Jaeger-LeCoultre Reverso, storia di un culto

Scritto da:Alessandro M.|

Oggi vi parleremo della storia di un classico senza tempo, un orologio che unisce l’eleganza alla praticità, lo stile alla tecnica. In una sola parola: “Reverso”, di Jaeger-LeCoultre.

Molti sono stati i modelli prodotti dalle case d’orologeria nel corso degli anni, ma pochi di questi hanno lasciato un segno nella storia in modo paragonabile al Reverso. Questo orologio infatti si distingue nettamente dalla massa per una particolarità che possiamo definire innovativa.


Come nasce l’idea di creare un orologio reversibile?

Per rispondere a questa domanda dobbiamo fare un salto nel passato, precisamente nel 1930.
In quell’anno Cesar De Trey, facoltoso uomo d’affari svizzero nonché commerciante d’orologi, si trovava in India dove assistette ad una vivace partita di polo, sport estremamente popolare a quel tempo nel continente.

Alla fine della partita un ufficiale dell’armata britannica si lamentò per la rottura del vetro del suo orologio durante il gioco e, quasi scherzosamente, chiese a Cesar de Trey di inventare un segnatempo di impronta classica, elegante, adatto alle situazioni formali ma resistente agli urti qualora venisse utilizzato nelle partite di polo.

A dire il vero, pensando soprattutto agli orologi militari da trincea, esistevano già delle soluzioni in grado di difendere l’orologio da eventuali urti. Alcuni modelli infatti hanno delle vere e proprie griglie a protezione del vetro, simili a quelle di alcuni Cartier Pasha.

Tuttavia, queste non risultavano essere all’altezza dei canoni estetici di quel favoloso periodo storico chiamato “Art Decò”. Ecco allora che De Trey pensò ad un’ingegnosa soluzione: un sistema in grado di far capovolgere la cassa
dell’orologio in modo da poter proteggere il vetro ed il quadrante in modo efficace.


La realizzazione

Tornato in Svizzera quindi, l’imprenditore volle proporre l’idea all’amico Jacques-David LeCoultre (direttore della, ai tempi, “LeCoultre & Cie”) che lo ascoltò da subito con grande curiosità.

Insieme portarono avanti il progetto e ben presto si resero conto che per costruire una simile cassa, dovevano appellarsi a dei veri professionisti. Ecco allora che nell’autunno del 1930, Jacques-David LeCoultre andò a Parigi per incontrare i francesi della “Jaeger”, veri e propri specialisti nella progettazione di casse per orologi. Questi si mostrarono da subito interessati ed affidarono il progetto all’Ingegner Alfred Chauvot.

Fu così che il 4 marzo del 1931 fu presentato il brevetto n°712.868 all’ufficio brevetti di Parigi, assieme a tutti i disegni tecnici e le documentazioni relative ad una delle più affascinanti casse mai prodotte.


Il funzionamento

Il tutto era composto da questi elementi: la struttura di base (nella quale abbiamo le guide di scorrimento della cassa), la cassa, i perni incastrati nella cassa (che permettono la sua rotazione) e delle sfere, necessarie per bloccare la cassa alla struttura di base, una volta ruotata.

Il 31 luglio del 1931 Cesar de Trey acquista i diritti del brevetto ad Alfred Chauvot, che battezzerà l’orologio sotto il nome di “Reverso”.

Per la costruzione delle prime casse, fu chiamata in causa l’azienda ginevrina Wenger. L’obiettivo era quello di mettere in commercio il modello entro la fine dell’anno ma incontrarono un grosso problema.

Nessun calibro prodotto dalla LeCoultre & Cie era idoneo alla nuova cassa. Per questo motivo sui primi modelli, fino alla fine del 1932, vennero montati calibri prodotti dalla Tavannes Watch & co. (Precisamente il cal.064 per il modello da uomo e il cal.050 per quello da donna).

Successivamente, nel corso del 1933, la LeCoultre & Cie sviluppa i suoi movimenti di manifattura cal. 11’’’U e 11’’’UO (con piccoli secondi), l’11’’’USC (con secondi al centro) e il 9’’’U per i modelli da donna (sprovvisti della sfera dei secondi).


Particolarità

C’è da puntualizzare che sui quadranti dei primi modelli compare solamente la scritta Reverso, oppure Lecoultre. Bisogna aspettare il 1937 per veder comparire quello che sarà il nome definitivo che accompagnerà il Reverso fino ai giorni nostri: Jaeger-LeCoultre, nome che nasce dalla collaborazione tra Jacques-David LeCoultre e gli eredi di Edmond Jaeger (Gustave Delage e Edmond Audemars).


Complicazioni

Il Reverso negli anni ha tenuto fede alle sue “geometrie primitive”, confermando una innata eleganza ed essenzialità. Risulta inoltre molto difficile pensare di avere delle complicazioni di livello avanzato su un orologio così piccolo.

