Scontro negli abissi: i primi diver della storia

Scritto da:Alessandro M.|

Negli ultimi anni si discute sempre più spesso, su quale sia il primo vero orologio “diver” della storia e, puntualmente, i nomi più citati risultano essere Rolex e Blancpain. In molti affermano con certezza, per sentito dire o per disinformazione, che Rolex abbia copiato il design e le caratteristiche di uno dei suoi più celebri modelli, il Submariner, dall’altrettanto celebre modello di casa Blancpain, il Fifty Fathoms, per una questione prettamente temporale.

Verità o distorsione della storia?
Noi di Italian Watch Spotter pensiamo che, prima di giungere a conclusioni affrettate, ci sia il bisogno di fare chiarezza su determinati concetti, tecnici e storici, per avere una migliore visione dei fatti.

Iniziamo quindi con il chiarire il concetto di orologio diver, le sue caratteristiche.

Il diver è un orologio appositamente progettato per essere utilizzato in condizioni estreme di immersione, in termini di profondità e quindi di pressione. Per far sì che un orologio possa essere riconosciuto come “diver”, deve necessariamente rispettare questi fondamentali requisiti:

RESISTENZA ALL’ACQUA

Caratteristica fondamentale e di primaria importanza. L’orologio deve essere progettato in modo tale da impedire che l’acqua possa infiltrarsi al suo interno, così da evitare che essa possa danneggiarlo, compromettendone il corretto funzionamento.

Esistono in commercio diver in grado di resistere a diverse profondità, a seconda delle proprie caratteristiche tecniche. Bisogna specificare inoltre che il significato della profondità raggiungibile è spesso frainteso, nel senso che il numero riportato sul quadrante si riferisce alla resistenza in termini di pressione corrispondente a quella specifica profondità, raggiungibile però anche ad un livello inferiore in seguito, per esempio, ad un tuffo.

Trovate una breve guida sulle profondità nel nostro articolo sugli orologi estivi. Per comodità la riportiamo anche nell’immagine seguente.

GHIERA GIREVOLE

Fornisce indicazioni sul tempo d’immersione, così da monitorare i minuti rimanenti prima della fase di risalita. Per far ciò, bisogna semplicemente ruotare il riferimento della ghiera (posto a ore 12) in corrispondenza della lancetta dei minuti e, grazie al fatto che l’inserto risulta essere graduato, il subacqueo sarà in grado di capire quando poter tornare in superficie in piena sicurezza.

FACILITÀ DI LETTURA

All’aumentare della profondità di immersione, la quantità di luce diventa sempre più scarsa e questo potrebbe essere un grosso problema per il subacqueo. Per questo motivo un orologio diver è dotato di indici e lancette luminescenti in grado di garantire una corretta lettura dell’ora anche in condizioni di scarsa visibilità.

In passato l’agente luminescente utilizzato era il radio, sostituito poi dal trizio a causa della sua natura radioattiva. Oggi, la stragrande maggioranza degli orologi subacquei usa invece la SuperLuminova, molto più evoluta e non tossica.

MOVIMENTO ROBUSTO E BRACCIALE RESISTENTE

Come abbiamo già accennato, un orologio diver è uno strumento professionale che dev’essere in grado di resistere a delle condizioni di sollecitazione estreme. Per far questo i suoi componenti devono essere dimensionati in modo tale da poter garantire il suo corretto funzionamento, andando quindi a progettare movimenti e bracciali in modo adeguato a seconda delle caratteristiche richieste.


1953: NASCONO I PRIMI OROLOGI DIVER

Il 1953 fu un anno cruciale per quanto riguarda la storia degli orologi da immersione, in quanto fu proprio in questo anno che nacquero il Blancpain Fifty Fathoms ed il Rolex Submariner 6204.


BLANCPAIN PRESENTA IL FIFTY FATHOMS

Nel 1952 due ufficiali della Marina francese, il capitano Robert Maloubier e il tenente Claude Riffaud, fondarono una compagnia di immersione legata alle forze speciali francesi (“Nageurs de Combat” ovvero “Sommozzatori da combattimento”), con lo scopo di eseguire missioni di spionaggio.

Naturalmente l’attrezzatura professionale in dotazione ai sub doveva essere all’altezza delle aspettative, per questo motivo vennero eseguite delle prove utilizzando alcuni orologi impermeabili esistenti all’epoca, ma nessuno di questi risultò idoneo.

A tal proposito Robert Maloubier stesso disegnò l’orologio che secondo lui avrebbe rispettato tutti gli standard richiesti e lo presentò alla manifattura francese LIP, che da subito si mostrò scettica sulla buona riuscita del progetto e lo rifiutò. Ci fu però una manifattura che, al contrario di LIP, vide in questo progetto un grosso potenziale per poter scrivere una nuova pagina di storia legata agli orologi da immersione: Blancpain, guidata dall’allora CEO Jean Jacques Fiechter.

L’orologio in questione doveva essere di facile lettura, robusto e resistente, avere una ghiera girevole ed essere impermeabile fino ad una profondità di 100m. Così nel 1953 nasce il Blancpain Fifty Fathoms.

