La Guida Completa Ai Rolex Daytona Vintage A 4 Cifre

Scritto da:Fabrizio Bonvicino|
9 minuti

Riconoscere tutti i diversi Rolex Daytona vintage è un dilemma per ogni appassionato che si approccia a questo mondo, ma con la nostra guida sarà tutto più facile!

Il mondo del vintage è un’ecosistema incredibilmente complesso e ricco di informazioni che se non ben organizzate, rischiano di risultare incomprensibili e perdersi nel dimenticatoio. Tra gli orologi vintage che in questi tempi hanno riscosso maggior successo, non possiamo che tener conto dei Daytona vintage con referenze a 4 cifre, veri e propri sacri Graal per i collezionisti.

Riconoscere ognuna di queste referenze non è un gioco da ragazzi ma è secondo noi uno dei primi passi per entrare con consapevolezza nel mondo del vintage e per aiutarvi, abbiamo deciso di affrontare questo argomento e creare un’apposita guida alle referenze.

Partire dalle basi

Prima di cominciare ad illustrarvi le varie referenze e le differenze tra i modelli che si sono susseguiti nella storia, dobbiamo fare un breve excursus sugli elementi principali che costituiscono i Daytona vintage e su cui quindi si possono notare le più marcate differenze tra le varie versioni.

Se prima di approfondire questa parte credete di avere bisogno di rafforzare le vostre conoscenze sui cronografi in generale, vi lascio qui il link alla nostra guida completa.

Tasti

Fondamentali per la distinzione dei Daytona vintage, i tasti sono i due pulsanti rispettivamente a ore 2 e 4, che servono ad azionare o fermare il cronografo. Si distinguono in tasti a pompa (sinistra) e tasti a vite (destra), più alcune varianti che per il momento non prendiamo in considerazione (i.e. “Millerighe”). Dunque, alla vista i tasti a pompa sono lisci, levigati mentre i tasti a vite sono caratterizzati da una importante zigrinatura per migliorare il grip con le dita. A livello funzionale, la differenza principale è che i tasti a pompa possono essere utilizzati immediatamente senza alcun accorgimento iniziale. Al contrario, i tasti a vite devono essere svitati prima di poter essere usati. Questa differenza è dovuta al fatto che i tasti a vite, grazie alla loro costruzione, permettono una buona impermeabilità quando avvitati.

Lunetta

@lunaroyster

Altra parte importante per la distinzione delle diverse referenze è la lunetta. Con questa parola intendiamo la parte circolare in metallo che viene posta attorno al quadrante, sopra la cassa. Nel caso dei Daytona, è dotata di scala tachimetrica con la classica scritta “UNITS PER HOUR” e può essere interamente in metallo (oro o acciaio) o in base metallica con inserto nero in bakelite (come la foto sopra).

Quadranti

La ricchezza dei Rolex Daytona vintage è spesso legata ai tipi di quadrante che montano. Questi variano tra il bianco, l’argento, lo champagne e il nero. Le particolarità in questo caso sono davvero tante, per questo motivo le affronteremo dopo avervi illustrato le referenze più importanti. Il motivo è dovuto al fatto che la varietà dei quadranti non differenzia ogni singola referenza ma risulta più come un dettaglio variabile di ogni singolo pezzo, anche all’interno della stessa referenza.

I quadranti più in voga negli ultimi anni sono quelli esotici, più comunemente chiamati “Paul Newman” perché indossati dall’attore in persona. Potete approfondire la storia dei Rolex Daytona di Paul Newman con il nostro articolo a questo link!

Contatori

Molto facili da identificare e distinguere sono i contatori (detti anche sottoquadranti o totalizzatori): i 3 “cerchi” posti a ore 3-6-9, solitamente di colore contrastante rispetto al resto del quadrante.

La configurazione dei contatori delle referenze vintage la potete trovare nella foto, mentre nelle nuove referenze il contatore dei secondi e quello delle 12 ore sono invertiti (ore 6 e ore 9).

Meccanismo

Valjoux 727 a carica manuale

È il cuore pulsante di tutti gli orologi e viene detto calibro, movimento o meccanismo. I Daytona vintage con referenza 4 cifre montano tutti movimenti Valjoux, uno dei cronografi più accurati prodotti in quel periodo storico (sì, Rolex non produceva i propri cronografi). Solo nei Daytona a 5 cifre (es.16520) verrà adottato un nuovo meccanismo di manifattura Zenith.

Bracciali

I bracciali utilizzati in questi anni sembrano relativamente pochi. I più comuni sono gli Oyster a 3 maglie (maglia centrale larga, maglie laterali strette), ma ci sono anche diversi esemplari con bracciale Jubilee a 5 maglie (3 maglie strette centrali, 2 maglie larghe laterali).

