36 o 39 mm? Con il nuovo Girard-Perregaux Laureato Fifty scegliere non è mai stato così difficile

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04 Giugno 2026
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“Pillola rossa o pillola blu?” Nel 1999, Matrix ha trasformato un semplice dilemma cinematografico nella metafora definitiva della nostra epoca: scegliere la scomoda verità o una confortevole illusione.

Oggi, cari appassionati e lettori di IWS, ci ritroviamo davanti a un bivio simile guardando i nuovi Girard-Perregaux Laureato Fifty: 36 o 39 millimetri?

Aiutateci a scegliere e scopriamo assieme quale delle due misure è la più piacevole al polso!

Cinquant’anni dopo: il Laureato resta il Laureato

Quando nel 1975 nacque il Laureato, l’orologeria stava attraversando una fase di profonda trasformazione. Dopo l’uscita del Royal Oak di Gérald Genta (1972) e del Nautilus di Patek Philippe (1976), il concetto di “orologio sportivo di lusso” si stava affermando come nuova frontiera del design. Girard-Perregaux accolse la sfida, ma con un approccio differente.

Il progetto venne affidato al giovane architetto e designer Adolfo Natalini, figura di spicco del collettivo di architettura radicale Superstudio, noto per le sue riflessioni sul rapporto tra forma, funzione e modernità. Il suo intervento diede vita a un segnatempo dalla personalità squisitamente architettonica: una lunetta ottagonale posata su una base circolare, una cassa leggermente tonneau dalle proporzioni armoniche e un bracciale integrato rastremato che proseguiva naturalmente le linee dell’orologio.

Il risultato fu un equilibrio perfetto tra geometria e fluidità, rigore e morbidezza. Diversamente dai coevi Royal Oak, con le sue viti a vista e linee spigolose, o dal Nautilus, ispirato al profilo di un oblò, il Laureato esprimeva una nuova idea di prestigio fondata su precisione, equilibrio e misura.

Il nome stesso, “Laureato”, ispirato al celebre film The Graduate (il Laureato) del 1967, evocava il fascino di una generazione colta, curiosa e moderna. Il primo modello montava un movimento al quarzo certificato cronometro, frutto della ricerca condotta dal dipartimento R&D della Maison e del calibro GP350, antesignano della precisione elettronica svizzera.

Cinquant’anni e sei generazioni dopo, il Laureato continua a essere riconoscibile e fedele alla propria identità.

I nuovi Girard-Perregaux Laureato Fifty: 36 e 39 millimetri

L’attenzione si concentra inevitabilmente sul nuovo 36 mm. Accanto alla versione da 39 mm introdotta nel 2024, Girard-Perregaux amplia oggi la collezione Laureato con una misura che molti appassionati e collezionisti attendevano da tempo.

Il 39 mm esprime una presenza decisa al polso. Le proporzioni contemporanee valorizzano la geometria distintiva della cassa e dell’iconica lunetta ottagonale, offrendo al contempo un palcoscenico ideale per apprezzare la ricchezza esecutiva dei quadranti, caratterizzati dalla tradizionale decorazione Clous de Paris.

Il nuovo 36 mm segue invece una filosofia differente. Più equilibrato, più discreto, restituisce quella naturale eleganza che per decenni ha contraddistinto l’orologeria sportiva di alta gamma prima della lunga stagione dominata dai grandi diametri. Le sue proporzioni evocano una concezione del lusso meno appariscente e più raffinata, nella quale comfort, versatilità e armonia estetica assumono un ruolo centrale.

Per questo motivo la scelta tra le due misure oltrepassa la semplice questione dimensionale. Si tratta piuttosto di individuare l’interpretazione del Laureato più coerente con il proprio stile: da un lato la maggiore presenza e contemporaneità del 39 mm, dall’altro l’equilibrio e la sofisticata sobrietà del nuovo 36 mm.

Quando il quadrante diventa il protagonista

Tra le interpretazioni più riuscite della nuova collezione spicca senza dubbio il Laureato 39 mm con quadrante blu Grand Feu smaltato, una delle realizzazioni più raffinate presentate da Girard-Perregaux negli ultimi anni.

