Nel panorama dellโalta orologeria contemporanea capita raramente di assistere alla nascita di un marchio capace di attirare lโattenzione giร prima della presentazione del suo primo segnatempo. ร ciรฒ che sta accadendo con Dominique Renaud, una firma che nasce dallโesperienza di una delle menti piรน brillanti della moderna ingegneria orologiera.
Il debutto ufficiale avverrร nellโaprile 2026 al salone Time To Watches di Ginevra, dove verrร svelato il primo orologio della nuova maison: il Pulse60. Si tratta di un esordio particolarmente significativo, perchรฉ segna il momento in cui Dominique Renaud presenta finalmente una creazione con il proprio nome sul quadrante.
Chi รจ Dominique Renaud
Per comprendere il valore di questo progetto bisogna partire dalla figura del suo fondatore. Dominique Renaud รจ uno dei grandi innovatori dellโorologeria moderna. Il suo nome รจ legato a numerose complicazioni sviluppate per alcune delle piรน prestigiose maison svizzere.
Negli anni Ottanta, insieme a Giulio Papi, fonda Renaud & Papi, atelier destinato a diventare una leggenda nel campo della progettazione di movimenti complessi. La struttura entrerร successivamente nellโorbita di Audemars Piguet, trasformandosi nellโattuale Audemars Piguet Renaud & Papi (APRP), uno dei piรน importanti centri di sviluppo di complicazioni dellโindustria.

Renaud si รจ sempre distinto per uno spirito profondamente sperimentale. Il suo metodo consiste nellโosservare i problemi da prospettive inedite, spesso capovolgendo i paradigmi tradizionali della meccanica orologiera. Nel corso della sua carriera ha esplorato soluzioni radicali per l’organo regolatore, lavorando su frequenze estreme e sistemi innovativi.
Dopo decenni trascorsi a creare per altri marchi, Dominique Renaud inaugura oggi una nuova fase della sua carriera, presentando un orologio che esprime in modo diretto la sua visione.
HHDR: un laboratorio multidisciplinare
Il nuovo marchio nasce allโinterno di una struttura dedicata alla ricerca, sperimentazione e sviluppo: Haute Horlogerie Dominique Renaud, abbreviata in HHDR.
Piรน che una manifattura tradizionale, HHDR si configura come un laboratorio multidisciplinare dove ingegneri, designer e orologiai collaborano per immaginare nuovi archetipi e forme di orologeria contemporanea. La sede รจ stata stabilita a Tolochenaz, nel cuore dellโarco giurassiano franco-svizzero, un luogo raccolto e profondamente connesso alla natura.
Qui per Dominique devono convergere visioni, approcci e paradigmi tutti accomunati dal mantra: “Il miglior modo per predire il futuro รจ inventarlo”.
Il marchio Dominique Renaud rappresenta la seconda espressione concreta di questo ecosistema creativo, dopo lโesperienza avviata con Renaud Tixier (nato in collaborazione con il giovane Julien Tixier).
Ed รจ proprio allโinterno di questo contesto che prende forma il primo capitolo della nuova maison.
Il nuovo Pulse60
Il primo orologio firmato Dominique Renaud si chiama Pulse60. Il nome racchiude giร lโidea centrale del progetto: sessanta battiti al minuto, un riferimento diretto alla frequenza del cuore e dell’interazione umana di questo progetto.


Nel mondo dellโorologeria moderna la ricerca della precisione ha spesso portato a incrementare la frequenza del bilanciere. Dominique Renaud invece ha scelto una strada differente, riportando lโattenzione sulla bassa frequenza.

Il Pulse60 lavora infatti a 1 Hz, cioรจ una oscillazione completa al secondo, pari a 7.200 alternanze lโora. Questa scelta riduce in modo significativo il numero di impulsi e di sollecitazioni che attraversano lo scappamento durante il funzionamento del movimento. La dinamica del bilanciere risulta quindi piรน regolare e meno soggetta alle perturbazioni generate dal sistema di trasmissione dellโenergia.
Il tempo assume cosรฌ un ritmo piรน lento, naturale e umano.
Un bilanciere fuori scala
Per sfruttare appieno questa architettura a bassa frequenza, il movimento impiega un bilanciere di dimensioni eccezionali per un orologio da polso. Con i suoi 20 millimetri di diametro, rappresenta uno degli elementi piรน caratterizzanti del Pulse60.