Difficile ma non impossibile, tanto che il reparto ricerca e sviluppo di JLC negli ultimi anni ha ingegnerizzato modelli sempre più complessi.

In foto possiamo ammirare uno dei più complicati della maison: il ReversoTribute Gyrotourbillon. Un orologio estremamente all’avanguardia che utilizza uno scappamento che va oltre al già complicato tourbillon, poichè è sferico e si muove su più assi, da cui il nome “Gyro”.

L’orologio presenta una cassa in platino 51,1 x 31 mm, impermeabile fino a 3 bar, e monta il nuovo cal.179 a 21.600 alternanze con carica manuale, composto da ben 385 componenti.

Tra le varie complicazioni possiamo riconoscere un doppio fuso orario, un indicatore di giorno e notte ed i piccoli secondi, indicati dalla rotazione del Gyrotourbillon. L’orologio è inoltre costruito secondo la logica del “duo face”: capovolgendo la cassa troviamo un secondo quadrante, come se avessimo due orologi distinti uniti in uno unico.

Il ReversoTribute Gyrotourbillon è un’edizione limitata a 75 pezzi con prezzo di listino di €270.000. Inutile specificare che, complici la rarità e la complicazione, risulta estremamente difficile da reperire sul mercato.


Edizioni limitate

Per confermare la sua straordinaria creatività artistica, JLC ha presentato nel corso degli anni delle edizioni limitate del Reverso sulle quali sono immortalate vere e proprie opere d’arte sotto forma di smaltatura o incisione.

Queste rappresentano la volontà di distinguersi non più solamente per la meccanica, ma anche per qualcosa di sublime ed artistico, che esula dall’orologeria. Nelle immagini possiamo ammirare tre esempi concreti di arte applicata all’orologeria attraverso la tecnica della smaltatura.

Nella prima troviamo un tributo al pittore Vincent van Gogh.

Vediamo infatti il suo famoso vaso di girasoli raccolti nelle campagne di Arles, preparato per arredare la camera che avrebbe accolto il suo carissimo amico Paul Gauguin.

La seconda presenta invece un tributo all’artista Ferdinand Hodler.

In occasione del centenario della sua morte, Jaeger-LeCoultre ha deciso di dedicargli un orologio sul quale sono rappresentate le montagne, riflesse nel lago di Thun.

Nella terza immagine abbiamo poi il tributo ad uno dei quadri che più rappresentano il movimento artistico del “pointillisme”.

Si tratta dell’opera del neoimpressionista Georges Seurat: “Una domenica pomeriggio sull’isola della Grande-Jatte”, ambientato sulle rive della Senna non lontano da Parigi. Pensate che per creare questa piccolissima opera d’arte, lo smaltatore ha impiegato più di 70 ore di lavoro!


Mercato

Come avete avuto modo di vedere, il fondello facilmente capovolgibile si presta per essere decorato, ed il brand infatti offre un servizio variegato di incisioni e smaltature, rendendo questo segnatempo perfetto per chi vuole distinguersi e divertirsi con i dettagli.

Per quanto riguarda il mercato, tra gli orologi di lusso il Reverso non risulta essere un modello particolarmente costoso, sia per quanto riguarda il vintage che per quanto riguarda le referenze attuali. Questo è dovuto prevalentemente alla particolarità della forma, alle dimensioni e al fatto che sia un orologio non tanto versatile quanto lo era nel 1931.

I primissimi modelli, con calibri Tavannes e sola scritta Reverso sul quadrante, hanno un valore di mercato che parte dagli €8000 a salire. (Il prezzo può notevolmente variare a seconda delle condizioni e del raro corredo).
I modelli vintage successivi, con calibri LeCoultre e il nome della maison, si possono trovare ad un prezzo che si aggira intorno ai €6000.

Il discorso non è diverso per quanto riguarda i modelli attuali, questo perché si è riscontrato che i nuovi JLC Reverso subiscono una consistente svalutazione non appena comprati a prezzo di listino. Risulta spesso conveniente, quindi, prendere in considerazione il mercato dell’usato, dove si trovano modelli in condizioni pari al nuovo, a prezzi molto più bassi del listino.

Parlando di numeri, possiamo comprare dei fantastici JLC Reverso in eccellenti condizioni a prezzi nell’ordine dei €4000 a seconda del modello, con i dovuti distinguo per quel che riguarda complicazioni e serie limitate.

Autore

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Classe 1993. Ingegnere Meccanico, da circa 8 anni coltiva una grande passione per l'orologeria, con una particolare attenzione verso il mondo del vintage. Collezionista e amministratore di un noto gruppo di appassionati su Facebook, sogna di realizzare un calibro tutto suo.
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