TAG Heuer Formula 1: il ritorno del Solargraph in 5 irresistibili tonalità pastello

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13 Agosto 2026
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Alcuni orologi hanno il raro talento di farsi riconoscere ancora prima di leggere il nome sul quadrante. Basta una silhouette, una lunetta, una combinazione di colori. Il TAG Heuer Formula 1 appartiene a questa famiglia e, stagione dopo stagione, continua a dimostrare quanto possa essere fertile un’identità capace di muoversi tra motorsport, design e cultura contemporanea.

Questa volta è il colore a prendere il comando. TAG Heuer sceglie cinque tonalità pastello e le porta sul Formula 1 Solargraph da 38 mm, lasciando che azzurro, rosa, beige, verde e lavanda cambino completamente l’umore di uno degli orologi sportivi più riconoscibili della Maison. Il risultato ha qualcosa di irresistibilmente estivo: fresco, vivace, leggero nello spirito e tremendamente facile da immaginare al polso.

TAG Heuer Formula 1 Solargraph: il ritorno del colore in 5 irresistibili tonalità pastello

Guardandoli insieme viene spontaneo soffermarsi su ciascuno, cambiare idea, tornare indietro e scegliere di nuovo. È uno di quei piccoli piaceri che conosciamo bene noi appassionati: cinque orologi davanti e la convinzione, destinata a durare pochissimo, di avere già un preferito.

Ma cosa lega questi colori pastello al Formula 1 che quasi quarant’anni fa iniziò a scrivere uno dei capitoli più riconoscibili della storia di TAG Heuer?

Il Formula 1: dal 1986 al Solargraph

Torniamo al 1986, perché il Formula 1 nasce in un momento decisivo per TAG Heuer. A pochi mesi dall’acquisizione di Heuer da parte di Techniques d’Avant Garde (TAG), la nuova Maison presenta il primo orologio a portare sul quadrante il nome TAG Heuer. Il Formula 1 diventa così molto più di una nuova collezione: è uno dei primi segni tangibili della nuova identità del marchio.

Gli esemplari della prima generazione sono immediatamente riconoscibili. Cassa da 35 mm con anima interna in acciaio rivestita in fibra di vetro, lunetta bidirezionale in materiale plastico, cinturino in caucciù e movimento al quarzo definiscono un oggetto leggero, resistente e profondamente legato all’estetica degli anni Ottanta. Il progetto nasce sotto la guida di Ernest Schneider, già artefice dell’acquisizione di Heuer, e interpreta con intelligenza un momento nel quale materiali sintetici e quarzo stavano riscrivendo le regole dell’orologeria svizzera.

Poi c’erano i colori. Rosso, blu, verde, giallo, rosa, arancione: casse, lunette, quadranti e cinturini potevano costruire combinazioni che oggi rendono le prime referenze particolarmente divertenti da cercare e collezionare. Chi segue il mondo vintage lo sa bene: davanti ai Formula 1 dell’epoca si finisce presto a ragionare di varianti cromatiche, configurazioni originali e corretti abbinamenti tra cassa, lunetta e cinturino. Quello che nel 1986 rappresentava un linguaggio fresco e immediato è diventato, quasi quarant’anni dopo, parte integrante del fascino collezionistico del modello.

Anche il rapporto con il motorsport era tutt’altro che marginale. Il nome Formula 1, la minuteria fortemente leggibile, la lunetta graduata e l’impostazione sportiva traducevano in un prodotto accessibile una cultura delle corse che Heuer aveva contribuito a costruire nei decenni precedenti. Il risultato aveva una personalità precisa: leggero al polso, colorato, robusto e riconoscibile ovunque.

Il passaggio al Formula 1 Solargraph riprende oggi molti di quei codici senza trasformarli in una “operazione nostalgia”. I materiali cambiano, il diametro arriva a 38 mm e il quarzo incontra l’alimentazione solare del Calibre TH50-00; rimangono il colore, la praticità e quella libertà espressiva che accompagnano la collezione dalle origini.

La nuova Pastel Collection, presentata durante il Miami Grand Prix, porta questa continuità in una direzione ancora diversa. Cinque referenze, cinque combinazioni cromatiche: tre adottano il TH-Polylight, mentre le altre due scelgono l’acciaio sabbiato e aggiungono un elemento inedito alla ricetta: i diamanti.

Beige, rosa e azzurro: il Formula 1 in TH-Polylight

Le tonalità Beige, Pastel Blue e Pastel Pink attraversano praticamente tutto l’orologio, dalla cassa al cinturino. Visti uno accanto all’altro, hanno quella qualità quasi irresistibile delle collezioni costruite sul colore: si comincia cercando il preferito e si finisce a immaginare quanto sarebbe bello averli tutti.

