Eberhard & Co. riparte dal 1959: nasce lo Scafograf 200 MCMLIX

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29 Luglio 2026
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Ogni collezione iconica, prima o poi, arriva davanti a un bivio: continuare a evolversi oppure tornare alle proprie origini. Con lo Scafograf 200 MCMLIX, presentato a Watches and Wonders 2026, Eberhard & Co. dimostra che le due strade possono coincidere. Ma per capire la portata di questa scelta bisogna tornare al momento in cui tutto è cominciato.

Tutto ha inizio nel 1959. È l’anno in cui debutta lo Scafograf 100, il primo subacqueo della Maison e il modello destinato a dare vita a una delle collezioni più importanti della storia di Eberhard & Co.

Timeline della collezione Scafograf di Eberhard & Co.

Timeline della collezione Scafograf | Credits: Eberhard & Co.

Anche il nome racconta questa scelta. MCMLIX, 1959 in numeri romani, identifica il punto di partenza del nuovo modello e racchiude l’idea che ne ha guidato lo sviluppo: riportare al centro i codici che hanno costruito l’identità dello Scafograf.

Per arrivare a questo risultato, Eberhard & Co. ha ripercorso l’intera evoluzione della collezione. Dal primo Scafograf 100 agli Scafograf 300, 400 e 1000, passando per il Miniscaf, lo Scafograf Super, il Grand Prix d’Horlogerie de Genève Sports Watch Prize conquistato nel 2016 e le referenze più recenti. Ogni generazione ha lasciato un’eredità che oggi riaffiora nel MCMLIX.

Ma come si traduce tutto questo nei nuovi Scafograf 200 MCMLIX?

I nuovi Scafograf 200 MCMLIX

Se il nome MCMLIX dichiara apertamente il legame con il 1959, basta osservare l’orologio per capire quanto approfondito sia stato il lavoro di Eberhard & Co. sulla propria storia. Più che riprodurre fedelmente il primo Scafograf, la Maison ha scelto di recuperarne gli elementi più iconici, reinterpretandoli attraverso proporzioni, materiali e finiture perfettamente attuali.

La prima scelta significativa riguarda la cassa in acciaio da 39 mm. Una dimensione che molti appassionati considerano oggi il punto di equilibrio ideale per un diver e che riporta lo Scafograf vicino alle proporzioni del modello del 1959. Lo spessore di 12,3 mm e le anse da 19 mm completano un insieme estremamente armonico, fedele allo spirito dell’originale ma perfettamente in sintonia con il gusto contemporaneo.

Il quadrante è probabilmente l’elemento in cui il dialogo tra passato e presente emerge con maggiore evidenza. Restano infatti gli indici triangolari a ore 3, 6, 9 e 12, alternati ai classici indici circolari applicati, una configurazione che fin dagli esordi era stata studiata per facilitare la lettura del quadrante anche nelle condizioni di visibilità più difficili. Accanto a questi ritroviamo la storica lancetta delle ore con punta triangolare (uno dei segni distintivi dello Scafograf), la lancetta dei minuti a “bastone” e la lancetta centrale dei secondi con elemento circolare luminescente.

Anche la luminescenza racconta bene l’approccio seguito da Eberhard & Co. La tonalità avorio richiama naturalmente l’aspetto dei materiali luminescenti d’epoca dopo decenni di invecchiamento, ma senza ricorrere a quella faux patina ricorrente nel mondo dei diver vintage-inspired.

A questo punto arriva la domanda più difficile: quale delle quattro nuove configurazioni dello Scafograf 200 MCMLIX scegliere? La risposta dipende da quale capitolo della storia dello Scafograf sentite più vicino. I quadranti nero e blu matt, con minuteria aperta argenté e satinatura circolare, ci riportano tra i codici estetici dello Scafograf Super del 1969. Le versioni nero e blu matt dégradé, invece, reinterpretano con grande sensibilità il naturale viraggio della patina che caratterizza molti Scafograf 100 e 200 d’epoca.

A unire tutte e quattro le referenze è la lunetta girevole unidirezionale con inserto in ceramica, disponibile in nero o blu in base alla configurazione scelta. Un elemento che sintetizza efficacemente l’intero lavoro: forme fedeli alla tradizione, materiali e dettagli pensati per l’utilizzo contemporaneo.

