“I vestiti sono fatti per essere vissuti, rammendati e tramandati, devono durare nel tempo”: ricordo questa frase di un’intervista ad Alessandro Squarzi che racchiude pienamente il suo modo di lavorare.
Il suo approccio alla realizzazione di capi di abbigliamento trova una forte comunanza con il mondo dell’orologeria; in entrambi i casi l’oggetto è concepito per perdurare nel tempo e rimanere nella memoria di chi lo utilizza.
L’incontro tra due eccellenze italiane come Fortela e Pisa 1940 rappresenta un’unione naturale della comune ricerca del bello, del fascino senza tempo, la scelta della qualità prima che della tendenza passeggera.
Scatola del Tempo offre il pretesto: un nuovo design della loro Pochette 4, qui rappresentata in pieno stile Fortela, con tutto il fascino senza sforzo di Squarzi.

Fortela: l’officina creativa di Alessandro Squarzi
Da promotore di prodotti per la gelateria a co-fondatore di Dondup sino a padre dell’iconico brand Fortela, Alessandro Squarzi fa del suo stile innato il suo marchio di fabbrica.
Profondamente affascinato dall’immaginario militare, dal workwear, dai riferimenti americani/western e dal vintage realizza prodotti concepiti per sottrarsi alle dinamiche delle tendenze passeggere, puntando sull’eccellenza manifatturiera e sull’emozione che ogni capo trasmette a chi lo indossa.
Squarzi è (soprattutto per i più avvezzi) un noto collezionista di orologi, per sua ammissione poco interessato a referenze e dettagli tecnici ma mosso dalla ricerca di pezzi, quasi sempre vintage, capaci di toccare la sua sensibilità. Si appassiona di segnatempo sin da piccolo grazie ad uno zio e muove i primi passi in questo mondo proprio negli anni che, col senno di poi, furono destinati a segnare le icone celebrate sino ai giorni odierni.
Così come nella moda preferisce l’oggetto ben fatto, in cui la qualità viene prima della moda del momento, un foglio bianco sul quale scriverai la tua storia insieme a lui.

Pisa 1940: dalla bottega alla boutique
La famiglia Pisa proviene da un piccolo paesino della bassa reggiana e si sposta poi a Milano, dove con Divino Pisa inizia il suo percorso nel mondo dell’orologeria creando negli anni ’30 la prima scuola di orologeria italiana.
Osvaldo Pisa fonda in via Pietro Verri nel 1940 un piccolo laboratorio specializzato nella riparazione e nell’assistenza di orologi. La vendita di segnatempo di prestigio e l’eccelsa qualità del laboratorio contribuirono a creare la fama di questo negozio, arricchita in quegli anni dalla straordinaria innovazione del fratello Divino: un orologio a magnetismo terrestre brevettato nel 1957, esposto tuttora nel Museo della Scienza e della Tecnica di Milano.
In seguito alla scomparsa di Ugo, fratello di Osvaldo, la gestione passa alle figlie Grazia e Maristella, fondamentali nello sviluppo dell’identità di Pisa Orologeria. Negli anni duemila arrivano le boutique monomarca e la terza generazione è rappresentata da Chiara Pisa, che accompagna l’azienda verso una dimensione sempre più internazionale. Nel 2024 il nome si evolve divenendo Pisa 1940, a rappresentare il desiderio dell’azienda di coniugare il proprio passato con la proiezione verso il futuro.

La collaborazione tra Pisa 1940 e Fortela
Il progetto nasce mettendo in collegamento due eccellenze italiane accomunate dalla ricerca del buon gusto e dello stile senza tempo.
L’immaginario Fortela si incontra con la qualità di Pisa 1940 coniugandosi all’interno di questo progetto: una pochette per 4 segnatempo marchiata Scatola del Tempo.
L’azienda comasca dona il design di un loro porta orologi lasciando a Squarzi e al suo team la massima libertà per esprimere il loro racconto, PISA 1940 completa il progetto, riunendo le competenze delle due realtà in questa collaborazione.
La Pochette 4 si veste Fortela con una duplice proposta in cotone americano e in denim giapponese, elementi ricorrenti nella produzione di Squarzi, che mette in gioco la sua abilità nel donare ad un design naturalezza e uno stile immediatamente riconoscibile: esattamente ciò che fa battere il cuore di un appassionato del marchio romagnolo.
Il carattere nonchalant rende questo oggetto adatto ad ogni occasione, pronto per ogni viaggio e ogni avventura, proprio come un capo Fortela.

Le nostre considerazioni
Queste contaminazioni tra la sfera dell’abbigliamento e il mondo dell’orologeria riescono ad offrire agli appassionati un ponte tra due passioni, coniugando i propri amati segnatempo con un elemento che rimandi al loro gusto personale in fatto di moda.
La cura, la ricerca e l’attenzione nella progettazione di un oggetto del genere riescono a produrre un design che invogli l’utilizzatore a ricorrere ad un accessorio che spesso rischia di passare troppo in secondo piano: questo progetto grazie alla collaborazione di tre aziende di assoluto rilievo fugge da ogni superficialità, arricchendosi della funzione di contenitore di tradizione e di savoir-faire.
A cura di Gabriele Passarella
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