Aste di Ginevra, la nostra Top 3

Scritto da:IWS Team|

Eccoci nel pieno del weekend delle aste di Maggio.
Nella stessa città, le tre più importanti case d’aste di orologi di sempre, accompagnate da molte altre, propongono sul mercato alcuni tra i più preziosi tesori dell’orologeria. Ecco la Top 3 dei nostri autori.

George Daniels Grand Complication

Tra tutti gli orologi in mostra, non poteva restare taciuto questo capolavoro.
Non è frequente che un orologio di George Daniels venga proposto per la vendita, vista la rarità, ma un pezzo unico di questa importanza tecnica e storica in asta è davvero un evento.

Per chi non lo conoscesse ancora, George Daniels fu un importantissimo orologiaio inglese che, cominciando da autodidatta, riuscì a sviluppare segnatempo avanzatissimi, con un grado di precisione nonché di qualità incredibili.

È principalmente ricordato per aver inventato lo scappamento Coassiale, una delle più geniali creazioni dell’orologeria, ad oggi usato largamente nella produzione di Omega.

L’orologio che state guardando presenta calendario perpetuo, indicazione della data retrograda, ripetizione minuti, tourbillon coassiale, termometro ed Equazione del Tempo. Quest’ultima è una complicazione che calcola la differenza tra tempo indicato e “tempo reale” della terra, permettendo a sua volta di calcolare alba e tramonto.

È in asta assieme ad un’altra creazione del maestro inglese, ma l’attenzione del pubblico mondiale è decisamente rivolta su questo esemplare incredibile.

Un orologio del genere, al di fuori dell’importanza del pezzo e dell’orologiaio che lo ha prodotto, è qualcosa di formidabile. Quale altra volta vi è capitato di vedere in un solo oggetto tutte queste funzioni?

È ancor più sorprendente se si pensa all’estetica assolutamente minimalista, che lo fa quasi sembrare un segnatempo semplice e d’altri tempi.

Battuto ieri, il Lotto 34 di Phillips ha raggiunto la cifra di, 2.420.00CHF inclusi diritti (2.129.680 €), partendo da una prima offerta di 1.000.000 CHF. Non sapendo quale fosse la cifra attesa, possiamo sicuramente dire che sia un buon traguardo per un orologio da tasca, anche se ci aspettavamo molto più clamore per questo pezzo durante l’asta.

Andrea C. – Direttore Editoriale


Universal Geneve Aerocompax

Le aste di Phillips sono sempre un momento speciale per i collezionisti di orologi, un’unione di stupore ed entusiasmo dovuto a orologi rari e bellissimi. Tra i 220 lotti presenti, uno in particolare ha attratto la mia attenzione ed è da sempre il mio preferito in assoluto: l’Universal Genève Aereocompax.

Questo orologio rappresenta per me l’ideale perfetto di cronografo d’epoca.

L’Aereocompax nasce nel 1936 con il nome di Aviator’s Compact Chronograph.
Tasti a pompa, cassa acciaio…ma la particolarità che colpisce fin da subito è il quadrante in miniatura presente ad ore 12. In realtà si tratta di un “quadrante memento” che ha lo scopo di memorizzare un secondo fuso orario.

A mio parere, tra tutti i segnatempo che verranno battuti in asta, l’Aereocompax è quello che più incarna l’ideale di orologio da collezione con una storia e un fascino inimitabile

Il fortunato acquirente di questo cronografo d’epoca non comprerà per fare un investimento ma per la gioia di avere al polso un capolavoro dell’orologeria del XX secolo.

Lotto 93 di Phillips Auction House
Prezzo Stimato 10.000-15.000CHF (circa €8.800-13.100)
Venduto a 12.500 CHF (11.000 €)

Vittorio M. – Redattore


Rolex Sea-Dweller 16600 “Polipetto”

Tra gli innumerevoli lotti di Phillips, vi accorgerete che il livello degli orologi in asta questo Maggio è veramente notevole.

In particolare vorrei richiamare la vostra attenzione sul lotto numero 15, rappresentato da un orologio che ai più sembrerà molto comune, quando invece risulta essere uno dei modelli moderni più rari e ricercati: il Rolex Sea-Dweller 16600 “Polipetto”.

Il Rolex Sea-Dweller 16600 “Polipetto” viene presentato in edizione limitata nel 2008, in occasione del cinquantesimo anniversario del Nucleo Sommozzatori della Polizia di Stato Italiana. Edizione che conta solamente 78 esemplari.

La denominazione “Polipetto” deriva dal fatto che, come possiamo osservare dalla foto, a ore 9 compare un piccolo polipo, simbolo del suddetto corpo di stato.

Come tutti gli orologi adottati da un’istituzione militare, sul fondello troviamo la specifica e caratteristica assegnazione.

A tal proposito è nostro dovere puntualizzare che dei 78 esemplari, 28 presentano l’incisione del numero di brevetto militare (in questo caso N.383, immagine di sinistra) e il documento in cui viene specificata l’idoneità all’esercizio della professione di subacqueo, e tra questi 28 solo 3 sono contraddistinti da una sigla personalizzata.

