Colours of Extraleganza: un viaggio nell’universo cromatico di Piaget

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07 Luglio 2026
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«Colour is light. Colour is energy. Colour is a rainbow and a playground» Con queste parole, Piaget apre il breve documentario che accompagna Colours of Extraleganza, terzo e ultimo capitolo della trilogia di Alta Gioielleria nata per celebrare l’identità più audace della Maison.

Prima ancora che si presentino le creazioni di questa collezione, sullo schermo scorrono immagini di lapislazzuli, malachiti, diamanti, turchesi, opali e occhi di tigre alternate a cascate d’oro cesellato e poster pubblicitari d’archivio, frammenti di anni Sessanta e Settanta che riaffiorano come memoria visiva della Maison. La macchina da presa indugia sulle superfici grezze delle pietre, ne segue le venature e ne cattura i riflessi. La voce narrante, Charlie Miller, si concentra sul colore più che sulla loro rarità, e ne parla come di una materia viva, trasformata sapientemente dal savoir-faire degli artigiani della Maison.

“On a des émeraudes, mais une pointe jaune qui en soit un peu plus statutaire, mais le bleu, je trouve que ça lui donne beaucoup plus de fraîcheur, de jeunesse, et c’est vraiment un vert profond” dice Stèphanie Sevriére, oggi direttrice creativa di Piaget, ragionando sulla sfumatura delle gemme come se ogni colore avesse in sé un valore emotivo e intrinseco più importante della loro rarità.

Per comprendere Colours of Extraleganza bisogna partire da qui. Perché il colore è senza dubbio il tema dichiarato della collezione, ma il suo significato più profondo affonda le radici in una storia antica che parla di pionierismo e di ricerca. Colore dunque, ma anche e soprattutto visione. La visione di una Maison che comincia a sperimentare con pietre ornamentali e quadranti quando il mondo dell’orologeria di lusso è ancora poco incline alla libertà e fedelissimo ai codici internazionali.

Alla fine degli anni Cinquanta, quando l’eccellenza tecnica Piaget incontra la creatività, il vocabolario dell’orologeria cambia per sempre: nel 1957 arriva il calibro 9P, movimento meccanico a carica manuale spesso appena 2 millimetri. Tre anni più tardi, il 12P diventa il movimento automatico più sottile al mondo. Ma non si tratta soltanto di una conquista tecnica, perché quei movimenti aprono nuove possibilità creative, permettendo alla Maison di immaginare casse sempre più eleganti, leggere e sofisticate, e di liberare insieme allo spazio, materia e immaginazione.

Lo spessore ridotto dei movimenti consente l’utilizzo di quadranti in pietra, trasformando lapislazzuli, malachiti, turchesi, occhi di tigre in quadranti e tessere, elementi centrali del linguaggio estetico della Maison. Un’esplosione di colori naturali si intrecciano per la prima volta all’oro, che diventa il tessuto connettivo della Maison.

Delle 65 creazioni di Colours of Extraleganza, alcune raccontano meglio di altre questa pluralità di anime: la memoria degli anni Sessanta e Settanta, il virtuosismo degli Ateliers de l’Extraordinaire, ma anche la competenza gemmologica e orologiera, la trasformabilità, il dialogo ininterrotto tra gioiello e orologio.

Ne abbiamo selezionate alcune per voi, scopriamole insieme!

Blue Illusions: il cuore della collezione Colours of Extraleganza è fatto di diamanti, tormaline e zaffiri

Il cuore della collezione è Blue Illusions. Un capolavoro di oltre 900 ore di lavoro realizzato in oro bianco, in cui tre pietre sembrano incontrarsi in una piccola costellazione minerale. Il blu saturo di uno zaffiro taglio coussin del Madagascar da 8,52 carati e il verde lagunare della tormalina Paraíba da 3,30 carati si intrecciano a un opale nero australiano, la cui iridescenza sembra contenere un paesaggio boreale notturno attraversato da bagliori verdi e blu.

Attorno a queste pietre, incastonate su un reticolato in oro bianco, zaffiri, tormaline verdi e diamanti si intersecano in un gioco geometrico che costruisce un movimento ottico quasi liquido in cui la luce sembra moltiplicata e rifratta in una miriade di riverberi cangianti.

