Tutte le novità di IWC a Watches & Wonders 2026

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14 Aprile 2026
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Quella che emerge a Watches and Wonders Geneva 2026 non è una semplice collezione di novità; IWC Schaffhausen mette in scena una delle presentazioni più articolate e coerenti degli ultimi anni, costruendo una narrazione che attraversa tre direttrici fondamentali: il racconto poetico de Il Piccolo Principe, l’evoluzione delle complicazioni classiche e una spinta ingegneristica che guarda esplicitamente allo spazio.

A proposito del Piccolo Pricipe, il legame tra IWC e Antoine de Saint-Exupéry compie vent’anni e si rinnova con una profondità mai vista prima. Se in passato il tributo si concentrava soprattutto su variazioni cromatiche e incisioni, nel 2026 la narrativa entra direttamente nella funzione orologiera.

Andiamo a scoprire subito tutte le novità di IWC!

L’innovativo Pilot’s Venturer Vertical Drive

Cominciamo con il pionieristico Pilot’s Venturer Vertical Drive che incarna la sua ambizione ingegneristica più radicale. Sviluppato in collaborazione con Vast, questo segnatempo è il primo della Maison progettato fin dall’inizio per l’utilizzo nello spazio e certificato per missioni umane.

L’elemento più rivoluzionario è l’eliminazione della corona. Tutte le funzioni sono gestite tramite una lunetta rotante con sistema “Vertical Drive” e un selettore laterale. Questa soluzione nasce da un’esigenza concreta: permettere l’utilizzo con guanti da astronauta.

Il sistema ibrido di carica – automatica e manuale tramite lunetta – è pensato per funzionare anche in microgravità, dove il movimento del rotore può risultare meno efficace.

La visualizzazione su 24 ore non è un vezzo, ma una necessità operativa. In orbita, con cicli giorno/notte ogni 90 minuti, gli astronauti utilizzano riferimenti temporali terrestri (UTC). Il doppio fuso integrato consente quindi di mantenere simultaneamente il tempo di missione e quello terrestre.

La combinazione di ceramica bianca e Ceratanium garantisce resistenza a shock, variazioni termiche estreme e radiazioni. Il risultato è un oggetto che ridefinisce il concetto stesso di “tool watch”, spostandolo dall’aviazione allo spazio.

Il nuovo Portofino Automatic Day & Night 34

Il nuovo Portofino Automatic Day & Night 34 segna un passaggio importante: per la prima volta la linea più classica del marchio accoglie l’estetica “Le Petit Prince”. La cassa da 34 mm in acciaio si inserisce perfettamente nella tradizione dress watch, ma è il quadrante a definire il carattere del segnatempo.

Il blu profondo con finitura soleil, cifra stilistica delle edizioni dedicate al romanzo, dialoga con lancette e indici dorati creando un contrasto caldo e sofisticato. Tuttavia, è il display giorno/notte a ore 6 a trasformare l’orologio in un oggetto narrativo: il disco compie una rotazione completa in 24 ore e integra la figura del Piccolo Principe in piedi sulla luna, trasformando una complicazione funzionale in una micro-scena poetica.

Dal punto di vista tecnico, il calibro automatico 35180 con 50 ore di riserva di carica garantisce affidabilità senza eccessi, coerentemente con la vocazione elegante del modello.

Il nuovo Pilot’s Watches “Le Petit Prince”

La capsule celebrativa dei 20 anni introduce cinque referenze che coprono un ampio spettro di diametri (36–43 mm) e complicazioni. Qui il linguaggio estetico è più tecnico, ma mantiene una forte identità visiva.

I Mark XX, disponibili in acciaio e oro 5N, mostrano una doppia anima: il primo più strumentale, con indici stampati e leggibilità assoluta; il secondo più prezioso, con appliques in oro massiccio. Entrambi montano il calibro 32112 con ben 120 ore di autonomia, segno di una ricerca concreta sull’efficienza energetica.

I cronografi da 41 e 43 mm introducono il calibro 69385 a ruota a colonne, con architettura classica e layout verticale tipico di IWC, che privilegia la leggibilità immediata dei tempi cronografici.

Il modello Automatic 36 completa la gamma offrendo proporzioni più contenute senza sacrificare autonomia (sempre 120 ore grazie al calibro 32102), dimostrando una coerenza tecnica trasversale.

Il nuovo IWC-ProSet

Uno dei lanci più rilevanti dal punto di vista tecnico è senza dubbio il nuovo sistema IWC-ProSet, che segna un’evoluzione sostanziale della complicazione perpetua sviluppata da Kurt Klaus.

La vera innovazione risiede nella possibilità di regolare il calendario avanti e indietro tramite la corona, senza correttori aggiuntivi. Questo è reso possibile da un’architettura completamente a ruote dentate con componenti flessibili e multilivello.Il risultato è un’interfaccia estremamente intuitiva, che elimina uno dei principali limiti storici dei calendari perpetui: la complessità di regolazione.

La fase lunare raggiunge una deviazione di un giorno ogni 1044 anni, grazie a un nuovo rapporto di riduzione. La presenza della Double Moon, che visualizza entrambe le emisfere, rafforza la dimensione astronomica della complicazione.

Il movimento integra il sistema Pellaton con componenti in ceramica e una spirale in silicio, unendo tradizione e materiali avanzati. La decorazione, con Côte de Genève e perlage, resta coerente con l’alta orologeria classica.

I nuovi Ingenieur Tourbillon 41 e Perpetual Calendar 41

La collezione Ingenieur continua la sua evoluzione, confermandosi piattaforma privilegiata per sperimentazioni su materiali e complicazioni. Ad esempio, il nuovo Ingenieur Tourbillon 41 in oro 5N è una dichiarazione estetica e tecnica. Il design di Gérald Genta viene esaltato dalla lavorazione del metallo prezioso, che mette in risalto geometrie e superfici.

Il tourbillon volante a ore 6, composto da 56 elementi e dal peso di soli 0,635 grammi, rappresenta il fulcro visivo e tecnico. L’adozione della tecnologia Diamond Shell per lo scappamento migliora efficienza e durata. Il calibro 82905, con 80 ore di riserva, integra il sistema Pellaton con componenti ceramici, confermando la direzione tecnica del brand.

La versione in titanio grado 5 invece, introduce il calendario perpetuo in una configurazione sorprendentemente leggera. Il quadrante grigio opaco con struttura “Grid” crea un effetto monolitico, enfatizzando la continuità tra cassa e bracciale.

Il calibro 82600 mantiene la filosofia Klaus, con precisione della fase lunare fino a 577,5 anni e una costruzione robusta pensata per l’uso quotidiano.

Invece con l’Ingenieur Automatic 42, IWC porta per la prima volta il design integrato Genta nel mondo della ceramica colorata. Il verde oliva scuro, difficile da ottenere per via delle variazioni cromatiche in fase di sinterizzazione, testimonia l’expertise del marchio. La costruzione multi-componente con anello interno in titanio consente di mantenere proporzioni fedeli al design originale, mentre il calibro 82110 garantisce affidabilità con 60 ore di autonomia.


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