Le referenze 5970 e 5270 rappresentano la moderna interpretazione del calendario perpetuo, da parte di Patek Philippe.
Questi due modelli giocano un ruolo chiave nel raccordare il passato ed il presente di Patek Philippe ed oggi si assiste ad un grande dibattito su quale dei due sia migliore. Ormai leggendarie, oggi mettiamo a confronto le due referenze 5970 e 5270, entrambi cronografi con calendario perpetuo.

Credits: The Keystone 
Genesi
Partendo dalla ref.1518 del 1941, il concetto di calendario perpetuo รจ andato via via evolvendosi nel tempo. Tutto ciรฒ fino ad arrivare al 2004, anno in cui Patek Philippe non ha semplicemente introdotto la quarta generazione di questa famiglia, ma ha scritto un’altra pagina fondamentale della sua storia.

La referenza 5970, di fatti, non rappresenta solamente un cambiamento radicale rispetto alla piรน classica 3970, ma simboleggia anche il passaggio di consegne tra Philippe Stern ed il figlio Thierry.
La missione, in casa, Patek Philippe non si presentava per nulla banale all’orizzonte, in quanto bisognava trovare il modo di โsvecchiareโ un design senza tempo, proprio della referenza 3970.
Sappiamo bene, tuttavia, che il progetto di stravolgere un concept consolidato ed iconico possa rivelarsi pieno di insidie e portare ad aspre critiche da parte dei puristi.
Il proposito era quello di renderlo appetibile ad unโutenza anagraficamente mista.
Uno dei cambiamenti piรน lampanti in questa direzione, risiede sicuramente nella sostituzione dei tasti cronografici.
Patek Philippe, infatti, optรฒ per i tasti quadri, che andarono a rimpiazzare quelli tondi, propri della referenza 3970.
Un altro cambiamento, sempre nella cassa, riguarda le anse, che Patek Philippe reinventรฒ ex novo.
Alla fine di un lungo processo di re-styling, si ottenne un design giovane ed accattivante, che riscosse un grande apprezzamento da parte del pubblico.
La referenza 5970 scomparve cosรฌ dai cataloghi Patek Philippe nel 2010, per cedere il passo alla referenza 5270, attualmente in produzione. Questi due modelli, molto simili ad una prima occhiata, si differenziano per diversi aspetti fondamentali, che li rendono unici.
Un fattore chiave รจ il cambiamento delle dimensioni della cassa che, unito alle nuove anse, fa sembrare l’orologio molto piรน grande sul polso con un solo millimetro di differenza dal 5970.

Movimento
Il movimento rappresenta il primo indicatore per capire le differenze che intercorrono fra le due referenze.
Il Patek Philippe 5970 monta il calibro manuale cal.27-70 CH, dotato di 60 ore di riserva di carica. Esso risulta essere basato su un movimento Lemania 2310, ampiamente modificato, con l’aggiunta del modulo del calendario perpetuo. Il calibro Lemania 2310 costituisce un movimento molto significativo per Patek Philippe in quanto montato, dal 1986, anche sui precedenti calendari perpetui.

Tuttavia la vera rivoluzione giunge con l’avvento del 5270, nel quale viene introdotto il nuovo calibro manuale cal.29-535 PS Q.
Questo, infatti, rappresenta il primo movimento ideato, progettato e prodotto completamente in-house da Patek Philippe, un grande traguardo per una Maison cosi prestigiosa.

Nonostante le funzioni siano praticamente identiche al precedente calibro, proprio del 5970, la riserva di carica viene innalzata a 65 ore e si fregia del sigillo Patek Philippe. Tale certificazione di qualitร , introdotta dalla Maison stessa, richiede risultati ancor piรน rigidi di quelli pretesi dal Punzone di Ginevra.
Il modulo cronografico prevede, per entrambi i movimenti, uno smistamento a ruota a colonne, dotato di innesto laterale, il che lo rende preciso ed affidabile.
Lโinnesto laterale tende a โstrappareโ la frizione e, a lungo andare, potrebbe portare ad un deterioramento degli ingranaggi. A questo proposito si รจ optato per un โcapโ sulla ruota a colonne, che agevola lโaccoppiamento della leva con i dentelli della ruota.
Non ti ricordi cosa vogliono dire questi termini? C’รจ un nostro articolo qui!

Design e funzioni
Guardando il quadrante si puรฒ notare come sia il Patek Philippe 5970 che il 5270 abbiano le stesse funzioni, gestite perรฒ in modo differente. Infatti, entrambi presentano, ad ore 12, due aperture con giorno e mese, mentre la data รจ segnata intorno al disco delle fasi lunari, ad ore 6.
Nel Patek Philippe 5970 gli indicatori di anno bisestile e giorno/notte sono posti allโinterno dei sotto-quadranti del cronografo, rispettivamente ad ore 3 ed ore 9. Ciรฒ poteva limitare la lettura, data la potenziale confusione con le lancette dei secondi continui o con quelle i minuti cronografici.
Nel Patek Philippe 5270 la questione รจ stata risolta, utilizzando due finestrelle, recanti, ad ore 4.30, l’anno bisestile ed il giorno/notte ad ore 7.30.


Credits: Monochrome Watches
Quadranti
Il Patek Philippe 5970 รจ stato prodotto in quattro differenti versioni di un’unica serie, tutti con una cassa da 40mm di diametro.
Le versioni in oro giallo, rosa o bianco presentano un quadrate chiaro, bianco o opalino, con indici a bastone e scala tachimetrica.
Immediatamente riconoscibile risulta, invece, la versione in platino, dotata di quadrante nero.

