I Mestieri Rari Di Jaeger-LeCoultre: Alla Scoperta Del Dipartimento Delle Smaltature

Scritto da:Andrea Muratore|
9 minuti

L’Alta Orologeria si sa, è un mondo a parte, talvolta il suo prodotto sembra provenire da un passato remoto, altre volte da un futuro molto improbabile, seguendo però alla lettera il significato del termine “manifattura”. L’Atelier Mestieri Rari di Jaeger-LeCoultre ne è una perfetta espressione.

Era il 1833 quando, nel cuore della Vallée de Joux, in Svizzera, Antoine LeCoultre trasformò il piccolo granaio di famiglia in un laboratorio di orologeria, iniziano a creare segnatempo di grande precisione. Fu un inventore geniale, capace di bilanciare intelletto ed immaginazione, applicandosi nella sfida della misurazione del tempo. Ossessionato dalla precisione, si impegnò a creare personalmente gli strumenti necessari per sviluppare le componenti più piccole, al fine di produrre i calibri più precisi.

Riunire le competenze più rare

Al momento della sua fondazione, Jaeger-LeCoultre divenne ufficialmente la prima Manifattura di orologi nella Vallée de Joux in grado di riunire sotto lo stesso tetto ogni aspetto dell’artigianato orologiero; approccio che rappresentò una rivoluzione per l’industria orologiera.

Scelta rivoluzionaria, in un’epoca in cui quasi tutti gli orologiai lavoravano da casa, ognuno con la propria specialità, custodendo gelosamente i propri segreti del mestiere.

Oggi vogliamo esplorare insieme a voi alcune fasi del lavoro di questa straordinaria manifattura, attraverso l’arte dei suoi mestieri, capaci di plasmano vere e proprie opere d’arte, dove fatta eccezione per l’ausilio di qualche nuova tecnologia, i metodi utilizzati sono oggi gli stessi adoperati dalla sua fondazione.

enameled caseback of a Jaeger-LeCoultre reverso

La smaltatura, un’arte dalla lunga storia

La smaltatura è un’arte millenaria, risalente V secolo avanti Cristo quando gli scultori della Grecia Antica decoravano le proprie statue con inserti in smalto opaco, poiché è soltanto nel XII secolo, in epoca gotica, che si diffonde l’uso di smalti trasparenti.

I metodi diventano sempre più raffinati, tanto da permettere agli orafi inglesi del XVI secolo e ai loro colleghi francesi del XVIII secolo di confezionare veri e propri capolavori smaltati.

Tra tutte le tecniche, la pittura in miniatura su smalto rappresenta una delle espressioni più riuscite di questa antichissima arte, usata dal XVII secolo per ornare gioielli e oggetti preziosi.

Inizialmente conosciuta con il nome di “smalto di Blois”, questa tecnica sarà perfezionata a Ginevra, che diventerà molto presto la capitale di quest’arte e soprattutto della sua applicazione all’orologeria.

L’alleanza storica tra smalto e Alta Orologeria

L’ attenzione minuziosa ai dettagli, abbinata al gusto per la perfezione, porterà gli smaltatori ginevrini a sviluppare il metodo della “pittura sotto fondente”, una versione della miniatura su smalto che si distingue per la precisione artistica e la conservazione del proprio aspetto splendido attraverso il tempo.

Già durante il regno di Luigi XIV, smaltatori e miniaturisti mettevano in comune il proprio talento per creare orologi sempre più raffinati; ritratti in miniatura e affascinanti scene campestri nello stile dei dipinti di Watteau decoravano così casse e quadranti di orologi.

Soltanto Jaeger-LeCoultre mantiene oggi in vita quest’antica tradizione, di decorare le casse degli orologi d’alto pregio mediante miniature smaltate; nei loro laboratori è possibile far personalizzare il quadrante di un qualsiasi orologio della collezione, o perché no l’iconico fondello girevole di Reverso, che ben si presta a quest’opera.

Le tecniche antichissime della smaltatura, controllate alla perfezione fino a essere superate e arricchite, diventano così l’espressione di un know-how unico.

Ma come nascono queste opere d’arte?

Il lavoro inizia prima della vera e propria fase di pittura, con una fase di preparazione in cui lo smaltatore ricopre il retro della piastra del quadrante, o il fondello della cassa, con uno strato di smalto chiamato “contro smalto” che ha lo scopo di prevenire eventuali deformazioni del metallo durante la fase di cottura.

