Il nuovo TORIC Petite Seconde Morning Blue di Parmigiani Fleurier arriva alla Milano Watch Week

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01 Ottobre 2026
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In occasione della Milano Watch Week 2026, Parmigiani Fleurier presenta il nuovo TORIC Petite Seconde Platinum Morning Blue. Platino 950, quadrante in oro bianco granato a mano, calibro manuale PF780 in oro rosa. Ore, minuti e piccoli secondi. Tre indicazioni bastano per un orologio che concentra la propria complessità altrove: nella materia, nelle proporzioni e nei mestieri necessari a realizzarlo.

Il nuovo TORIC Morning Blue di Parmigiani Fleurier arriva alla Milano Watch Week

Morning Blue è l’ultimo strato di questa storia. Per arrivarci occorre partire dal 1996.

TORIC, trent’anni dopo

TORIC è la collezione fondatrice di Parmigiani Fleurier, quella attraverso cui Michel Parmigiani espresse per la prima volta la propria visione per la Maison nel 1996.

Le sue origini coincidono con un momento particolare dell’orologeria meccanica. La crisi del quarzo ne aveva indebolito il tessuto culturale e artigianale; Michel Parmigiani arrivava invece dal restauro, da anni trascorsi a studiare e riportare alla vita oggetti costruiti secondo principi meccanici e mestieri che rischiavano di scomparire.

TORIC nasce da questa conoscenza. La caratteristica lunetta zigrinata traeva ispirazione dal ritmo delle modanature dell’architettura classica, mentre le proporzioni riflettevano l’interesse di Michel Parmigiani per geometria naturale, armonia ed equilibrio delle forme.

Trent’anni più tardi, il linguaggio è cambiato. La TORIC contemporanea prende quella cultura e la libera dalla necessità di apparire storica. Il risultato è una concezione diversa dell’orologio elegante: meno legata ai codici formali del tradizionale dress watch, più personale, tattile e rilassata.

Guido Terreni, CEO di Parmigiani Fleurier, la sintetizza così: «Con TORIC, non abbiamo cercato di far rivivere il passato, ma di riformularlo.»

Il Platinum Morning Blue porta questa idea forse nella sua espressione più compiuta.

Una ricetta del XVII secolo, un quadrante del 2026

Da lontano il quadrante Morning Blue appare quasi uniforme. Avvicinandosi, la superficie comincia a muoversi. La base è in oro bianco 18 carati e la sua texture deriva dal grenage, antica tecnica di finitura conservata da Michel Parmigiani attraverso il proprio lavoro di restauratore.

La ricetta risale al XVII secolo e sembra quasi appartenere a un laboratorio di un’altra epoca: cremor tartaro, sale marino macinato con un pestello di vetro, argento e acqua demineralizzata.

Nello sviluppo della TORIC contemporanea, Parmigiani Fleurier cercava una superficie capace di apparire calma da lontano e rivelare complessità soltanto da vicino. Michel Parmigiani trasmise personalmente la tecnica agli artigiani della Maison.

Il nuovo TORIC Morning Blue di Parmigiani Fleurier arriva alla Milano Watch Week

Il processo resta interamente manuale. La pasta viene applicata sulla superficie e lavorata con pennelli attraverso movimenti circolari e multidirezionali. L’argento presente nella miscela è fotosensibile, così l’artigiano opera in semi-oscurità.

Prima interviene un pennello più rigido, necessario a impostare la superficie. Seguono strumenti più fini e morbidi, capaci di costruire una grana progressivamente più densa e delicata. Pressione, movimento e sensibilità della mano diventano strumenti di misura: a un certo punto cambia persino la resistenza percepita sotto il pennello, segnale che le minuscole particelle d’argento stanno aderendo al quadrante.

Nessuna superficie può risultare perfettamente identica a un’altra.

Il Morning Blue

Su questa superficie arriva il Morning Blue. È un azzurro chiaro e desaturato, pensato per evocare quella fase della mattina in cui il cielo comincia ad acquistare luce. La definizione potrebbe sembrare puramente cromatica; sul TORIC diventa inevitabilmente materica.

Il grenage impedisce alla luce di comportarsi come farebbe su una superficie perfettamente liscia. Le migliaia di micro-irregolarità la diffondono e modificano continuamente la percezione del colore con l’inclinazione del polso.

Il nuovo TORIC Morning Blue di Parmigiani Fleurier arriva alla Milano Watch Week

La costruzione del quadrante contribuisce ulteriormente all’effetto. È realizzato à chevé: anziché svilupparsi su un unico piano, scende progressivamente verso il bordo, creando una transizione tra superficie centrale, minuteria e cassa. Una soluzione ispirata ai quadranti sagomati della metà del Novecento, reinterpretata evitando qualsiasi citazione apertamente rétro.

Sul blu rimangono pochissimi elementi. Lancette alpha in oro 18 carati rodiato, indici applicati e piccoli secondi a ore 6. A ore 12, il solo logo PF sostituisce la firma estesa della Maison.