Beige, rosa e azzurro: il Formula 1 in TH-Polylight

La cassa da 38 mm in TH-Polylight è accompagnata da una lunetta bidirezionale, realizzata nello stesso materiale e graduata con scala 60 secondi/minuti. I quadranti opalini dialogano con flange coordinate o complementari, mentre la lancetta centrale dei secondi laccata introduce un ulteriore accento cromatico. Il cinturino in caucciù riprende la tonalità della referenza ed è chiuso da una fibbia ad ardiglione in acciaio.

Dietro una palette volutamente morbida rimangono le caratteristiche di un orologio sportivo. Gli indici applicati, lucidati e rodiati sono trattati con Super-LumiNova bianca, il datario occupa la posizione a ore 3 e l’impermeabilità raggiunge i 100 metri.

Beige, rosa e azzurro: il Formula 1 in TH-Polylight

Il pastello cambia il carattere visivo del Formula 1 senza renderlo più timido e al polso, quei 38 mm sembrano particolarmente azzeccati. Sono proporzioni che assecondano la natura informale del modello e lasciano al colore lo spazio che merita, senza trasformarlo in una presenza eccessiva.

Le tre referenze in TH-Polylight costano €1.950 e vengono prodotte in serie limitata: 3.500 esemplari per il Beige, 3.000 per il Pastel Blue e 2.500 per il Pastel Pink.

Acciaio e diamanti cambiano le regole del gioco

Pastel Green e Lavender Blue prendono una strada diversa. Il diametro resta di 38 mm, mentre la cassa passa all’acciaio sabbiato, materiale ripreso dal bracciale a tre file. La lunetta bidirezionale in TH-Polylight conserva la componente cromatica che lega le due referenze al resto della collezione.

Il Pastel Green combina quadrante opalino verde, flange coordinata e lancetta centrale dei secondi laccata nella medesima tonalità. Il Lavender Blue preferisce il contrasto: quadrante azzurro pastello, flange rosa pastello e lancetta dei secondi laccata in rosa.

Sul quadrante compaiono poi otto diamanti di qualità VS utilizzati come indici. A ore 6, 9 e 12 rimangono gli indici a scudo applicati, lucidati e rodiati, completati dalla Super-LumiNova bianca. La brillantezza delle pietre incontra così la superficie opaca dell’acciaio sabbiato e le tonalità pastello del quadrante.

Confesso che è uno di quegli abbinamenti che incuriosiscono ancora prima di arrivare al polso. Diamanti e Formula 1costruiscono un contrasto inaspettato, soprattutto accanto alla finitura sabbiata dell’acciaio e a una palette così delicata. Sul Lavender Blue il gioco cromatico diventa ancora più interessante: il rosa della minuteria e della lancetta centrale dei secondi attraversa l’azzurro pastello con un accento quasi irriverente. Un dettaglio piccolo, ma di quelli sui quali l’occhio di un appassionato finisce inevitabilmente per tornare.

Il bracciale in acciaio sabbiato a tre file utilizza una chiusura déployante con doppi pulsanti di sicurezza e maglia di estensione, soluzione che consente di regolarne più facilmente la vestibilità.

Le versioni in acciaio sono proposte a €2.800. Anche le tirature diventano più contenute: 1.500 esemplari per il Pastel Green e 1.000 per il Lavender Blue, la referenza prodotta nel minor numero di esemplari della collezione.

Calibre TH50-00 Solargraph: due minuti di sole bastano per un giorno

Sotto cinque combinazioni cromatiche troviamo lo stesso Calibre TH50-00 Solargraph, movimento al quarzo con indicazione di ore, minuti, secondi centrali e data, alimentato dalla luce (naturale o artificiale).

Il principio d’uso è particolarmente semplice. L’energia luminosa viene convertita e immagazzinata nell’accumulatore: due minuti di esposizione diretta alla luce solare garantiscono un giorno di funzionamento, mentre una carica completa permette al Formula 1 di continuare a marciare fino a 10 mesi nel buio totale.

Le nostre riflessioni

Chi ama la meccanica potrà continuare a preferire il piacere di una massa oscillante, una carica manuale o un calibro da osservare attraverso il fondello. Fa parte del bello di questa passione. Il Solargraph però risponde a un desiderio differente: prendere l’orologio, metterlo al polso e dimenticarsi di tutto il resto.

Quarant’anni separano le casse composite e i colori sgargianti del 1986 dalle tonalità pastello di questa nuova collezione. Nel mezzo sono cambiati TAG Heuer, la Formula 1 e persino il modo di intendere un orologio sportivo ma il piacere di scegliere il proprio Formula 1 partendo dal colore è rimasto sorprendentemente intatto.

TAG Heuer Formula 1 Solargraph: il ritorno del colore in 5 irresistibili tonalità pastello

Ed è un dettaglio che, da appassionati, ci piace parecchio. Perché possiamo discutere per ore di calibri, materiali, referenze e finiture, ma ogni tanto fa bene ricordarsi anche della ragione più semplice che ci ha portati fin qui: guardare un orologio e desiderare di metterlo al polso.

Pastel Pink, Pastel Blue, Beige, Pastel Green o Lavender Blue. A voi la scelta!


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