“In questa collezione, ho valorizzato la potenza cromatica delle gemme, ossia la loro presenza, l’energia che sprigionano e l’unicità che esprimono quando sono associate tra loro”, spiega Sivrière. Le baguette di zaffiro e tormalina utilizzate nel collier Blue Illusion, tagliate e adattate in corso d’opera, richiedono, ça va sans dire, una precisione assoluta. Eppure l’effetto finale non ha nulla di rigido, perché il montaggio, scomponibile in due collier differenti, crea una vibrazione di riflessi continui in cui il rigore si nasconde nella fluidità.

Il collier Blue Illusions si accompagna a due anelli, tra cui uno con uno zaffiro dello Sri Lanka di quasi 5 carati, e a due paia di orecchini, anch’essi sulle stesse tonalità blu notte.

Un sautoir in oro e occhio di tigre: Flamboyant Links

Colours of Extraleganza: un viaggio nell'universo cromatico di Piaget

Accanto a questa visione magnetica, Flamboyant Links racconta un’altra anima della Maison: quella del sautoir-orologio, presentato per la prima volta nel 1969 con la leggendaria 21st Century Collection.

Nel sautoir di questo capitolo, l’oro rosa incontra l’occhio di tigre in una catena dalle maglie generose e calde, volutamente materiche. La sfumatura mandarino della spessartite coussin da 4,13 carati intensifica le sfumature calde dell’intero gioiello, mentre la vivacità delle venature dorate dell’occhio di tigre crea una continuità visiva così compatta da rendere il quadrante (animato da un calibro di manifattura al quarzo) quasi invisibile.

Tra le creazioni della nuova collezione, Flamboyant Links è una vera bottega di memoria e savoir-faire. Ma è la trasformabilità a rendere il pezzo un capolavoro emblematico: il sautoir può essere riconfigurato come collana oppure come bracciale-orologio, riprendendo una delle caratteristiche più distintive delle grandi creazioni Piaget degli anni Settanta.

La parure è completata da un anello in oro rosa con spessartite coussin da circa 6,42 carati e occhio di tigre, e da un paio di orecchini pendenti con due spessartiti coussin da circa 3,04 carati ciascuno.

Gems Pop: la collana-orologio Piaget ispirata al collettivo Memphis

Colours of Extraleganza: un viaggio nell'universo cromatico di Piaget

A questo nucleo si lega anche Gems Pop, forse la parte più ludica della selezione, ma anche una delle più rivelatrici. Ispirata al collettivo Memphis e alla sua idea del colore come manifesto, la parure accosta sfumature calde e sature in una palette accesa e vivace che vira dall’arancione della spessartite e dell’avventurina al rosa dello zaffiro e della tulite, fino al bianco dell’opale e dei diamanti.

Il sautoir-orologio trasformabile, in oro rosa, custodisce una spessartite taglio coussin da circa 8,30 carati e uno zaffiro rosa coussin del Madagascar da circa 3,54 carati. Intorno, avventurina, tulite, opale bianco e diamanti costruiscono un lessico cromatico volutamente gioioso, ma tutt’altro che ingenuo. Il quadrante dell’orologio (animato da un movimento al quarzo di manifattura) è in avventurina arancione.

Colours of Extraleganza: un viaggio nell'universo cromatico di Piaget

Diversamente dalle versioni precedenti, il pendente può essere separato dalla collana e trasformato in orologio da tavolo, secondo un’ulteriore possibilità creativa.

La famiglia Gems Pop prosegue in due anelli e due paia di orecchini che riprendono lo stesso alfabeto cromatico. Tra questi, l’anello in oro rosa con spessartite coussin da circa 8,53 carati, avventurina arancione, tulite, opale bianco e diamanti mostra con chiarezza il lavoro su tasselli e campiture.

Fa parte della stessa collezione anche un orologio da tavolo. In oro bianco con verdite, lapislazzuli, turchese e diamanti, porta il racconto lontano dal corpo, con sfumature completamente diverse. Il quadrante in turchese, animato da un movimento al quarzo di manifattura, diventa il centro di una piccola architettura minerale.