Il nome deriva dal FATHOM (=braccio), unità di misura della lunghezza che corrisponde a 1,8288 metri. Facendo un semplice calcolo, il Fifty Fathoms era in grado di garantire il proprio funzionamento sino ad una profondità di 91,44m, rispettando quasi del tutto gli standard richiesti.

Per quanto riguarda il mercato, la famosa casa d’aste Phillips ha battuto il 5 Dicembre 2018 un Blancpain Fifty Fathoms del 1953 a 30.000 $ in seguito ad una valutazione di 20.000-40.000 $.

(In foto potete vedere un esemplare ben conservato che non corrisponde a quello battuto in asta)


ROLEX PRESENTA IL SUBMARINER 6204

Parallelamente a Blancpain, Rolex aveva intrapreso lo sviluppo del suo primo diver, da non confondere però con i suoi primi orologi resistenti all’acqua.

Come ben sappiamo, nel 1926, Rolex presentò la sua famigerata cassa “Oyster”, resistente all’acqua e alla polvere. Questa divenne famosa grazie alla nuotatrice inglese Mercedes Gleitze che, nel 1927, attraversò il Canale della Manica con al polso un Rolex Oyster.

Ecco, in questo caso possiamo parlare di orologio resistente all’acqua, ma non di orologio diver, in quanto i primi Rolex Oyster non rispettavano tutti i requisiti necessari per far sì che potessero essere considerati tali.

Così nel 1953 Rolex sviluppò il suo primo vero orologio diver con referenza 6204, che passò alla storia sotto il nome di “Submariner” (verrà ufficialmente presentato in occasione della fiera di Basilea nel 1954).

Per quanto riguarda il mercato, il prezzo di un Rolex Submariner 6204 è compreso tra i 50.000-70.000€.

Rolex 6204
Tempus Orologi

IL (PROBABILMENTE ) PADRE DI TUTTI I DIVER: IL ROLEX DEEP SEA SPECIAL

A testimonianza del fatto che Rolex già da tempo avesse in mente lo sviluppo di un orologio che abbattesse ogni limite in termini di profondità raggiungibile, è nostro dovere citare un orologio in particolare. Si tratta del “Deep Sea Special”, un prototipo creato da Rolex e non destinato alla commercializzazione.

Il Deep Sea Special verrà fissato, in due occasioni, all’esterno del batiscafo Trieste, capitanato da Auguste Piccard (creatore del primo batiscafo datato 1948) ed il figlio Jacques.

La prima immersione avvenne il 30 Settembre 1953, quando i due pionieri si immergono al largo dell’isola di Ponza, raggiungendo la profondità di 3150 metri. In questa occasione il Rolex Deep Sea Special riemerge senza mostrare alcun danno, in condizioni di perfetto funzionamento.

Ma la vera svolta avvenne il 23 Gennaio del 1960. Con il Rolex Deep Sea Special nuovamente fissato all’esterno del batiscafo Trieste, Jacques Piccard e Donald Walsh raggiungeranno l’eccezionale profondità record di 10.908 metri.

Il 25 Gennaio del 1960 Jacques invia un telegramma a Ginevra:  ”Lieto di comunicarvi vostro orologio preciso a 11.000 metri come alla superficie. Migliori saluti, Jacques Piccard”. Con questo avvenimento e questo modello, venne scritta un’importante pagina di storia per quanto riguarda gli orologi da immersione.


IL CONFRONTO

Fatta una breve e doverosa descrizione storica, passiamo al confronto estetico dei due modelli.

Entrambi, naturalmente, presentano tutte le caratteristiche tipiche di un diver e quindi risultano essere, in un certo senso, simili. Ma è condizione sufficiente questa per affermare con certezza che Rolex abbia “copiato” il Fifty Fathoms di Blancpain per creare il Submariner? È sufficiente un brevissimo differenziale di lasso di tempo nel “lancio del prodotto” perché Blancpain accusi Rolex di plagio?

Dalle due immagini possiamo notare delle sostanziali differenze. Per quanto riguarda i quadranti l’impostazione e gl’indici sono totalmente differenti. Le ghiere sono diverse sia dal punto di vista estetico che da quello del materiale utilizzato. Le casse sono esteticamente dissimili e di dimensioni notevolmente diverse (37mm per il Submariner, 41mm per il Fifty Fathoms) . Anche le corone ed i bracciali utilizzati sembrerebbero distanti.

Il tutto senza contare il fatto che Rolex, come sopra descritto, iniziò gli studi riguardo gli orologi da immersione prima che Blancpain presentasse il Fifty Fathoms. L’unica pecca fu che Rolex non riuscì a battere Blancpain sul tempo di presentazione, dando adito a questa “inchiesta”.

Fuori da questo enigma senza reale risposta, siamo in presenza di due orologi ugualmente straordinari che hanno dato una svolta per quanto riguarda il campo delle immersioni, scrivendo un’importante pagina dei nostri amati segnatempo. E voi cosa ne pensate? Vorreste scoprirli entrambi nel dettaglio? E se ci fosse un terzo protagonista in questa battaglia…?

Autore

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Classe 1993. Ingegnere Meccanico, da circa 8 anni coltiva una grande passione per l'orologeria, con una particolare attenzione verso il mondo del vintage. Collezionista e amministratore di un noto gruppo di appassionati su Facebook, sogna di realizzare un calibro tutto suo.
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