Le versioni Oyster sono totalmente satinate per quanto riguarda l’acciaio, mentre per l’oro la maglia centrale è lucida. Possiamo distinguere 3 varianti:

  • Rivettate: maglie vuote con una parte di metallo che le chiude sui lati. (seconda e terza foto in basso)
  • Ripiegate: maglie semi-piene formate da una lamiera di metallo ripiegata su se stessa.
  • Piene: maglie piene senza chiusure o fori.

Le versioni Jubilee sono caratterizzate invece solamente da maglie piene con le tre file centrali lucide e le due esterne satinate.


Una volta terminata questa prima analisi di base, è tempo di scoprire come distinguere i Rolex Daytona vintage con referenza a 4 cifre ( 6263, 6269, ecc.). Adesso dovreste essere pronti per sapere quali sono le versioni di Daytona vintage a 4 cifre e capirne tutte le differenze.

Pre-Daytona 6238

rolex daytona vintage 6238

Iniziamo con il cronografo che ha preceduto questo modello storico: la referenza 6238, detta anche “Pre-Daytona”.

Il 6238 è stato prodotto solamente in acciaio o in oro giallo.
Su entrambe le versioni esistono due tipi di quadrante: bianco o nero.
La scala tachimetrica non è sulla lunetta ma sul bordo esterno del quadrante.
I tasti sono detti “a pompa”.
La cassa misura 36mm di diametro.
Il bracciale è un Oyster rivettato o un Jubilee a maglie ripiegate.
Il movimento è il Valjoux 72 B che nel 1965, nonostante rimanga invariato assume la denominazione 722.

Questa referenza è stata prodotta dal 1960 fino al 1967 circa.

Rolex Daytona 6239

rolex daytona 6239

Ecco il primo Rolex Daytona della storia: il 6239.

Questo modello è stato prodotto, come il suo predecessore, in acciaio o oro giallo, questa volta con una discreta selezione di quadranti.
I tasti rimangono a pompa. Anche in questa versione abbiamo i due diversi bracciali, Oyster e Jubilee. Le tipologie di quadrante variano molto: nero per entrambi i metalli, bianco-argenté per la versione acciaio, champagne per la versione oro (tutti con i contatori in contrasto), esotico (detto più comunemente “Paul Newman) sia bianco che nero, per entrambi i metalli. Nella versione oro la tonalità del bianco è tendente al giallo.

La scala tachimetrica si sposta definitivamente dal quadrante alla lunetta. In alcune versioni arriva a 300 km/h mentre in altre si limita a 200 km/h. Su alcuni esemplari non appare la scritta Daytona ma solamente la scritta Cosmograph.

Prodotto dal 1963 fino al 1969 circa.

Rolex Daytona 6241

rolex daytona 6241

Appena due anni dopo l’uscita del primo Rolex Daytona, segue la referenza 6241.

Non variano i metalli utilizzati, abbiamo ancora acciaio o oro giallo.
L’unica variante molto evidente è il cambio di lunetta, da metallo a bachelite. In questo modo ci sarà un netto contrasto tra la cassa e la scala tachimetrica. I quadranti rimangono pressoché invariati. Anche il movimento non cambia e rimane un Valjoux 722.

Il Rolex Daytona 6241 rimane in produzione dal 1965 fino al 1969 circa.

Rolex Daytona 6240

Un ulteriore svolta per il Rolex Daytona avviene con il 6240, un modello transizionale su cui appaiono per la prima volta i tasti a vite e la scritta “Oyster” sul quadrante.

Questa referenza è stata prodotta solo in acciaio, il che suggerisce il fatto che fosse solo un modello sperimentale. Nonostante questo, è rimasta in produzione per ben 4 anni, dal ’65 fino al ’69.

L’orologio viene proposto con gli stessi quadranti del 6241. Un modo abbastanza sicuro per distinguere la ref. 6240, anche se non sempre corretto, è la scritta Daytona mancante sul quadrante. Il 6240 infatti, è l’unico Daytona vintage con ghiera in bachelite a non averla. La prima serie dei tasti a vite è detta “millerighe”, data la zigrinatura molto fitta presente attorno al tasto.

Rolex Daytona 6262

rolex daytona 6262

Un altro modello transizionale è il Rolex Daytona 6262… ma quante transizioni ci sono state?

Rappresenta l’evoluzione del 6239 con un nuovo calibro, il 727, che rimpiazza il precedente 722-1. Il nuovo calibro viene testato su entrambi i metalli e su quasi tutti i quadranti. Breve vita anche per questo, dal 1969 al 1972.

L’unica differenza rispetto al Daytona 6239, oltre al calibro, è costituita dalla scala tachimetrica che può essere solo a 200 km/h e non a 300 km/h.

É l’ultimo Daytona (insieme al 6264 nelle prossime righe) prodotto con tasti a pompa, dopo il 1972 scompariranno per sempre.

