La Storia di Blancpain: il Marchio di Orologio Più Longevo Al Mondo

Scritto da:Vittorino Loreto|
9 minuti

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Oggi, cari amici di IWS, di Blancpain. Certo, con quasi 300 anni di storia non basterebbe neanche un libro, ma proveremo a raccontarvi i passaggi più importanti della storia dell’azienda e alcuni dei momenti chiave che l’anno segnata.

Blancpain si distingue come la più antica casa orologiera del mondo ancora in attività. Questa raffinata maison ha navigato con destrezza attraverso quasi tre secoli, lasciando un’impronta indelebile nel mondo dell’orologeria di lusso.

La dinastia Blancpain

Frédéric-Emile Blancpain. Credits: Blancpain
Frédéric-Emile Blancpain. Credits: Blancpain

Blancpain viene fondata nel 1735 da Jehan-Jacques Blancpain nel pittoresco villaggio di Villeret, in Svizzera. In seguito alla fondazione, per quasi 80 anni, Jehan-Jacques si occupa dell’azienda che ha fondato, finché non subentra anche il nipote Frédéric-Louis. A lui sono attribuite un rinnovamento nel design dello scappamento e la progettazione dei primi orologi ultra-piatti di Blancpain. A quasi 100 anni dalla fondazione, la quarta generazione fa la sua entrata in scena. Frédéric-Emile Blancpain, figlio di Louis, cambia la denominazione dell’azienda intestandola al proprio nome e inizia la costruzione della manifattura più grande di Villeret. Da qui in avanti, l’azienda sarà guidata per altri 100 anni dalla famiglia Blancpain, fino al 1932.

Uno dei primi orologi da polso ultra-piatti prodotti da Blancpain. Credits: Blancpain
Uno dei primi orologi da polso ultra-piatti prodotti da Blancpain. Credits: Blancpain

Fiechter, SSIH, Piguet e Swatch Group

Betty Fiechter. Credits: Blancpain
Betty Fiechter. Credits: Blancpain

Nel 1932, la figlia di Frédéric-Emile, cede l’azienda alla sua storica assistente Betty Fiechter, che diventa così la prima CEO donna dell’industria orologiera. La famiglia Fiechter, nel rispetto delle leggi vigenti a quel tempo è obbligata a cambiare nome alla società, non essendoci più alcun discendente della famiglia Blancpain al suo interno. Nasce dunque la Rayville SA che rimarrà capeggiata dal nipote di Betty Fiechter, Jean-Jacque fino al 1961. Sì, lo stesso Jean-Jaques a cui è in parte attribuita la creazione del Fifty Fathoms.

Sede della Rayville SA. Credits: Blancpain

Nel 1961 l’azienda viene ceduta alla SSIH, conglomerato industriale dell’industria orologiera di cui fanno parte anche Tissot e Omega. E’ proprio in questo periodo, poco prima dell’inizio della crisi del quarzo, che la società raggiunge il suo picco storico di unità prodotte: circa 220,000 orologi.

Nicolas Hayek. Credits: Blancpain

21 anni dopo, nel 1982, l’azienda subisce un ulteriore passaggio di mano per via della pressione che la crisi del quarzo aveva portato sul settore. Ad acquistarla è Jacques Piguet erede e proprietario dell’azienda di orologi fondata da Louis-Elysée Piguet, associato con la fabbrica di movimenti Fréderic Piguet SA. Jacque assume come CEO, Jean-Claude Biver che si è impegnato a rilanciare il marchio in totale controtendenza rispetto all’andamento del settore.

Se in quegli anni il quarzo aveva stravolto gli schemi abbassando i costi di produzione e il valore percepito dell’orologio in quanto tale, Biver si propose di posizionare Blancpain come un marchio di lusso dedito a movimenti artigianali, finiture eccellenti e meccanica impareggiabile. Questi sforzi culminarono nella realizzazione del 1735 Grande Complication, l’orologio più complicato mai creato fino a quel momento.

Manifattura Blancpain

Nel 1992 Jacque Piguet accetta di vendere Blancpain alla SMH, società nata dalla fusione tra la SSIH e la ASUAG, che nel 1998 diventa finalmente The Swatch Group. La direzione di Blancpain rimane sotto la guida di Jean-Claude Biver per altri 10 anni, finché non passa a Marc A. Hayek nel 2002.

I Momenti Più Importanti Nella Storia di Blancpain

La collaborazione con John Horwood

Orologio Harwood uno dei primi orologi automatici

Nel 1926, sotto la guida della famiglia Blancpain, l’azienda collaborò con John Harwood, l’inventore britannico che ideò e brevettò il primo movimento automatico da polso al mondo. Il risultato della collaborazione fu una serie di orologi Blancpain chiamati Rolls a carica automatica, basati sul brevetto di Harwood. Si trattava di orologi dalla forma rettangolare con un cassetto protettivo per il quadrante.

Courtesy of Blancpain

Il Pioniere Subacqueo: La Collezione Fifty Fathoms

Blancpain Fifty Fathoms No-Rad

Nato nel 1953, il Blancpain Fifty Fathoms è stato uno dei primi orologi da subacqueo realizzati e ha imposto standard che sono diventati la norma nell’industria orologiera subacquea. Creato in collaborazione con due ufficiali della marina francese, questo straordinario pezzo è stato il primo orologio subacqueo a presentare una lunetta rotante unidirezionale, un elemento cruciale per garantire la sicurezza durante le immersioni. La realizzazione è stata anche promossa da Jean-Jacque Fiechter, appassionato di immersioni subacquee. Il Fifty Fathoms è sempre stato associato a missioni subacquee, esplorazioni oceaniche e persino operazioni militari.

