In un settore come l’orologeria ricco di storia, costellato di personalità e marchi dal grande rilievo, vedere un gruppo di giovani fondatori muoversi con determinazione restituisce speranza ed entusiasmo autentici.

I due fondatori Dries Lippens e Alberto Boccaletti
Arsène Lippens nasce a Ginevra nel 2023 dalla sinergica passione di Dries Lippens, Alberto Boccaletti e Stijn Woestenborghs. Il nome, volutamente ereditato dal nonno di Dries, non è una scelta casuale ma una potente dichiarazione d’intenti. Un messaggio che ricorda, in primis al trio e poi a noi appassionati, quanto sia importante il legame tra l’orologio e le persone che scelgono di “viverlo” oltre che indossarlo.
Un linguaggio costruito nel tempo
A questa filosofia orientata al dialogo tra brand, valori e community è affiancato un “vocabolario stilistico” squisitamente vintage. Numerico, prima collezione in assoluto, si lega alla “tradizione” con una cassa da 37.5 mm (inspirata dal Pontiac Streamliner del 1941), lunetta a doppio scalino, numeri Breguet e quadranti molto classici. È un orologio che privilegia l’equilibrio visivo e la portabilità, nonché pensato come punto d’ingresso all’universo del brand.

La collezione Numerico
Con Visionario, Arsène Lippens entra nel territorio del cronografo automatico, e lo fa con sorprendente maturità. Il design complessivo (a partire dalla cassa da 39,5 mm), assieme alle configurazioni dei quadranti, è anch’esso denso di riferimenti cari all’orologeria. Il layout dei contatori conserva poi grande leggibilità e la presenza al polso è solida senza risultare sproporzionata o invasiva.

La collezione Visionario
Visionario è inoltre il modello che porta il brand sotto i riflettori delle fiere di settore principali, dai Geneva Watch Days a Time to Watches (Geneva), passando per appuntamenti come AfterTime a Milano. Tutti contesti nei quali il confronto diretto con appassionati, collezionisti e “addetti ai lavori” diventa parte integrante del processo di crescita.
Nel 2025 arriva Artigiano, rivelata dal vivo per la prima volta durante AfterTime by Milano Watch Week. Rappresentativa e fotogenica, la collezione è caratterizzata dalla presenza di quadranti in tessuto italiano (originario del Lago di Como) che introducono, in orologeria, una dimensione materica del tutto inedita.

La collezione Artigiano
La cassa da 37.5 mm con anse forate e le sfere dauphine, con le loro superfici che vedono l’alternanza di finiture lucide e satinate, completano in modo sapiente l’orologio. Tra i dettagli degni di nota c’è il logo, elegantemente sospeso sotto il vetro ad ore 6.


L’Artigiano versione “Como”
Dal punto di vista tecnico, la scelta di un movimento meccanico a carica manuale (Sellita calibro SW210-1B) rafforza l’idea di un rapporto più diretto con l’orologio, scandito dal gesto lento e quotidiano della ricarica.
Il “ribelle” Scheletrato
Una sfida, un traguardo tecnico raggiunto e l’inizio di un progetto ambizioso. Questo, per Arsène Lippens, è lo Scheletrato, lanciato alla fine del 2024 in una serie limitata di 30 pezzi in collaborazione con il brand milanese di streetwear Forget About Me.


Qui il protagonista è il Valjoux 7750 completamente scheletrato, uno dei calibri cronografici più riconoscibili e robusti nella storia dell’orologeria moderna. Il movimento, nato durante la crisi del quarzo nel 1973 e diffusosi capillarmente per affidabilità, è reinterpretato con trattamento al rodio, ponti micro-sabbiati e ruote dorate.

Lo Scheletrato F.A.M. Limited Edition
La cassa resta fedele alle proporzioni del Visionario: 39,5 mm di diametro, lunetta a doppio scalino, vetro zaffiro antiriflesso box domed e impermeabilità di 30 m. Il quadrante scheletrato “spider-inspired”, che ricorda silenziosamente anche le grafiche di Forget About Me, rimane leggibile nonostante la complessità visiva. Mentre sul fondello troviamo l’inconfondibile rotore personalizzato con le iniziali “AL”.
Il nuovo Scheletrato “Opaco”
Dopo il successo del primo Scheletrato assistiamo oggi all’arrivo di nuova versione: lo Scheletrato “Opaco”. Qui il Valjoux 7750 rimane inalterato nella sua costruzione scheletrata, mentre le variazioni si concentrano su ciò che circonda il movimento.


La cassa in acciaio 316L da 39,5 mm mantiene l’usuale lunetta a doppio scalino e le proporzioni compatte (45,5 mm lug-to-lug e spessore complessivo di 13,5 mm), mentre il quadrante scheletrato è ora declinato in due varianti cromatiche: blu navy e grigio antracite, anch’esse con quattro contatori e indici applicati triangolari.

Il nuovo Scheletrato “Opaco”
Le funzioni cronografiche mantengono la configurazione classica del 7750 e alcuni dettagli come le sfere cronografiche rifinite in blue feu, inclusa quella del contatore a ore 6, si avvicinano sempre più al gusto dell’alta tradizione. L’impermeabilità riceve un upgrade passando da 30 a 50 metri e il tutto è completato da cinturini in sailcloth coordinati, intercambiabili con il bracciale “chicchi di riso”.
Il prezzo al pubblico per questa edizione è fissato a CHF 4.350 IVA esclusa, con disponibilità limitata a un solo drop, programmato dal 23 febbraio al 2 marzo.
Sulle orme di Arsène Lippens
Seguire Arsène Lippens oggi significa assistere a qualcosa che va oltre il lancio di un nuovo modello. Significa vedere una nuova generazione costruire, con cura e pazienza, un proprio pezzo di storia.
Per cui Scheletrato “Opaco” non è soltanto un nuovo cronografo. È il segno di un brand che cresce senza perdere identità, che affina le proprie scelte e che dimostra come competenza, passione e sinergia d’intenti siano centrali in ogni progetto. Ed è proprio questo l’aspetto più bello da raccontare: la consapevolezza che l’orologeria indipendente abbia ancora storie nuove da scrivere, e che alcune di esse stiano nascendo adesso, sotto i nostri occhi.
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