Il Piaget Polo Skeleton (Watches&Wonders 2021)

Scritto da:Andrea C.|
9 minuti

Il Piaget Polo Skeleton è la novità che stavate aspettando dal brand per questo Watches&Wonders 2021.

Noi abbiamo avuto la fortuna di toccarlo con mano non troppo tempo fa, ed oggi siamo qua per raccontarvelo e farvelo vedere.

Piaget Polo Skeleton

Piaget in breve

Piaget è una maison di cui si parla meno spesso di quanto si dovrebbe.
Non tutti sanno che, il brand, nasce come produttore di orologi, come manifattura, ed ha sviluppato movimenti per moltissime altre maison.

La specialità di Piaget è sicuramente l’ultra piatto, oltre ad una serie di prodezze estetiche che caratterizzano da sempre il brand. Per contesto, ricordiamo il primato nel campo degli ultrapiatti con l’Altiplano, collezione unicamente dedicata all’orologio sottile, unica nel suo genere.

Partendo da 5 valori fondamentali (allure, audacia, sorpassare sempre se stessi, libertà e gioia condivisa) nasce quindi tutta la filosofia Piaget, che nel tempo ha portato il brand a sviluppare anche una linea di gioielli. A differenza dell’attuale moda, in casa Piaget sono stati i primi a optare per questa “aggiunta”.

In questo contesto, con una produzione di segnatempo in oro superiore al 70%, nasce il Polo: l’orologio sportivo di Piaget. Introdotto nel 1979 e rilanciato nel 2016 in versione acciaio arriva finalmente nella variante scheletrata.

Credits: Rarebirds

Piaget Polo Skeleton: perché è importante?

Se guardiamo al catalogo Piaget, possiamo notare che gli orologi scheletrati sono qualcosa che la maison è brava a fare, e mostra senza paura, anzi, con grande orgoglio.

Per chi fosse poco avvezzo a questa “complicazione estetica” dal nome grottesco, è molto semplice: si tratta dell’ “arte di saper togliere“. Volete capirci di più? Cliccate qui per leggere il nostro articolo!

Bisogna anche sottolineare la differenza tra scheletrato ed open worked: il primo è progettato e concepito per essere “ridotto ai minimi termini”, il secondo viene semplicemente “aperto”, partendo da un movimento standard.

Piaget Polo Skeleton: DNA

Dobbiamo tenere conto che questo segnatempo nasce dall’incontro di scheletratura e spessore ultrasottile con un’anima più sportiva.

Il risultato è quindi in un segnatempo in acciaio, da 42 mm e con 3 atmosfere di impermeabilità ed una cassa di 6,5mm di spessore.

Avendo Piaget in catalogo ben 46 movimenti auto-prodotti, ci aspettavamo anche questa volta un calibro nuovo, ed così è stato. Il calibro 1200 è stato rivisitato ed il ritultato è il 1200s: uno scheletrato, ultrapiatto con microrotore!

Abbiamo due versioni cromatiche di questo movimento, che rappresenta in parte anche il quadrante dell’orologio: un blu PVD ed un grigio antracite, che vedete in foto.

Piaget Polo Skeleton: forma e dettagli

Ormai siamo abituati agli orologi sportivi di forma, soprattutto se acciaio e con bracciale. Non mentite, so perfettamente a quali state pensando, e sono gli stessi che penso anch’io.

Provate però ad immaginarli (o guardarli, se li avete…): notate subito che il loro disegno parte dalla cassa, ed è ripreso in tutto l’orologio. Ecco, Il Piaget Polo (anche non Skeleton) invece è l’opposto. La cassa è perfettamente rotonda, è il quadrante ad avere una forma a cuscino.

Abbiamo poi parlato di bracciale integrato… Nel Piaget Polo Skeleton possiamo dire sostanzialmente di averlo, ma ogni orologio, dotato di un sistema di sgancio rapido, viene accompagnato anche da un secondo cinturino (in coccodrillo).

Vi ricordate cosa diciamo sempre? Se devi scegliere, compra il tuo orologio con il bracciale, il cinturino fai sempre in tempo a metterlo. Brava Piaget, questa volta non dobbiamo nemmeno scegliere: perfetto!

Piaget Polo Skeleton: al polso

Dopo averlo ascoltato in anteprima raccontato da Gianfranco Ritschel, che mi ha aperto gli occhi sulla maison e su questo orologio senza farmi stancare un secondo, ho avuto la fortuna di toccarlo con mano.

A prima vista è molto intrigante, grazie soprattutto ai diversi giochi cromatici che si sviluppano con la scheletratura. Al polso veste bene, anche se (come praticamente tutto) su di me risulta un po’ grande; è indubbiamente molto comodo e incredibilmente sottile. Un punto in più!

Personalmente, ho preferito il blu, per via del contrasto che si crea tra cassa e quadrante, mentre il grigio passa un pelo inosservato secondo me.
Il bracciale, indubbiamente, lo rende comodo ed incredibilmente moderno, ma dopo aver chiesto di vederli con cinturino, devo dire che ho cambiato faccia, ed anche loro.

Il Piaget Polo Skeleton blu sul coccodrillo viene esaltato ancor più delle aspettative, e diventa un orologio perfetto non solo per il quotidiano, ma anche per una serata sofisticata. Un orologio davvero ricco di dettagli, piacevole e leggerissimo con il cinturino.

Menzione d’onore, però, va anche al braccialead H“, le cui maglie sono lavorate a creare un’ergonomia perfetta e, nonostante sia “grosso” (e non un milanese o chicchi di riso, ma più un Oyster, se proprio vogliamo) risulta essere praticamente di seta. Robusto, snodabile e ben rifinito, davvero un bel dettaglio.

Orologio molto ben riuscito, non vedo l’ora di conoscere meglio il mondo Piaget e vedere le novità di questo 2021. Fatemi sapere se vi è piaciuto e restate connessi su IWS per le prossime uscite!

Autore

Andrea C.
Direttore Editoriale
Studente di Ingegneria e appassionato di orologeria da ormai cinque anni, da qualche tempo vive il mondo delle fiere e degli eventi, con precedenti esperienze come redattore ed è attualmente il responsabile dell’online magazine.

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