Blancpain Fifty Fathoms U.S. Navy

Nel corso degli anni, Blancpain ha continuato a sviluppare e affinare il design del Fifty Fathoms, mantenendolo al passo con i tempi senza perdere la sua essenza e il suo spirito pionieristico. L’orologio è diventato un’icona nella cultura subacquea e nell’orologeria, riuscendo a combinare funzionalità, eleganza e complessità meccanica. Nell’arco della sua storia è stato assegnato alle più importanti marine militari del mondo tra cui quella americana. In particolare, per via della rigida politica delle forze armate americane che vietava di approvvigionarsi di prodotti non americani, Blancpain – allora Rayville SA – dovette associarsi con l’importatore americano Tornek. Questo portò alla costituzione della Tornek-Rayville, da cui deriva il nome di alcuni dei Blancpain Fifty Fathoms più rari.

Blancpain Fifty Fathoms 70th Anniversary Act 3

Di recente Blancpain ha deciso di puntare molto sulla collezione Fifty Fathoms. Quest’anno in particolare si celebra il 70° Anniversario dalla creazione del modello e per l’occasione, l’azienda ha lanciato ben tre nuove varianti celebrative. L’ultima ricorda proprio il famoso Mil-spec, grazie all’indicatore di permeabilità posto sul quadrante.

The Six Masterpieces

I sei orologi Blancpain della collezione The 6 Masterpieces. Courtesy of Watch Brothers London

Intorno agli anni ’80, in piena crisi al quarzo, Jean-Claude Biver e Jacques Piguet si prefissero di dimostrare tutto il savoir-faire ed il prestigio dell’alta orologeria svizzera. Fu così che nacque la collezione “The 6 Masterpieces” di Blancpain. I due si impegnarono per mostrare l’avanguardia dell’alta orologeria realizzando sei orologi, ognuno dei quali dotato di funzioni estremamente complesse o di movimenti all’avanguardia.

Da questo sforzo nacquero, in ordine cronologico: un calendario completo con fasi lunari, un ultra-piatto, un calendario perpetuo, una complicazione ripetizione minuti, un cronografo rattrappante ed un orologio con tourbillon. Per un approfondimento su questo argomento vi invito a leggere questo interessantissimo articolo di Watch Brothers London.

L’Arte della Complessità: L’Introduzione del Calibro 1735

Senza ombra di dubbio, uno dei contributi più notevoli di Blancpain al mondo dell’orologeria è il leggendario calibro 1735. Introdotto sotto la guida di Biver nel 1991, questo movimento a carica manuale è una delle complicazioni orologiere più complesse mai realizzate e la più complessa fino a quel momento. Composto da ben 740 componenti accuratamente assemblati, il 1735 è una meraviglia di ingegneria che integra un calendario perpetuo, un tourbillon, un cronografo a rattrapante, fasi lunari e ripetizione minuti.

Il calibro 1735 non è solo una dimostrazione di abilità tecnica, ma anche un omaggio all’artigianato e alla precisione. La sua complessità e la sua minuziosa lavorazione lo rendono uno dei movimenti più difficili da produrre, tanto che viene assemblato unicamente da maestri orologiai altamente specializzati. Ciascun calibro 1735 richiede un intero anno per essere assemblato e perfezionato, e questo spiega anche il prezzo elevato e l’esclusività dell’orologio che lo ospita.

Ampiamente riconosciuto come uno dei capolavori dell’orologeria moderna, il calibro 1735 sancisce il ruolo di Blancpain come una delle case orologiere più innovative e tecnicamente avanzate del mondo. Questo movimento rappresenta un punto di riferimento nel mondo dell’alta orologeria, e rimane una delle creazioni più celebrate nella storia di Blancpain.

Conservazione degli Oceani e Alleanza con il Progetto Ocean Commitment

Non solo un nome rispettato nell’industria orologiera, Blancpain è anche riconosciuta per il suo impegno nella conservazione degli oceani attraverso il suo progetto “Blancpain Ocean Commitment”. Parte dei proventi delle vendite della collezione Fifty Fathoms va a sostenere questa nobile causa.

Conclusione

Dal 1735 ad oggi, la storia di Blancpain è un incredibile viaggio attraverso il tempo e la tecnologia, sempre con un occhio alla tradizione e uno alla modernità. Da una piccola bottega in un remoto villaggio svizzero a un marchio globale, Blancpain ha saputo mantenere il suo DNA originale, offrendo orologi che sono un omaggio al tempo e alla maestria umana, nell’arco di quasi trecento anni di storia.


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AUTORE

Co-fondatore
Classe 1999. Mentre ancora al liceo, insieme a Fabrizio, danno vita a IWS. Curiosità, intraprendenza ed entusiasmo sono le caratteristiche che lo distinguono. Si avvicina all’orologeria grazie all’amico e ormai socio, Fabrizio. Prende il ruolo di CEO di ItalianWatchSpotter e studia Economia e Management all’Università Bocconi.
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