione delle lavorazioni conferisce grande profondità alla scena e mette in risalto il contrasto tra il motivo vegetale e il corpo del rettile.

Credits: Swisswatch Magazine
5738/50G-030 e 5738/50G-034
La nebbia trasforma il bosco in una scena mistica nei 5738/50G-030 “Stag in the Mist” e 5738/50G-034 “Bear in the Mist”. I due Golden Ellipse introducono nella collezione Patek Philippe la tecnica della grisaille inversée: su un fondo bianco in smalto “blanc de Limoges”, le silhouette nere del cervo e dell’orso emergono dalla nebbia attraverso 11–12 successive cotture. Entrambi gli esemplari sono limitati a dieci pezzi.

Credits: Swisswatch Magazine
5278/500G-001
Nel 5278/500G-001 “Horse” l’alta orologeria incontra l’arte dell’incisione. Il quadrante del Calatrava con ripetizione minuti raffigura un cavallo di ispirazione Chunar, scolpito e modellato a mano direttamente nell’oro bianco. Il motivo della criniera viene ripreso anche sulla lunetta e sulla fibbia, creando continuità tra quadrante e cassa. Il movimento R27 con ripetizione minuti completa una delle creazioni più particolari della collezione Rare Handcrafts del 2025.

Credits: Swisswatch Magazine
5077/100R-037 e 5077/100R-040
Il mondo floreale trova nel cloisonné Grand Feu una delle sue espressioni più raffinate: il 5077/100R-037 “Floreal Motif”, del 2018, utilizza sottili fili d’oro per delineare fiori e foglie, mentre il 5077/100R-040 “Orchids”, del 2019, interpreta le orchidee attraverso tonalità più vivaci. In entrambi, le campiture di smalto trasformano il quadrante in una piccola composizione botanica, esaltata dall’oro rosa della cassa.

Credits: Watchbase – Watchtest
5077/101G-010
Il 5077/101G-010 “Birds and Clouds” trasforma il quadrante in una scena tridimensionale. Sul fondo blu, decorato con un guilloché soleil eseguito a mano e rivestito di lacca, sono applicate nuvole in oro bianco e uccelli in oro giallo. Il diverso livello delle superfici crea un suggestivo gioco di rilievi e ombre, completato da dodici indici con diamanti.

Credits: Watchbase
5177G-026 e 5177G-027
Due camaleonti immersi nella vegetazione tropicale sono raffigurati nei 5177G-026 e 5177G-027, presentati nel 2022. I quadranti sono realizzati in smalto cloisonné Grand Feu, con sottili fili d’oro che delineano la vegetazione e il corpo dei rettili. Le numerose tonalità di smalto, tra trasparenti, opache e semi-opache, permettono di ottenere sfumature e profondità, esaltando il caratteristico mimetismo dei due animali.

Credits: Watchbase
5089G-085 e 5089G-109
La vegetazione tropicale accomuna due interpretazioni dell’alto artigianato Patek Philippe. Il 5089G-085 “Orchids” combina smalto cloisonné e pittura miniata per raffigurare le orchidee, mentre il 5089G-109 “Tropical Forest” utilizza un fondo guilloché ricoperto da smalto traslucido per riprodurre le nervature delle foglie. Un piccolo geco inciso a mano completa la composizione.

Credits: Watchtest – Everywatch
5077/356R-001 e 5077/357G-001
La farfalla monarca è il soggetto dei due Calatrava 5077/356R-001 “Pink Butterfly” e 5077/357G-001 “Blue Butterfly”, circondata rispettivamente da iris e papaveri blu himalayani. I quadranti combinano cloisonné Grand Feu e paillonné, con sottili foglie d’oro inserite nello smalto per esaltare le ali e i dettagli floreali. Lo sfondo nero dona una immagine di forte contrasto con i vivaci colori dei soggetti.

Credits: Swisswatch Magazine
Le nostre riflessioni
Siamo certi che questo approfondimento riguardante le tecniche di decorazione più esclusive di Patek Philippe e le sue applicazioni più affascinanti siano stati un ottimo pretesto per fornirvi una visione più ampia sulla casa Ginevrina. La maison aprirà le porte del suo mondo proprio a Milano dal 2 al 18 Ottobre 2026, in occasione della annuale Watch Art Grand Exhibition: gli strumenti per apprezzare queste opere meravigliose sono ora in vostro possesso, non vi resta che godervi lo spettacolo.
A cura di Gabriele Passarella
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