La grande massa oscillante aumenta lโinerzia del sistema, rendendolo piรน stabile di fronte alle variazioni di coppia e ai piccoli urti. Il principio ricorda quello dei cronometri marini storici, nei quali lโampiezza e la massa del bilanciere contribuivano a garantire una marcia regolare.
Dominique Renaud paragona questo comportamento a quello di un funambolo che attraversa una corda con una lunga asta di equilibrio. Piรน lโasta รจ lunga, piรน il sistema guadagna stabilitร .
Lโultra ampiezza
La vera innovazione del movimento BUA2024, acronimo di Balancier Ultra Amplitude, riguarda lโampiezza dellโoscillazione.
Nei movimenti tradizionali lโampiezza รจ limitata dalla geometria del sistema formato da bilanciere, ancora e perno dโimpulso. Superata una certa soglia si verifica il fenomeno del knocking, che provoca errori di marcia.

Dominique Renaud ha riprogettato completamente questo insieme per permettere unโoscillazione molto piรน ampia. Nel Pulse60 lโampiezza puรฒ superare i 360 gradi, con un limite teorico che si avvicina ai 700 gradi.
Questa libertร di movimento consente al bilanciere di oscillare in modo piรน naturale e stabile, riducendo lโinfluenza delle micro variazioni energetiche. Il sistema lavora cosรฌ con un ampio margine operativo, paragonabile a quello di un motore che funziona lontano dalla zona critica del regime massimo.
Una meccanica da osservare
Il design del Pulse60 nasce con lโobiettivo di rendere immediatamente visibile questa ricerca tecnica. Il grande bilanciere domina la scena attraverso unโapertura sul quadrante che permette di osservare la sua lenta oscillazione.
La cassa presenta linee morbide e sinuose. Il vetro zaffiro bombato, lโassenza di una lunetta tradizionale e lโintegrazione con il cinturino creano una silhouette molto contemporanea.

La disposizione delle indicazioni segue una logica chiara: ore e minuti sono collocati in un contatore a ore dodici, i secondi si trovano a ore nove e mostrano un caratteristico mezzo scatto naturale generato dalla frequenza di un hertz. A ore tre compare invece un indicatore di coppia che segnala lโenergia disponibile nel bariletto.
Attraverso il fondello in vetro zaffiro si scopre un movimento dalla costruzione volutamente essenziale, basato su forme geometriche semplici che mettono in evidenza lโarchitettura dello scappamento.
Specifiche e disponibilitร
Il Pulse60 presenta una cassa da 40 per 44 millimetri con uno spessore di 12 millimetri ed รจ realizzato in titanio grado 5 oppure in una combinazione di oro rosa e titanio. Il movimento a carica manuale lavora alla frequenza di 1 Hz e garantisce una riserva di carica di quattro giorni. Lโimpermeabilitร รจ di 30 metri.
Lโorologio sarร disponibile a partire da aprile 2026 con un prezzo indicativo di 49.000 franchi svizzeri nella versione in titanio e di 59.000 franchi svizzeri per quella bimetallica in oro rosa e titanio.
Lโinizio di una nuova storia
Con il Pulse60, Dominique Renaud inaugura una nuova fase della sua carriera e una visione squisitamente personale dellโorologeria contemporanea. La ricerca sulla bassa frequenza, la monumentalitร del bilanciere e lโesplorazione dellโultra ampiezza raccontano un approccio che guarda alla tradizione con spirito inventivo.
ร il primo capitolo di una storia appena iniziata, ma giร ricca di contenuti tecnici e culturali. Una promessa che lascia intravedere nuove direzioni per lโorologeria meccanica dei prossimi anni.
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