L’anima tecnica dello Scafograf

Il richiamo al 1959 è evidente, ma non esaurisce l’identità dell’orologio. Dietro i numerosi riferimenti storici continua infatti a esserci un diver sviluppato secondo standard odierni e fedele a quella vocazione subacquea che accompagna la collezione fin dalle sue origini.

La cassa garantisce un’impermeabilità fino a 200 metri ed è completata da una corona a vite personalizzata con la “E” in rilievo, da un fondello avvitato decorato con la tradizionale stella marina e da un vetro zaffiro bombato con trattamento antiriflesso interno.

Tra le soluzioni tecniche spicca anche la valvola automatica per la fuoriuscita dell’elio, posizionata a ore 9. È una caratteristica normalmente associata agli orologi progettati per le immersioni in saturazione, durante le quali le minuscole molecole di elio possono penetrare all’interno della cassa nel corso della permanenza in camera iperbarica. Durante la successiva fase di decompressione, la valvola consente al gas di fuoriuscire automaticamente, evitando che l’aumento della pressione interna possa compromettere l’integrità dell’orologio.

Anche la lunetta girevole unidirezionale conferma l’attenzione dedicata agli aspetti funzionali. L’inserto in ceramica, disponibile in nero o blu a seconda della referenza, integra una scala sessagesimale per la misurazione dei tempi d’immersione. La graduazione dei primi quindici minuti e il riferimento dello zero, entrambi trattati con Super-LumiNova®, assicurano una lettura immediata anche nelle condizioni di luce più difficili.

Al suo interno si cela un movimento meccanico a carica automatica con bilanciere in Glucydur e secondi centrali, una scelta che privilegia affidabilità e robustezza, nel pieno rispetto della tradizione Scafograf.

Il dettaglio che cambia il carattere dello Scafograf: il nuovo bracciale

Per la prima volta nella storia della collezione, Eberhard & Co. abbina infatti lo Scafograf a un bracciale in acciaio a maglia milanese. Una scelta che va oltre il gusto del momento e affonda le proprie radici nella storia della Maison.

Come ci raccontano gli archivi Eberhard & Co., questa tipologia di bracciale era già presente nel catalogo della manifattura prima del 1914, molti decenni prima della sua riscoperta nell’orologeria contemporanea. Il suo ritorno sullo Scafograf assume così un significato particolare: recupera una tradizione autentica della Maison e la inserisce con coerenza all’interno della collezione.

La realizzazione del nuovo bracciale conferma la cura riservata anche ai dettagli meno evidenti. La trama è particolarmente fitta ma conserva un’elevata flessibilità, così da seguire il polso con continuità. Eberhard & Co. ha inoltre mantenuto uniforme il disegno della maglia anche negli elementi dedicati alla regolazione della misura, una soluzione che contribuisce alla qualità percepita del bracciale.

Immancabile la chiusura déployante 2CLICK®, elemento tecnico tra i più riconoscibili della Maison. L’apertura tramite doppio pulsante aumenta la sicurezza durante l’utilizzo quotidiano e si integra perfettamente nel disegno del bracciale.

Il nuovo milanese si affianca infine alle altre configurazioni già previste per lo Scafograf 200 MCMLIX. Rimangono infatti disponibili il consolidato bracciale Chassis® in acciaio satinato con profili lucidi, dedicato a chi predilige un’estetica più sportiva, e il cinturino in pelle idrorepellente, che valorizza il lato più classico della collezione.

Le nostre considerazioni e i listini

Lo Scafograf 200 MCMLIX guarda al passato con il rispetto di chi conosce profondamente la propria storia e al presente con la concretezza di un autentico orologio subacqueo. È questa la sintesi più riuscita del nuovo diver di Eberhard & Co.: riconoscibile al primo sguardo, piacevole da indossare e costruito per accompagnare la collezione in un nuovo capitolo della sua evoluzione.

La collezione è disponibile nelle quattro configurazioni di cui vi abbiamo raccontato e può essere abbinata a tre diverse soluzioni di cinturino o bracciale. I modelli con cinturino in pelle idrorepellente (Ref. 41047.01/.02 CP e Ref. 41047.03/.04 CP) sono proposti a € 2.950,00, mentre le versioni con bracciale Chassis® in acciaio satinato (Ref. 41047.01/.02 CA2C e Ref. 41047.03/.04 CA2C) salgono a € 3.590,00 e quelle con il nuovo bracciale milanese 2CLICK® (Ref. 41047.01/.02 CAM2C e Ref. 41047.03/.04 CAM2C) raggiungono € 3.740,00.


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