Dettaglio del quadrante blu smaltato Clous de Paris del Girard-Perregaux Laureato Fifty 39 mm

La lavorazione, eseguita interamente in manifattura, prevede l’applicazione dello smalto sopra il tradizionale motivo Clous de Paris, elemento distintivo della collezione. Una soluzione che potrebbe apparire come un semplice esercizio di tecnica decorativa, ma che dal vivo rivela una complessità visiva sorprendente.

Dettaglio del quadrante blu smaltato Clous de Paris del Girard-Perregaux Laureato Fifty 39 mm

La trasparenza e la profondità dello smalto consentono infatti alla luce di interagire con la texture sottostante, generando un continuo gioco di riflessi e variazioni cromatiche. A seconda dell’angolo di osservazione, il quadrante assume tonalità che spaziano dai blu più luminosi e vibranti a sfumature più dense e profonde, creando un effetto tridimensionale che conferisce straordinaria vitalità all’insieme. Alcune aree sembrano quasi animate da una luminosità liquida, mentre altre acquistano una profondità che richiama il colore del mare nelle ultime ore del giorno.

Dettaglio del quadrante blu smaltato Clous de Paris del Girard-Perregaux Laureato Fifty 39 mm

A valorizzare ulteriormente il risultato contribuisce la scelta di rinunciare al datario. L’assenza di qualsiasi interruzione nella trama decorativa preserva la perfetta simmetria del quadrante e permette allo sguardo di concentrarsi esclusivamente sulla qualità della lavorazione e sulla ricchezza espressiva dello smalto, autentico protagonista di questa configurazione.

L’eleganza dell’oro rosa

La seconda interpretazione del Laureato 39 mm percorre una direzione estetica profondamente diversa, pur mantenendo intatti i codici stilistici che definiscono la collezione.

Girard-Perregaux Laureato Fifty con quadrante color oro rosa 18 carati e motivo Clous de Paris

In questa configurazione il protagonista è il quadrante in tonalità oro rosa 18 carati, realizzato anch’esso sul tradizionale motivo Clous de Paris. Pur condividendo la stessa architettura decorativa della versione smaltata blu, il risultato visivo cambia radicalmente. Cambia il materiale, cambia il modo in cui la luce interagisce con la superficie e, di conseguenza, cambia anche la percezione complessiva dell’orologio.

Girard-Perregaux Laureato Fifty con quadrante color oro rosa 18 carati e motivo Clous de Paris

Se il quadrante in smalto affascina per la sua profondità e per la sensazione quasi tridimensionale generata dagli strati di materiale, la variante oro costruisce il proprio carattere attraverso la luce. La trama geometrica del Clous de Paris cattura e riflette ogni variazione luminosa, dando vita a un continuo dialogo tra superfici brillanti e zone più raccolte, dove le ombre enfatizzano la complessità della lavorazione. Ne deriva un effetto dinamico ma mai ostentato, che mette in risalto la precisione esecutiva e la ricchezza materica del quadrante.

Girard-Perregaux Laureato Fifty con quadrante color oro rosa 18 carati e motivo Clous de Paris

È una soluzione che non punta sull’impatto immediato né sulla ricerca di contrasti spettacolari. Al contrario, rivela gradualmente le proprie qualità, premiando un’osservazione attenta e prolungata. Con il passare del tempo emergono dettagli, riflessi e sfumature che contribuiscono a definire un’estetica sofisticata e misurata, perfettamente in linea con la tradizione del Laureato.

Il Calibro GP4800

Dietro il fascino dei nuovi quadranti si cela un elemento che merita attenzione: il calibro di manifattura GP4800, il movimento automatico che anima le nuove referenze del Laureato.

Le specifiche tecniche sono quelle che ci si aspetta da una moderna meccanica di alta gamma: frequenza di 28.800 alternanze/ora (4 Hz), riserva di carica di 60 ore e massa oscillante bidirezionale. Tuttavia, sarebbe riduttivo fermarsi ai numeri. Il vero valore del movimento emerge osservandone l’architettura e il livello di esecuzione.

