Con la nuova collezione Contodat, Eberhard & Co. riporta in vita uno dei suoi modelli più significativi, trasformandolo in simbolo di continuità e rinnovamento. La Maison di La Chaux-de-Fonds, fondata nel 1887 da Georges-Lucien Eberhard, ha costruito nel tempo un’identità solida nel panorama dell’orologeria svizzera, custodendo precisione, eleganza e innovazione tecnica.
Sin dai suoi esordi, Eberhard & Co. si è distinta per la produzione di cronografi altamente performanti: dal “Chronographe rattrapante” dei primi del Novecento, all’“Extra-Fort” lanciato negli anni Quaranta, fino alle creazioni più recenti come lo “Scafograf 300” e il “Chrono 4”, quest’ultimo noto per la disposizione in linea dei contatori. Ogni modello ha contribuito a definire una storia e un approccio all’orologeria.
Un nome storico
Il nome Contodat appare per la prima volta negli archivi di Eberhard & Co. nel 1955 e rimanda a una serie di cronografi che integrarono, per la prima volta nella storia della Maison, il datario in un’unica finestra trapezoidale disposta ad ore 6. Ma il modello che ha ispirato la collezione contemporanea risale agli anni ’70, quando Palmiro Monti, divenuto presidente nel 1969, guidò l’azienda attraverso la turbolenta “crisi del quarzo”.
In un’epoca in cui molti marchi trascuravano la meccanica, Eberhard & Co. rispose con un orologio che univa la robustezza all’audacia estetica: un cronografo meccanico con linee accattivanti, colori decisi e una sfera arancione, simbolo di “leggerezza” e libertà creativa. Quell’atto di coraggio diventa oggi il punto di partenza per la rinascita di Contodat, reinterpretato come un “fil orange” – un filo conduttore che collega passato e futuro, tradizione e modernità.
Design e costruzione
La nuova collezione Contodat si articola in due referenze:
- Contodat Automatic, nella configurazione “solo tempo”;

- Contodat Chronographe, con funzione cronografica bicompax.

Entrambi i modelli condividono la cassa da 39 mm in acciaio 316L, caratterizzata da un’alternanza di superfici lucide e satinate e completata da un bracciale integrato sviluppato ad hoc, con chiusura esclusiva 2CLICK® dotata di pulsanti di sicurezza. L’impermeabilità è garantita fino a 100 metri, che conferma la piena vocazione sportiva dei segnatempo.

Il design, curato nei minimi dettagli, gioca su geometrie pulite e profondità visive. I quadranti sono proposti in tonalità blu, verde, argenté, grigio o nero, con finiture “soleil” e contatori “azuré”, a seconda della versione. Il datario trapezoidale – elemento distintivo ripreso dal modello anni ’70 – è collocato a ore 3 nella versione Automatic e a ore 6 nel Chronographe. Il colore arancione, presente sulla lancetta dei secondi o sui segmenti della scala cronografica, agisce come firma visiva e richiamo al passato.

Le lancette tridimensionali, completamente inedite per la Maison, presentano una struttura a due finiture con sezione luminescente centrale, migliorando incredibilmente la leggibilità.


Il movimento
Sotto il profilo tecnico, Eberhard & Co. ha scelto movimenti meccanici automatici Sellita, noti per la loro affidabilità e semplicità di manutenzione.
Il Contodat Automatic monta un Sellita SW290-1, 4 Hz (28.800 a/h), con riserva di carica di circa 41 ore e datario rapido.
Il Contodat Chronographe utilizza un Sellita SW510 BH, cronografo automatico a camme, con frequenza di 4 Hz e riserva di circa 48 ore.
Il cronografo adotta una scala tachimetrica incisa sul rehaut esterno e un contatore dei minuti fino a 45 unità, ulteriore riferimento alla versione concepita da Monti negli anni ’70.

Sul fondello personalizzato, torna l’incisione latina “UBI TU IBI EGO” – “ovunque tu sarai, lì io sarò” – una dichiarazione poetica di fedeltà e permanenza, che racchiude la filosofia della Maison: il tempo come legame indissolubile tra chi crea e chi indossa.
L’equilibrio tra heritage e contemporaneità
Per Barbara Monti, CEO di Eberhard & Co., “l’ispirazione per Contodat nasce dalla volontà di far vivere nel presente lo spirito di un orologio che ha rappresentato un momento cruciale per la Marca”. Il General Manager Mario Peserico aggiunge: “Contodat non è un semplice remake, ma una collezione nuova, che fonde sportività e classicità. Un autentico atto di fedeltà verso l’orologeria meccanica, nella cui solidità e fascino Eberhard crede fin dagli albori”.
Ed è proprio questa “fedeltà alla meccanica” a rappresentare la cifra più interessante del progetto. In un’epoca dominata da strategie di marketing e limited edition, Eberhard & Co. sceglie una via differente: proporre un orologio autentico, coerente e “vivibile“, che parla tanto agli appassionati quanto ai collezionisti attenti ai contenuti tecnici.

Il Contodat testimonia come una Maison storica possa affrontare la contemporaneità con consapevolezza, senza tradire la propria identità.
Prezzo e conclusioni
Il Contodat Automatic è proposto a un prezzo di €2.860 euro, mentre il Chronographe si colloca su €3.980 euro. Entrambe le versioni si posizionano nella fascia “premium accessibile” degli orologi sportivi a bracciale integrato, un segmento oggi tra i più dinamici del mercato.

Con Contodat, Eberhard & Co. non solo rievoca un capitolo del suo passato, ma riafferma una visione dell’orologeria fondata su valori squisitamente tangibili: precisione, design funzionale e continuità stilistica.
Un “fil orange” lega idealmente il passato e presente di una Maison che continua a credere nella forza del tempo.
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