Nel 2025 Girard-Perregaux ha celebrato i cinquant’anni del Laureato, intervenendo prima di tutto sulle proporzioni. Il Laureato Fifty, realizzato in 200 esemplari, riportava infatti la cassa a 39 millimetri, rivedendo il disegno del bracciale e introducendo il calibro automatico GP4800, sviluppato appositamente dalla Manifattura.

A un anno di distanza, quella referenza si è rivelata meno isolata di quanto si potesse anticipare: la misura di 39 millimetri è entrata stabilmente nella collezione e oggi è diventata la base del nuovo Laureato Fifty Tourbillon Micro-Rotor, declinato in due interpretazioni di quadrante, una in smalto Grand Feu blu e l’altra in oro rosa 18 carati.
Dimensioni e Cassa
Il nuovo modello, che presenta un micro-rotore in platino e oro rosa, riporta nel Laureato una costruzione che appartiene già alla storia della collezione: nel 2017, il Laureato Tourbillon da 45 millimetri adottava già il calibro automatico GP09510 con micro-rotore, soluzione ripresa più recentemente anche nel Laureato Three Gold Bridges.
Qui, però, l’impostazione cambia sensibilmente, a cominciare dalle proporzioni: la cassa misura 39 millimetri di diametro e soltanto 10 millimetri di spessore e ospita il nuovo GP8410, un calibro automatico che riunisce il tourbillon con gabbia a forma di lira e un micro-rotore in platino e oro rosa.

La lunetta ottagonale sovrapposta all’anello circolare, la carrure tonneau e il bracciale integrato restano gli elementi che determinano immediatamente la fisionomia dell’orologio, mentre le dimensioni più raccolte lo riavvicinano alle proporzioni delle generazioni storiche.
Il primo Laureato del 1975 nasceva del resto con un’impostazione molto diversa dagli sportivi di grandi dimensioni ai quali il genere sarebbe stato associato negli anni successivi: relativamente sottile, integrato, era costruito attorno a un movimento al quarzo ad alta frequenza e riconoscibile soprattutto per la precisione del disegno. Girard-Perregaux aveva contribuito pochi anni prima alla definizione dello standard di 32.768 Hz, ancora oggi utilizzato nei movimenti al quarzo.

La svolta meccanica arriva nel 1995, quando la terza generazione accoglie il calibro automatico di Manifattura GP3100; nel 2003 è invece il carattere sportivo a farsi più marcato, con proporzioni più decise, mentre la generazione del 2016 recupera in modo evidente il rapporto fra lunetta, cassa e bracciale del modello originale. Il Laureato Fifty presentato lo scorso anno sembra aver segnato un ulteriore punto di assestamento e la nuova impostazione ha trovato un’accoglienza favorevole. L’introduzione, appena successiva, delle versioni in acciaio ha ulteriormente rafforzato l’impressione che quelle proporzioni fossero particolarmente adatte al Laureato contemporaneo.
Il quadrante in Clous de Paris è in due nuove versioni
Nel Laureato Fifty Tourbillon Micro-Rotor il diametro rimane dunque invariato, mentre sono soprattutto il quadrante e il movimento a portare l’orologio in un territorio più propriamente legato all’Alta Orologeria della Maison.
Nella versione blu, il motivo Clous de Paris costituisce la base di un quadrante in oro bianco ricoperto di smalto Grand Feu traslucido, lavorato interamente in-house secondo una competenza che Girard-Perregaux riconduce alla tradizione di Jean-François Bautte, attivo a Ginevra tra la fine del Settecento e la prima metà dell’Ottocento e figura fondamentale nella genealogia della Manifattura. Lo smalto traslucido lascia leggibile la trama in Clous de Paris sottostante e ne accentua la profondità al variare della luce.


La seconda versione rinuncia invece allo smalto e utilizza un quadrante in oro rosa 18 carati, ancora lavorato Clous de Paris. In entrambi i casi, a contrastare con la superficie del quadrante sono indici applicati e lancette a bastone di ore e minuti in oro bianco 18 carati, provvisti di materiale luminescente a emissione blu che preserva la leggibilità senza interferire con il lavoro decorativo.
Il movimento: il nuovo GP8410
Il Clous de Paris prosegue idealmente anche sul verso dell’orologio: attraverso il fondello in zaffiro antiriflesso, pensato per lasciare visibile il calibro nella sua interezza, compaiono infatti due grandi ponti in oro bianco decorati con lo stesso motivo, che creano un rapporto piuttosto insolito fra il recto e il verso dell’orologio.
Al centro di questa costruzione c’è il nuovo GP8410, un movimento di Manifattura da 30,40 millimetri di diametro e 6,10 di spessore, composto da 207 elementi e 31 rubini, con frequenza di 21.600 alternanze/ora, pari a 3 Hz, e 72 ore di riserva di carica. La carica automatica è affidata a un micro-rotore in platino e oro rosa, la cui geometria riprende la caratteristica forma a freccia di Girard-Perregaux e permette al sistema di carica di inserirsi nell’architettura del movimento senza sottrarre alla vista la parte più interessante della meccanica.

A ore 6 domina, naturalmente, il tourbillon. La gabbia a forma di lira, utilizzata da Girard-Perregaux già nel XIX secolo, è sormontata dal caratteristico ponte a freccia, elemento che rimanda direttamente ai Tre Ponti ideati da Constant Girard nel 1867. All’epoca l’intuizione consisteva nel trasformare una parte normalmente subordinata alla costruzione del movimento in uno degli elementi principali della sua composizione; nel corso dei decenni il ponte è diventato una firma tecnica ed estetica della Casa, declinata nei celebri Tourbillon sous Trois Ponts d’Or e successivamente in numerose costruzioni moderne.
Il nuovo GP8410 arriva inoltre in un momento di particolare attività sul fronte dei movimenti: dal settembre 2025 Girard-Perregaux ha introdotto quattro nuovi calibri, dal GP4800 automatico al GP9620 destinato al Tourbillon con Tre Ponti d’Oro, passando per il GP9530 della ripetizione minuti fino all’attuale GP8410. Progetti molto diversi per architettura e complessità, che danno una misura concreta dell’investimento compiuto dalla Maison sulla propria capacità manifatturiera.

Nel Laureato Fifty Tourbillon Micro-Rotor questa competenza rimane contenuta entro dimensioni che restano quotidiane: i 39 millimetri di diametro e i 10 di spessore sono probabilmente uno degli aspetti tecnicamente più riusciti del progetto, soprattutto considerando la presenza della gabbia del tourbillon e della carica automatica.
Il bracciale integrato in acciaio, ridisegnato con la generazione Fifty, adotta una chiusura tripla pieghevole con microregolazione fino a 4 millimetri. La cassa è completata da vetro zaffiro antiriflesso sul fronte e sul fondello e garantisce un’impermeabilità di 50 metri.
Il Laureato Fifty da 39mm sarà la nuova stella di punta di Girard-Perregaux?
Nel nuovo Laureato confluisce buona parte delle specialità nelle quali Girard-Perregaux eccelle e che, da decenni, costituiscono uno dei suoi principali punti di forza: lo smalto, il tourbillon, il micro-rotore, la lavorazione dei ponti. Il tutto rimane inscritto in un orologio che, visto al polso, continua anzitutto a presentarsi come un classico Laureato, perché la complicazione, per quanto importante, non ha richiesto di alterare le proporzioni né di caricare il disegno di ulteriori elementi.

Cinquant’anni dopo il modello originale, la struttura del 1975 sembra avere ancora abbastanza margine per sostenere una meccanica molto più complessa di quella per cui era stata inizialmente concepita.
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