Ora può avere inizio il lavoro di decorazione, mediante l’applicazione di strati sovrapposti di smalto bianco, l’aggiunta a questo smalto base di vari pigmenti sotto forma di ossidi metallici, consente di ottenere un’ampia gamma di tinte. Gli smalti dagli splendidi colori vengono applicati sul metallo tramite una piuma d’oca o un pennello molto fine, prima che le componenti vengano cotte in appositi forni per più volte, fino ad ottenere la tonalità di colore desiderata

Enameled caseback with a very famous portrait of a Jaeger-LeCoultre Reverso

Come è facile intuire, ogni passaggio richiede molta attenzione e maestria, in quanto la qualità del risultato finale, dipende in gran parte dall’ottenimento di un tratto il più preciso e sottile possibile, mentre ogni fase di cottura ad alta temperatura, tra gli 800 e gli 850 rappresenta un enorme rischio per la riuscita dell’intera opera.

Il processo di smaltatura richiede inoltre enorme attenzione alla quantità di materiale applicato, lo smaltatore deve porre molta attenzione in modo da non eccedere gli estremamente ridotti limiti di tolleranza, dell’ordine di 2/10 di millimetro, necessari per garantire il perfetto funzionamento del movimento.

Under-fusion enameled caseback of Jaeger LeCoultre Reverso

Per proteggere la miniatura su smalto eseguita sul retro di un Reverso, il maestro smaltatore terminerà la propria opera con l’applicazione di più mani leggere di “fondente”, uno smalto trasparente che funge da vernice protettiva per la miniatura, conferendole al tempo stesso un’incredibile vivacità al motivo, esaltandone la profondità e l’intensità dei colori.

Quest’ultima fase, conosciuta anche con il nome di “pittura sotto fondente”, avviene a una temperatura superiore agli 800° e nasconde numerosi pericoli, poiché ogni passaggio al forno può significare la perdita irrimediabile di numerose ore di un lavoro paziente e minuzioso; si tratta della tecnica più riuscita di miniatura su smalto, per merito del suo grande valore artistico e del suo carattere inalterabile.

Caseback of the Reverso Tribute Enamel Tiger

Jaeger-LeCoultre non smette mai di innovare e stupire anche in questo campo infatti a Venezia, sull’isola Giorgio Cini, durante l’edizione Homo Faber 2022, la Maison ha presentato la pendola Atmos “Cherry Blossom”, progetto che ha coinvolto un vasto panorama di talenti artigianali nella sua realizzazione.

Ciò che indubbiamente più stupisce è l’estetica dei due pannelli in smalto nero ritraenti i famosi “sakura, ciliegi in fiore, tradizionalmente ammirati in Giappone nella pratica dell’“hanami”.

Atmos Cherry Blossom
Atmos “Cherry Blossom”

È la prima volta che negli atelier di Jaeger-LeCoultre vengono realizzati pannelli così grandi in smalto nero Grand Feu, per la loro realizzazione sono state necessarie duecento ore di lavorazione per raggiungere una tonalità perfetta.

Per questa straordinaria opera è stato necessario cambiare alcune fasi del processo di smaltatura, poiché superfici più ampie reagiscono diversamente alle temperature e alla cottura nei forni.

Dopo aver completato gli sfondi in smalto nero, i maestri che padroneggiano la tecnica della miniatura hanno proseguito con la pittura a mano in smalto dei ciliegi in fiore.

Pieces of the AATMOS cherry Blossom by Jaeger-LeCoultre

Nell’era contemporanea, dove tutto è molto veloce e caotico, i mestieri d’arte raccontano la stabilità, la passione, la calma di una professione che è anche capace di rassicurare in modo inclusivo i giovani.

Earth of the Atmos Cherry Blossom

All’interno della sua Manifattura, Jaeger-LeCoultre possiede più di 180 savoir-faire, tra cui un laboratorio dedicato all’artigianato come incastonatura, guillochage e micro-pittura, oltre alla smaltatura di cui vi abbiamo raccontato oggi. Nell’atelier dei Mestieri Rari la Maison sviluppa sempre nuove tecniche per trovare ulteriori espressioni e forma giovani maestri, affinché queste arti si tramandino nel tempo.


Se sei interessato a Jaeger-LeCoultre, eccoti il link alla sezione dedicata sul nostro sito.

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Classe 1984, da sempre appassionato di Ingegneria ed Aviazione, passione che si è trasformata in professione presso LEONARDO divisione Elicotteri. Amante del bello, dalle auto all’orologeria, per la quale è stato un vero e proprio colpo di fulmine, innamorato delle linee sapientemente create dai designer ed affascinato dalla micromeccanica che anima ogni segnatempo.
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