Colours of Extraleganza: un viaggio nell'universo cromatico di Piaget

Il motivo gadroon entra per la prima volta nell’Alta Gioielleria Piaget con la collezione Gold Swirl

Colours of Extraleganza: un viaggio nell'universo cromatico di Piaget

Più scultorea, e per certi versi più legata alla mano dell’artigiano, è invece la collezione Gold Swirl. «Gold is the energy and the radiance of the sun», racconta la voce del documentario. E l’oro, in effetti, è il primo colore di Piaget: “the primary color of Piaget, gold animates them all” fin da quando il marchio prese la decisione epocale di lavorare esclusivamente materiali preziosi.

Qui la Maison torna alle linee sinuose degli anni Settanta, reinterpretandole attraverso una parure in cui l’oro rosa è il vero protagonista cromatico. La manchette, con il suo intreccio labirintico di oro, diamanti e tormaline verde-blu taglio baguette, mostra la capacità di rendere l’oro vivo, quasi tessile, che è, da sempre, una delle qualità più affascinanti di Piaget.

Il motivo gadroon, firma distintiva dell’orologeria Piaget, entra per la prima volta in una parure di Alta Gioielleria, decorando il sautoir Gold Swirl della collezione. Un capolavoro che intervalla pietre cabochon di opale di fuoco e tormaline indicolite a maglie oblunghe in oro, illuminate lungo il perimetro da un pavè di diamanti.

Il quadrante dell’orologio, anch’esso interamente pavé di diamanti, è animato da un movimento al quarzo di manifattura.

La parure comprende anche un anello in oro rosa con opale di fuoco cabochon, tormalina indicolite cabochon e diamanti, e un paio di orecchini che riprendono lo stesso dialogo tra arancio incandescente e ottanio blu-verde.

Tutti i ring-watch della collezione Colours of Extraleganza

Accanto ai sautoir, la collezione Colours of Extraelganza recupera i ring watch, un’altra tipologia cara alla Maison.

Un esempio è il Twirling Shimmery. Animato da un movimento al quarzo di manifattura, il quadrante in diaspro paesaggio sembra affiorare al centro della composizione, racchiuso dalla montatura in oro rosa tempestata di diamanti, ampia e scultorea, come fosse una radura di topografia minerale. Accanto a questo anello-orologio, la stessa collezione ospita orecchini in oro rosa con due diamanti fancy dark orangy brown, diaspro paesaggio, occhio di tigre e diamanti.

Nel Gold Abstraction invece, l’oro rosa, lasciato protagonista nella sua pienezza cromatica, senza incisioni e lavorazioni, incontra in un abbraccio il turchese del quadrante in una composizione più essenziale. Animato dal movimento al quarzo, restituisce solo il contrasto tra la pienezza dell’oro e l’intensità pulita del turchese, ricordando vagamente la suggestione dell’Établisseurs Galets di Audemars Piguet, in un gioco di ritorni e memoria passate.

Due nuove versioni dell’iconico Altiplano: Twirling Shimmery e Twirling Colours

Accanto alla versione ring watch, due sono le nuove versioni dell’iconico Altiplano, tra i modelli contemporanei più amati della Maison.

Il primo, il Twirling Shimmery, è in oro rosa con diamanti e animato dal calibro 670P di manifattura, un movimento tourbillon volante a carica manuale. La complessità ipnotica del tourbillon incontra l’arte della marqueterie di pietre dure, utilizzata per tracciare minuscoli cerchi concentrici sul quadrante in diaspro paesaggio e occhio di tigre. Tutti gli 8 esemplari misurano 38mm e sono completati da un cinturino su tono in alligatore marrone chiaro.

Colours of Extraleganza: un viaggio nell'universo cromatico di Piaget

Il secondo Altiplano di questa collezione, il Twirling Colours, è invece in oro bianco con diamanti, e monta lo stesso calibro 760P. Anche qui il quadrante, su una cassa di 41mm, gioca su una complessa marqueterie di cornaline, che spostano il registro verso toni più caldi. Il cinturino in alligatore borgogna scuro è il suo prolungamento tonale, mentre la cassa in oro bianco restituisce una cornice luminosa a forte contrasto, in dialogo con il quadrante del tourbillon. Come l’altro Altiplano, è un’edizione limitata numerata da 1 a 8.

Prismatic Facets, un’ode ai turchesi e agli anni Sessanta

Più gioielliero nel linguaggio ma non meno coerente con la tradizione dei quadranti in pietre ornamentali, Prismatic Facets è un capolavoro straordinario in oro rosa con zaffiri gialli, turchesi, quarzi rutilato e diamanti incastonati su una struttura a tessere longitudinali. Il quadrante è un tassello di turchese che si inserisce nella geometria delicata del bracciale fino quasi a confondersi., menre uno straordinario gioco di rifrazioni alterna il giallo degli zaffiri all’azzurro compatto del turchese, e si intervalla alle inclusioni filiformi del quarzo rutilato e dei diamanti.