Rolex Daytona 6264

rolex daytona 6264

Il Rolex Daytona 6264 è a sua volta un modello sperimentale che va a sostituire il 6241… Rolex ama sperimentare!

Il calibro, come per il 6262, diventa un Valjoux 727 derivato dal 72, ma la referenza mantiene tutte le altre caratteristiche del 6241 in termini di quadranti e metalli. Questa referenza è prodotta negli stessi anni del 6262 ed è a sua volta l’ultima ad avere i tasti a pompa.

Ma allora come si fa a capire la differenza tra un 6241 ed un 6264?

Un piccolo consiglio, la prima e più veloce da notare riguarda il font della scala tachimetrica, in particolare a 200. Come potete notare, il “2” del 6264 risulta molto più spigoloso e fine, al contrario il 6241 presenta un font più spesso e squadrato, soprattutto sull’angolo in basso a sinistra del “2”.

Rolex Daytona 6263

rolex daytona 6263

Tutti i cambiamenti, dai calibri ai quadranti, dalle lunette ai tasti, per arrivare al Rolex Daytona 6263.

Questo modello combina la ghiera in bachelite introdotta con il 6241 e i tasti a vite introdotti con il 6240.

In questo caso viene adottata una nuova corona twinlock da 7.00 mm (in precedenza da 6.00 mm) che garantisce l’impermeabilità della cassa Oyster da 37mm. I tasti a vite “millerighe” vengono rimpiazzati da una nuova serie. La lunetta rimarrà in bachelite.

17 anni in catalogo Rolex: in produzione dal 1971 fino al 1988 circa.

Rolex Daytona 6265

rolex daytona 6265

Sempre nel 1971 viene introdotto il Rolex Daytona 6265 che va a sostituire il 6262

La referenza 6265 è la più ricca in termini di quadranti, non tanto per i colori diversi ma per le scritte e i dettagli. Tra questi troviamo il “Big Red” Daytona (uno dei più famosi) caratterizzato dal nome in rosso sopra il contatore a ore 6 più grande del solito. Sulle versioni oro viene introdotta la dicitura “Superlative Chronometer Officialy Certified” che certifica il movimento Valjoux .

I quadranti “Paul Newman” sul 6265 sono rari, montati solo su i primi in produzione in acciaio.

Prodotto dal 1971 fino al 1988 circa.

Rolex Daytona 6269

rolex daytona 6269

Abbiamo aspettato la fine per mostrarvi i Rolex Daytona più assurdi: il 6269 e il 6270!

Quando i diamanti non erano per i rapper ma per gli sceicchi del medio oriente, Rolex era solita prendere in carico ordini speciali, permettendo ai clienti più importanti di richiedere modelli unici.

La referenza 6269 presenta solamente diamanti taglio brillante. Le uniche due versioni conosciute sono questa (in foto) con la lunetta diamantata e un’altra con quadrante pavé, indici in zaffiro e contatori color champagne.

Rolex Daytona 6270

rolex daytona 6269

Concludiamo con il più raro: il Rolex Daytona 6270

Si dice che esistano solo otto esemplari di 6270.
28 diamanti taglio baguette al posto della scala tachimetrica, quadrante pavé da 240 diamanti taglio brillante con 9 zaffiri al posto degli indici a bastone. Nessun segno di trizio se non sulle lancette di ore e minuti.

Se siete tra gli 8 possessori di quest’opera d’arte la cattiva notizia è che vi dovrete accontentare di misurare tempi e dovrete fare a meno di calcolare la velocità della vostra macchina…

Ricapitolando…

6238:

tasti a pompa

lunetta liscia in metallo senza scala tachimetrica

quadrante tinta unita con scala tachimetrica

6239:

tasti a pompa

lunetta in metallo con scala tachimetrica (da 300 o 200km/h)

quadrante con contatori in contrasto

6241:

tasti a pompa

lunetta con inserto in bachelite

6240:

tasti a vite “millerighe”

lunetta con inserto in bachelite

prodotto solo in acciaio

6262:

tasti a pompa

lunetta in metallo con scala tachimetrica (solo da 200km/h)

calibro 727

6264:

tasti a pompa

lunetta con inserto in bachelite

6263:

tasti a vite (nuova serie)

corona Twinlock 7.00mm

cassa da 37mm

6265:

tasti a vite

lunetta in metallo con scala tachimetrica (solo da 200km/h)

quadranti esotici rari

6269:

oro giallo

lunetta con diamanti taglio brillante

quadrante champagne o pavè

6270:

oro giallo

lunetta con diamanti taglio baguette

quadrante pavè


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AUTORE

Co-fondatore e COO
Classe 1999. Da una piccola idea, ha dato vita con i suoi soci a quella che è ora le realtà di orologeria più conosciute tra i giovani in Italia. Persistenza, totale dedizione e un’instancabile voglia di fare, sono tutto ciò di cui ha bisogno. Prende il ruolo di COO e Chief Editor per i canali social.
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