Gli esemplari restanti presentano quindi l’assegnazione generica osservabile nella foto di destra.

Un dettaglio importante, che ci permette di capire quanto sia introvabile questo Sea-Dweller, è che il “Polipetto” era un modello che veniva consegnato direttamente nelle mani, o meglio sul polso, del fortunato sommozzatore. Sul mercato non sarebbero dovuti apparire.

Il fatto che vennero prodotti solo 78 esemplari e che vennero consegnati direttamente ai proprietari, rende infatti limitata e difficoltosa la reperibilità di questo modello. Possiamo trovarlo solo ed esclusivamente se il possessore decide di privarsi del proprio esemplare o da qualche rivenditore che ha già convinto il possessore prima di noi.

Entrando nel particolare, il modello proposto nel lotto 15 venne consegnato nel dicembre del 2008 al subacqueo Mario Gianbalvo e risulta essere uno dei 28 che possiedono il numero di assegnazione militare (che ormai sapete essere rara) in aggiunta alle condizioni di “mai indossato”, già di per sé incredibili.

Phillips lo aveva valutato tra i 50.000-100.000 CHF (44.500-89.100€), eppure, ieri pomeriggio, i concorrenti sono riusciti ad arrivare a 137.500CHF (121.005€), testimonianza dell’interesse sempre maggiore di cui gode questo pezzo.

Data la rarità del Polipetto e le cifre raggiunte, possiamo sicuramente considerarlo un grande investimento per il futuro, sperando che il vincitore dell’asta inizi finalmente a farne uso.

Alessandro M. – Redattore


Patek Philippe 5271/12P-001

Oltre ai tre pezzi precedenti, vi regaliamo una quarta “perla”.

Avete davanti a voi uno dei cronografi moderni Patek Philippe più rari di sempre.

Realizzato con rubini ed in altre versioni, sempre con pietre preziose, è una delle poche edizioni della maison riservate esclusivamente ai migliori clienti al mondo.

Per una serie di fortunati eventi, ho avuto il piacere di vederne uno dal vivo (la versione smeraldi, che potete trovare sulla pagina), e posso assicurarvi che è davvero qualcosa di superlativo.

Proposto da Christies nel Lotto 84 e con una stima di 225.000-450.000 CHF (198.000-396.000€), è un orologio difficile da vedere in commercio e rappresenta uno dei massimi capolavori della Patek Philippe moderna, nonché un grande status symbol per chi lo indossa.

Andrea C. – Direttore Editoriale

A dire il vero, Andrea ed io eravamo d’accordo sul fatto che sarebbe stata una Top 3. Avendo aggiunto il quarto, mi sento in dovere di intervenire e aggiungere il quinto!


Pasha de Cartier calendario perpetuo

Oltre a Phillips e Christie’s partecipa anche Sotheby’s, la storica casa d’aste inglese che dal 1744 (sì esatto, da 275 anni) batte tra i più importanti lotti d’arte, gioielleria, orologeria, e tra i più disparati pezzi da collezione.

Sarei stato contento di mettere un altro orologio della maison coronata, ci sono alcuni modelli di Day-Date che catturerebbero sicuramente la vostra attenzione…

…va bene ve li confesso, sono i lotti 155, 165 e 183. È diventata una Top 8 non ufficiale.

Ma ritorniamo seri, è il momento del quinto orologio del weekend. Sono pochi a sapere che Gérald Genta, oltre ad essere padre del Nautilus e del Royal Oak, ha dato vita al Pasha di Cartier. Sebbene il maestro dell’orologeria fosse italo-svizzero, il Pasha ha poi origini marocchine.

Questo orologio deriva da un primo progetto di Louis Cartier (di cui purtroppo non abbiamo foto), che negli anni ‘30 ne produsse uno simile per il Pascià di Marrakech. Nel 1985 Genta lo ripropose, facendolo diventare un’icona del marchio parigino.

In questo lotto siamo passati subito alla versione più complicata esistente (con tanto di diamanti) di 20 anni dopo. Un calendario perpetuo con fasi lunari, indicatore dell’anno bisestile e ripetizione minuti, firmato Gérald Genta. Cassa in oro giallo da 38mm, set di diamanti taglio brillante su tutta la parte frontale della cassa, sul tasto laterale della ripetizione minuti e sulla corona.

Il fattore X è nel quadrante in madreperla. Basti guardare gli indicatori del calendario a forma di ellisse, la finestrella fasi lunari e i cerchi concentrici che partono dal mezzo. Dire che si tratti di un Cartier è difficile se non impossibile. La piccola scritta si può scovare a ore 6, sotto l’indicatore della data e poco sopra la scritta Swiss.

Più che bello, direi particolare. Peccato per la griglia frontale andata persa, sarebbe stato interessante poterlo ammirare in tutta la sua essenza. Lotto 113, valore stimato €26.661 – 44.436, venduto per €32.900

Fabrizio B. – Co-Fondatore


Vi abbiamo detto tutto quello che c’era da sapere di 5 tra i lotti più particolari, di tre case d’asta presenti a Ginevra. Non ci rimane altro che aspettare e tenere un occhio sui risultati!

Autore

Team Italian Watch Spotter
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