Con il Patek Philippe 5270 le cose si fanno piรน complesse. Esistono a tal proposito tre differenti serie.
La prima serie presenta una cassa in oro bianco, quadrante argentรจ ed indici a bastone in oro ossidato, senza scala tachimetrica. (Prima foto)
La scelta di escludere la scala tachimetrica destรฒ non poco disappunto tra gli appassionati.
Di conseguenza venne reintrodotta con la seconda serie, la quale si articola in due versioni: in oro bianco con un quadrante a scelta fra opalino ed il blu. (Seconda foto)
A causa dei sotto-quadranti disassati, rispetto alle lancette di ore e minuti, il quadrante reca una gobba nella scala tachimetrica, ad ore 6. Tale peculiaritร venne, presto, denominata โmentoโ.

Credits: Monochrome Watches 
Credits: Monochrome Watches
Il “mento” fece storcere il naso a non pochi appassionati, sia perchรฉ impediva una precisione assoluta nella lettura dei tempi tachimetrici, sia perchรฉ interferiva con l’elegante simmetria del quadrante.
Nel 2015 Patek Philippe presenta la terza serie, che si compone di tre differenti versioni: due con cassa in oro bianco e quadrante, a scelta, fra opalino o blu. La terza versione sancisce lโintroduzione dellโoro rosa, abbinato ad un quadrante opalino.
Con la terza versione, Patek Philippe risolve la questione del โmentoโ, interrompendo la scala tachimetrica nella zona in cui essa incontra il sotto-quadrante delle fasi lunari.

Attualmente, in commercio, Patek Philippe propone due versioni. Una versione รจ in platino, quadrante salmone, numeri arabi dal 10 al 2, mentre gli altri indici sono dei piccoli quadrati. Lโaltra versione attualmente disponibile possiede una cassa in oro rosa, corredata da un quadrante nero.

Mercato
Il collezionismo, come noto, รจ cosa particolare. Le oscillazioni in ambito economico delle referenze 5970 e 5270 si rincorrono, con in testa la 5970.
Nonostante l’assenza di dati ufficiali si stima che ne siano stati prodotti un totale di 2800 esemplari di 5970, il che di per sรฉ costituisce una certa raritร . Osservando i prezzi di aggiudicazione delle ultime aste si puรฒ dire che, al momento, il valore del Patek Philippe 5970 si attesti intorno ai 150/180 mila euro, con punte di 190 per i modelli in platino.

Un caso a parte รจ rappresentato dagli esemplari con quadrante champagne/salmone, i quali sono, spesso prodotti in pochissimi pezzi, se non addirittura unici. La raritร di questi risulta tale da aver fatto toccare punte di quasi 500 mila euro. Attualmente, la tendenza รจ di non disfarsi di questi pezzi eccezionali, in quanto vi รจ fiducia nel fatto che possano ulteriormente aumentare di prezzo.
Il motivo dell’attenzione, rivolta dai collezionsiti al Patek Philippe 5970, risiede nel valore โstoricoโ che essa incarna. Infatti il 5970 esemplifica l’ultimo movimento base Lemania, utilizzato da Patek Philippe, nonchรจ il primo orologio sviluppato da Thierry Stern, subito dopo aver preso le redini dell’azienda.

Veniamo ora al Patek Philippe 5270. Sicuramente prodotto in quantitร superiori, per questo e per altri motivi, raggiunge quotazioni inferiori. Facciamo un esempio: un esemplare, appartenente alla prima serie, si puรฒ trovare a cifre prossime ai 90 mila euro , mentre si sforano 100 mila euro per seconda e terza serie.
Tuttavia la domanda che ci si dovrebbe porre รจ: quale sarร l’evoluzione dei prezzi nei prossimi anni?
Tale questione potrebbe risultare davvero interessante, vista il gran numero di versioni e quadranti, nel quale il Patek Philippe 5270 รจ stato declinato. Inoltre il difetto del โmentoโ, di cui parlavamo poc’anzi, potrebbe tramutarsi in un punto di forza per un mercato, come quello odierno, in cui i difetti diventano pregi ricercati.
Un orologio straordinario per un musicista straordinario

Quando viene pronunciato il nome di Eric Clapton, due sono le categorie di appassionati che saltano sulla sedia.
I primi, certamente, saranno i cultori della musica, che riconoscono a Clapton un immenso talento, tanto da renderlo uno degli artisti piรน apprezzati di tutti i tempi. L’altra categoria di appassionati, ovvero quelli di orologeria, si emoziona anche ammirando un lato di Eric Clapton meno conosciuto, ovvero la sua passione per i segnatempo.
Un posto speciale nella sua stupenda collezione รจ ricoperto da Patek Philippe, marchio con cui vanta un rapporto molto stretto. Rapporto tale da avergli permesso di commissionare dei pezzi unici per sรฉ stesso.

Il caso di Eric Clapton rappresenta in maniera perfetta come, nel momento in cui, possibilitร economiche e buon gusto si incontrano, possano nascere delle vere opere d’arte.
All’interno della sua collezione vi รจ anche un Patek Philippe 5970, davvero speciale.
Esso, infatti, fu acquistato dall’artista nel 2006 e costituisce parte di una serie di 4 esemplari, tutti con casse in materiali diversi e quadranti di colore differente.
Le due caratteristiche lampanti, possedute da questi 4 orologi sono:
- Numeri breguet,che vanno a sostituire i classici indici a bastone.
- Presenza di un bracciale, realizzato nello stesso materiale della cassa.

Nel caso di Eric Clapton, egli scelse l’esemplare con cassa in oro bianco e quadrante argenteรจ.
Un altro aneddoto interessante riguarda il fatto che Clapton non ha lasciato il suo Patek Philippe 5970 chiuso in una cassetta di sicurezza. Tutt’altro, come testimoniano cassa e bracciale, il segnatempo รจ stato parecchio utilizzato.