Calibro automatico GP4800 visibile attraverso il fondello in zaffiro del Girard-Perregaux Laureato Fifty

La costruzione riflette infatti il patrimonio tecnico della manifattura e richiama, nelle forme e nell’impostazione estetica, la tradizione inaugurata dai celebri Tre Ponti, una delle espressioni più iconiche dell’identità orologiera di Girard-Perregaux. Per queste nuove versioni, il ponte del bilanciere e la massa oscillante sono realizzati in oro rosa, una scelta che conferisce maggiore profondità visiva e una presenza scenica particolarmente efficace attraverso il fondello in vetro zaffiro.

Spesso le schede tecniche elencano lunghe sequenze di finiture senza riuscire a trasmetterne il reale significato. Nel caso del GP4800, però, l’osservazione diretta del movimento permette di comprendere immediatamente il valore di questi interventi.

Calibro automatico GP4800 visibile attraverso il fondello in zaffiro del Girard-Perregaux Laureato Fifty

Le superfici alternano diverse tipologie di decorazione e finitura, tra cui: lucidatura, sabbiatura, anglage, Côtes de Genève, incisione, decorazione a chiocciola, satinatura circolare, grenage circolare, finitura soleil e satinatura lineare. Ogni trattamento modifica il modo in cui la luce viene riflessa, creando una composizione visiva ricca di contrasti e sfumature. Nulla appare casuale: ogni spigolo smussato, ogni superficie rifinita e ogni dettaglio decorativo testimoniano il tempo, la precisione e le competenze necessarie per raggiungere questo livello di esecuzione.

L’impressione è simile a quella che si prova osservando un edificio storico di particolare pregio. A distanza se ne coglie l’equilibrio complessivo; avvicinandosi emergono dettagli architettonici, incisioni e lavorazioni che inizialmente passavano inosservati e che finiscono per rappresentare gli elementi più affascinanti dell’opera. Allo stesso modo, il GP4800 rivela progressivamente la propria complessità, premiando chi decide di soffermarsi oltre una semplice lettura delle specifiche tecniche.

Quindi: 36 o 39?

Cinquant’anni dopo la nascita del Laureato, Girard-Perregaux non ha ceduto alla tentazione di reinventare la propria icona. Ha scelto, piuttosto, di fare qualcosa di più complesso: aggiornarla con sensibilità, senza alterarne il carattere. Un equilibrio difficile da raggiungere, soprattutto quando si ha a che fare con un design che è diventato parte integrante della storia dell’orologeria sportiva di lusso.

Il nuovo 39 mm conquista per presenza e personalità. I quadranti catturano lo sguardo grazie alla profondità delle lavorazioni e ai continui giochi di luce, mentre le proporzioni contemporanee ne rafforzano il carattere al polso.

36 o 39 mm? Il nuovo Girard-Perregaux Laureato Fifty divide già gli appassionati

Il 36 mm segue una filosofia diversa, ma non meno interessante. È più discreto, più versatile e sorprendentemente attuale. Un orologio che non ha bisogno di imporsi per farsi notare e che potrebbe rappresentare la scelta ideale per chi cerca eleganza e comfort nella vita di tutti i giorni.

36 o 39 mm? Il nuovo Girard-Perregaux Laureato Fifty divide già gli appassionati

Alla fine, però, il vero punto di forza di queste novità è un altro: qualunque sia la misura scelta, il Laureato rimane immediatamente riconoscibile. La sua architettura, la lunetta ottagonale, il bracciale integrato e quell’equilibrio tra sportività e raffinatezza continuano a funzionare oggi esattamente come cinquant’anni fa.

E allora torniamo alla domanda iniziale, meglio il fascino più deciso del 39 mm o l’equilibrio raffinato del nuovo 36 mm?

Non esiste una risposta giusta per tutti. Esiste quella che, una volta indossato l’orologio, vi farà pensare: «È questo il Laureato che fa per me».


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