Uno dei momenti più attesi dai collezionisti di orologi sta per tornare: le aste autunnali delle più grandi case.
Come ormai consuetudine da alcuni anni, tutto inizierà a Monaco con Monaco Legend Group, che proporrà ben 296 lotti di altissimo livello, il weekend del 19 e 20 Ottobre. Successivamente, l’attenzione si sposterà su Ginevra, tra l’8 e l’11 Novembre, dove Phillips, Sotheby’s, Christie’s e Antiquorum presenteranno altri orologi da sogno.
In questo articolo esploreremo i 6 lotti più interessanti presentati da Monaco Legend, analizzandone i dettagli e la storia.
Lotto 5 – Cartier Asymmetrique firmato da Jaeger
Se dovessimo individuare un marchio che, più di tutti, sta conquistando gli appassionati negli ultimi anni, sarebbe senz’altro Cartier. Grazie alla grande varietà di forme e alla storia legata al marchio, Cartier sta guadagnando, più che mai, un ruolo da protagonista sia nel mercato moderno che nelle aste di orologi vintage.

Monaco Legend, cogliendo appieno questo trend, ha inserito in catalogo diversi esemplari del marchio, alcuni dei quali davvero unici.
È il caso del lotto numero 5, un magnifico esemplare di Cartier Asymétrique, firmato sul quadrante da Jaeger, poiché animato da un movimento LeCoultre. La caratteristica della doppia firma non è l’unico dettaglio che rende questo pezzo affascinante: con una cassa in oro giallo e un rarissimo quadrante nero, con indici numerici arabi per le ore pari e a bastone per le ore dispari, l’orologio emana un’eleganza incredibile.

Questo orologio, pubblicato nel libro “My Time” di Sandro Fratini, ha una stima compresa tra i 60.000 e i 120.000 euro.
Lotto 209 – Rolex Daytona “John Player Special” ref. 6241
Nel contesto delle referenze vintage del Rolex Daytona, la 6241 è una delle più apprezzate dai collezionisti, non solo per le sue caratteristiche estetiche, ma anche per la limitata produzione, essendo stata realizzata esclusivamente dal 1965 al 1969.

I modelli in oro sono ancora più rari, soprattutto se in buone condizioni. Il lotto 209 incarna tutte queste caratteristiche così ricercate dai collezionisti: cassa e bracciale Jubilee in oro 14 carati, una versione ancora più rara poiché destinata a mercati, come quello degli Stati Uniti, dove le tariffe sull’importazione dell’oro erano elevate.
Ciò che rende questo esemplare ancora più speciale è l’incredibile quadrante soprannominato “John Player Special”, per la sua configurazione che alterna il nero del quadrante e degli indici con i sub-contatori, le lancette e l’anello esterno in oro. Questo soprannome deriva dalla somiglianza con i colori utilizzati dalla squadra di Formula 1 Lotus nel 1972, sponsorizzata dal marchio di sigarette John Player Special.

Con una stima di meno di 300 esemplari prodotti in oro 14 carati, e numeri decisamente più ridotti per quanto riguarda questa specifica configurazione, l’orologio rappresenta un’opportunità davvero unica per i collezionisti Rolex di aggiungere alla loro collezione un vero “Holy Grail”.
La stima per questo orologio è compresa tra 750.000 e 1.500.000 euro.
Lotto 53 – Audemars Piguet Jump Hour con firma Cartier
Il lotto 53 dell’imminente asta rappresenta pienamente la creatività del periodo tra le due guerre mondiali di due marchi iconici: Audemars Piguet e Cartier.

L’orologio è a tutti gli effetti un Audemars Piguet, dotato di una complicazione di ore saltanti sviluppata internamente, ma si distingue per la personalizzazione realizzata per Cartier. Questo è evidente non solo dalla firma unica sul quadrante, ma anche dallo splendido bracciale in oro bianco 14K, come la cassa, con indici e lancette Breguet, prodotto da Corbett & Bertolone, una rinomata azienda newyorkese famosa per la creazione di bracciali e gioielli di altissima qualità per marchi di lusso come Cartier e Tiffany, tra gli altri.
L’orologio fu creato e venduto nel 1928 a Metric Watch, un’azienda che all’epoca si occupava di distribuire orologi di altissima qualità a una clientela selezionata. Tra i pochi marchi trattati figuravano proprio Audemars Piguet e Cartier, ai quali commissionarono questo straordinario esemplare.