Un più semplice movimento al quarzo di manifattura libera questo capolavoro dalla necessità di complicazioni, lasciando libero spazio a un capolavoro in cui si alternano solamente le ricchezze sensoriali delle superfici.

La parure che lo accompagna amplia lo stesso racconto minerale. Il collier in oro rosa, con una tormalina indicolite coussin da oltre 8 carati, acquamarine, tormaline, zaffiri gialli, turchese, quarzo rutilato e diamanti, costruisce una sorta di prisma prezioso, attraversato da sfumature screziate di azzurri, verdi e bagliori solari.

Ad accompagnarlo, due anelli: uno con tormalina indicolite taglio smeraldo da 6,65 carati e uno con tormalina verde taglio smeraldo da quasi 4 carati e due paia di orecchini.

Gold Unveiled Watch, la versione in oro bianco con quadrante in opale blu

Il Gold Unveiled è, invece, un esemplare straordinario, completamente diverso dagli altri orologi della collezione. In oro bianco con diamanti, si sviluppa come una sequenza di sottili elementi orizzontali, fitti e digradanti, disposti a formare un’onda asimmetrica. Da chiuso, il segnatempo scompare nella trama scanalata dell’oro bianco: resta una manchette luminosa, incastonata da diamanti disposti a cascata come piccole scintille irregolari sulla superficie.

Il quadrante si rivela solo in un secondo momento, nascosto sotto la finestrella rettangolare che imita e prolunga il motivo a lamelle del bracciale, e risponde all’irregolarità del tutto con un opale verde: per sua natura irregolare, la pietra cangiante restituisce una materia iridescente, screziata di blu, verdi e aranciati che cambiano con l’inclinazione del polso. L’orologio è animato da un movimento al quarzo di manifattura.

“Colours is matter. Colour is legacy”

In una sera di metà giugno, nella cornice sospesa di Villa Cypris in Costa Azzurra, Piaget ha presentato Colours of Extraleganza, il capitolo conclusivo di una trilogia di Alta Gioielleria inaugurata con Essence of Extraleganza e proseguita con Shapes of Extraleganza. Una collezione che affonda le radici nell’archivio cromatico storico di Piaget e ne restituisce l’energia più viva: quella degli anni Sessanta e Settanta, anni in cui l’orologeria comincia a sperimentare con i materiali e le forme.

Per Stéphanie Sivrière, oggi Direttrice Artistica della divisione Gioielli e Orologi, il colore non è un dettaglio decorativo: “Il colore è parte integrante della storia e del patrimonio di Piaget. Oggi, con Colours of Extraleganza, abbiamo esplorato una nuova dimensione del colore in perfetta sintonia con i codici estetici di Piaget: la stravaganza e l’eleganza”.

Fin dalla prima collezione di Alta Gioielleria, presentata nel 1959, Piaget ha osato giocare con le asimmetrie e i giochi d’incastro su scale di cromie inattese e materiali naturali. Le linee contemporanee, dalle reinterpretazioni dell’Andy Warhol Watch alle creazioni di alta gioielleria ispirate agli archivi, riprendono pietre, forme e colori degli anni Sessanta e Settanta, a conferma di quanto Piaget avesse intuito in anticipo che il pubblico contemporaneo cercasse per sé oggetti unici ed espressivi. 

Colour is matter. Colour is legacy” dice anche il documentario che accompagna la collezione. Dal colore, che è la forma primaria per eccellenza della creatività, parte tutta la ricerca e l’anima del progetto. 

Yves Piaget, quarta generazione della famiglia fondatrice, amava ripetere che “fare sempre meglio del necessario” fosse la filosofia della Maison. Una visione che ha guidato la creatività del marchio durante gli anni della sua maggiore espansione internazionale, quando Piaget era sinonimo di glamour, eleganza e libertà espressiva. Il lavoro sul colore, con questa collezione, continua a rendere omaggio al suo patrimonio stravagante, irriverente, giocoso e sempre rinnovato con impeccabile qualità.


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