Platino 950: 40,6 mm e 8,8 mm di spessore

Attorno al Morning Blue troviamo una cassa in platino 950 lucido da 40,6 mm, spessa appena 8,8 mm.

La lunetta zigrinata rimane uno dei codici fondamentali del TORIC e costruisce una sottile fascia ritmica attorno alla superficie granulata del quadrante. Il platino aggiunge un’altra dimensione al progetto: il suo colore rimane discreto, quasi freddo, mentre la densità del materiale si avverte immediatamente prendendo l’orologio in mano.

È un contrasto interessante. Visivamente, il TORIC appare leggero. Fisicamente, il platino racconta tutt’altro. Vetro e fondello sono in zaffiro con trattamento antiriflesso ARunic, mentre l’impermeabilità è di 30 metri.

La vera sorpresa arriva girando la cassa.

Il calibro PF780

Alla moderazione cromatica del quadrante Parmigiani Fleurier contrappone la ricchezza del PF780.

Il calibro manuale è costruito in oro rosa 18 carati, materiale raro per gli elementi strutturali di un movimento e particolarmente impegnativo durante lavorazione e finitura.

La struttura è dominata da due ampi ponti e due bariletti visibili. La scelta del doppio bariletto risponde a un principio maturato anche attraverso l’esperienza di Michel Parmigiani nel restauro: distribuire l’energia con maggiore regolarità, riducendo stress e usura lungo il treno del movimento.

Sui ponti in oro rosa troviamo le Côtes de Fleurier, decorazione ottenuta dall’intersezione di motivi ondulati. Anche qui il metodo conta almeno quanto il risultato: anziché affidarsi a un processo controllato elettronicamente, Parmigiani Fleurier utilizza un’antica macchina guilloché azionata da camme.

Il nuovo TORIC Morning Blue di Parmigiani Fleurier arriva alla Milano Watch Week

Il PF780 conta 157 componenti e 27 rubini, misura appena 3,15 mm di spessore, lavora a 4 Hz, pari a 28.800 alternanze/ora, e offre 60 ore di riserva di carica.

La carica manuale completa il carattere dell’orologio. Nessun rotore attraversa la vista sul movimento e il gesto della corona rimane parte dell’esperienza quotidiana.

L’eco della sartoria napoletana

Parmigiani Fleurier porta la stessa attenzione anche sull’elemento che normalmente chiude una scheda tecnica: il cinturino.

Il nubuck di alligatore Akoya Grey è scelto per dialogare con la superficie opaca e granulata del Morning Blue attraverso la texture, più che attraverso un contrasto cromatico evidente.

La sua realizzazione richiede circa venti operazioni manuali e due giorni di lavoro. Sei strati vengono sagomati e assemblati a mano.

Poi c’è la cucitura. Parmigiani Fleurier utilizza una lavorazione ispirata alla tradizione italiana del punto a mano: un punto minuto seguito da un intervallo più lungo, riferimento alla discrezione artigianale della sartoria napoletana.

È un dettaglio minuscolo, ma alla Milano Watch Week acquista inevitabilmente un sapore particolare. Su un orologio svizzero nato dalla cultura del restauro, uno degli ultimi gesti prima di arrivare al polso parla italiano.

La chiusura è una semplice fibbia ad ardiglione in platino 950. La scelta evita le lame metalliche di una déployante e permette al cinturino di aprirsi completamente, lasciando libera la vista sul PF780.

TORIC Morning Blue alla Milano Watch Week

Il Parmigiani Fleurier TORIC Petite Seconde Platinum Morning Blue, referenza PFC940-2010008-300181, debutta alla Milano Watch Week 2026.

Da qualche metro rimangono un quadrante azzurro, una cassa chiara e due lancette. A distanza di un palmo appare la grana. Ancora più vicino si distinguono gli indici, la discesa à chevé del quadrante, il ritmo della lunetta. Girandolo, il platino lascia improvvisamente spazio all’oro rosa del PF780.

La semplicità iniziale comincia allora a mostrare quanto lavoro serva per ottenerla.

Forse TORIC continua a essere fedele al pensiero con cui Michel Parmigiani la immaginò trent’anni fa proprio per questo. Il passato rimane presente senza essere imitato: una tecnica del Seicento diventa la superficie di un quadrante contemporaneo; una macchina guilloché azionata da camme decora un calibro moderno; un punto della sartoria italiana arriva sul cinturino di un orologio svizzero.

Il Morning Blue porta questa storia nel presente con una tonalità nuova, lasciando intatti i gesti e le lavorazioni che definiscono TORIC.

Trent’anni dopo il primo TORIC, Parmigiani Fleurier continua a fare ciò che Michel Parmigiani aveva immaginato nel 1996: custodire un sapere antico abbastanza bene da poterlo ancora trasformare.


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