La sofisticata complicazione delle ore saltanti, che negli ultimi anni sta vivendo una rinascita nei modelli moderni, rende questo orologio un must-have per i collezionisti. La storia che lega ulteriormente Cartier e Audemars Piguet nella realizzazione di questo pezzo non può che attrarre ancora di più gli appassionati di entrambi i marchi.
La stima per questo esemplare è compresa tra i 30.000 e i 60.000 euro, ma non mi sorprenderebbe se dovesse raggiungere un prezzo significativamente più alto.
Lotto 110 – Rolex Day Date in acciaio
Il lotto 110 è senza dubbio il più interessante dell’intera asta: si tratta del primo prototipo di Day-Date in acciaio, solitamente prodotto in metalli preziosi. Prima della sua introduzione ufficiale nel catalogo nel 1956, questa complicazione fu testata su cinque esemplari riservati a retailer spagnoli, senza l’intento di venderli.

Per scoprire di più su questo esemplare, vi consigliamo di leggere il nostro articolo dedicato.
Lotto 296 – Patek Philippe ref. 2438/1
L’ultimo lotto, il numero 296, in asta questo weekend è un’incredibile e unica configurazione dell’iconica referenza 2438/1 di Patek Philippe.

Questa referenza fu introdotta per la prima volta nel 1951, insieme alla referenza 2497, con cui condivide molte caratteristiche, fatta eccezione per la cassa non impermeabile. Furono prodotti solo 60/70 esemplari, in oro giallo o rosa, e rappresentavano all’epoca l’esplorazione di Patek Philippe nell’innovazione meccanica, con la creazione del loro primo orologio da polso con calendario perpetuo impermeabile.

Circa 15 esemplari furono realizzati in oro rosa, dei quali solo 7 sono mai apparsi all’asta, tutti con indici a bastone sul quadrante. Il lotto che sarà messo all’asta, l’ottavo tra questi modelli in oro rosa, è il più raro in assoluto, dotato di indici arabi “oversize”, una configurazione mai vista prima. L’esemplare, come confermato dall’estratto d’archivio, nacque proprio con questa configurazione e fu venduto nel dicembre del 1958 a un ricco uomo d’affari tedesco di Essen, come indicato dall’incisione sul fondello.
Data l’incredibile unicità dell’esemplare, la stima si attesta tra 500.000 e 1.000.000 di euro.
Lotto 72 – Ulysse Nardin San Marco con smalto raffigurante la battaglia di Trafalgar
Come ultimo esemplare di questa rassegna di incredibili lotti in vendita a Monaco questo weekend, voglio parlarvi di un orologio con una stima ben inferiore rispetto a quelli appena presentati, ma che si distingue particolarmente per la qualità e la raffinatezza del quadrante.

L’orologio in questione è il lotto 72, uno stupendo Ulysse Nardin San Marco con quadrante smaltato raffigurante la battaglia di Trafalgar. La qualità dello smalto cloisonné è di primissimo livello, con colori e profondità difficili da trovare. Oltre a questo, la produzione limitata a soli 25 esemplari lo rende ancora più desiderabile e affascinante.
Anche la meccanica non è da meno, con un calibro automatico, pur essendo molto sottile.

La stima, compresa tra 10.000 e 20.000 euro, rende questo orologio davvero interessante, e sono sicuro che attirerà l’attenzione di molti appassionati durante l’asta.
Conclusione
Guardando con interesse al prossimo mese di aste, Monaco Legend saprà attirare immediatamente l’attenzione dei collezionisti, grazie a modelli di altissima qualità e rilevanza storica nel contesto dell’orologeria.
Tuttavia, nonostante vedremo orologi con cifre da sei zeri, la qualità dei lotti più accessibili rimane eccezionale, offrendo l’opportunità di aggiungere alla propria collezione orologi raffinati e con caratteristiche difficili da trovare sul mercato.
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