La top 10 delle novità: il meglio del 2025 in orologeria

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31 Dicembre 2025
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Il 2025 è stato un anno particolare per l’alta orologeria. Denso, stratificato e ricchissimo di novità. Gli anniversari si sono accumulati – 150, 200, 250 anni – trasformando la storia in una presenza concreta, a tratti quasi ingombrante. In questo contesto, presentare un nuovo orologio non ha significato semplicemente celebrare il passato e la tradizione, ma dimostrare di saperli governare: capire quali codici preservare, quali rimettere in discussione e quali, finalmente, lasciar andare.

I dieci orologi che seguono raccontano per noi un 2025 straordinario: quello in cui la memoria diventa progetto, la tecnica torna centrale e ogni scelta, estetica o meccanica, ha un peso reale.

Audemars Piguet Royal Oak Extra-Thin Flying Tourbillon Chronograph (RD#5)

La top 10 delle novità: il meglio del 2025 in orologeria

Per il progetto forse più radicale del 2025, con il nuovo Royal Oak Extra-Thin Flying Tourbillon Chronograph RD#5 Audemars Piguet riesce per la prima volta nella storia dell’orologeria a combinare tourbillon e cronografo, in questo caso in una cassa Royal Oak “Jumbo” da 39 mm in uno spessore ridottissimo di 8,75 mm. La cassa è quella classica di sempre, qui realizzata in titanio e bulk metallic glass; il quadrante è in Bleu Nuit con motivo Petite Tapisserie.

Il risultato non è solo un record dimensionale, ma una revisione completa dell’architettura cronografica, una componente rimasta sostanzialmente invariata per secoli. il nuovo calibro – realizzato, come dice il nome, all’interno del progetto RD (acronimo di Research and Development) guidato da Lucas Raggi – abbandona gli innesti tradizionali a favore di un sistema di attivazione innovativo, più efficiente e stabile. A coronare questa nuova architettura meccanica Audemars Piguet introduce nuovi pulsanti a corsa ultra-ridotta, ispirati a quelli degli smartphone a feedback immediato, che rendono questo Royal Oak un manifesto di come l’alta complicazione possa essere davvero contemporanea.

Daniel Roth Extra Plat Rose Gold

Daniel Roth non ha forse la notorietà dei grandi marchi, ma la sua comincia più di trent’anni fa nel 1988: acquisito da Bvlgari nel 2000 e poi rimasto in silenzio per anni, il nome è stato rilanciato nel 2022 sotto l’egida di Louis Vuitton, con il coinvolgimento diretto di Daniel Roth e la guida tecnica di Michel Navas ed Enrico Barbasini.

Dopo il primo debutto del Souscription Tourbillon, la versione Extra Plat Rose Gold di quest’anno riduce e semplifica gli elementi decorativi con un time-only ultra-piatto, ispirato fedelmente a un modello del 1990. Rimane la cassa a doppia ellisse in oro rosa 5N – di 35,5 x 38,6 mm e con uno spessore di soli 7,7mm – e il quadrante conserva la delicata decorazione Clou de Paris. Prodotto da La Fabrique du Temps e approvato personalmente da Daniel Roth, l’Extra Plat vince il Time Only Prize al GPHG e si conferma uno dei dress watch più eleganti dell’anno.

Rolex Land-Dweller 40

Il Land-Dweller è forse l’orologio più importante di Rolex degli ultimi anni dal punto di vista tecnico. Il cuore del progetto è il nuovo scappamento a impulso diretto, il Dynapulse, che rappresenta il primo ripensamento sostanziale di questo componente fondamentale in molti anni. Il nuovo calibro lavora a 36.000 alternanze/ora, utilizza ampiamente il silicio e un asse del bilanciere in ceramica, ed è protetto da oltre dieci brevetti. Esteticamente, il riferimento all’Oysterquartz anni Settanta – con bracciale integrato e geometrie nette – segna l’apertura di una nuova famiglia professionale Rolex, la prima dallo Sky-Dweller del 2012.

Cartier Tank à Guichet

Iconico e inconfondibile, il Tank à Guichet è uno dei modelli che rappresentano al meglio lo spirito della collezione Cartier Privé, vero e proprio laboratorio di design della Maison parigina. Il Tank à Guichet elimina le lancette e affida la lettura del tempo a piccole finestrelle (guichet in francese) per ore saltanti e minuti continui, come nel modello degli anni Venti di cui è omaggio e riedizione. La cassa mantiene la silhouette elegante e delicata del classicissimo intramontabile Tank, ma con un linguaggio più grafico, quasi industriale. Amatissimo dalle celebrity quanto dai collezionisti, il Tank à Guichet è stato il protagonista indiscusso dei red carpet più fotografati dell’anno.  

Breguet Classique Souscription 2025

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Per il 2025 – che per Breguet è l’anno importantissimo del suo 250° anniversario, Breguet ha presentato orologi straordinari. Tra questi, il Classique Souscription 2025 è un ritorno alle origini nel senso più letterale possibile. Ispirato agli orologi Souscription di Abraham-Louis Breguet, questo modello utilizza una sola lancetta azzurrata che compie un giro completo in 12 ore su un quadrante elegantissimo in smalto grand feu bianco con numeri arabi e incisioni.

La cassa da 40 mm è realizzata in oro Breguet, lega esclusiva che combina oro, argento, rame e palladio; il movimento manuale VS00, che offre 96 ore di riserva di carica e ha una spirale in Nivachron con overcoil, è rifinito con un motivo guilloché ispirato alla topografia della Île de la Cité, dove il fondatore Abraham-Louis Breguet aprì il suo laboratorio duecentocinquant’anni fa. Vincitore del premio più ambito al GPHG, ilBreguet Classique Souscription 2025 riesce nel compito difficilissimo di rendere omaggio a una storia così ricca, lunga e importante come quella di Breguet.

Vacheron Constantin Historiques 222

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Riedizione in acciaio del modello del 1977, ma aggiornata nei materiali e nelle proporzioni, il Vacheron Constantin Historiques 222 è nel 2025 uno degli orologi più desiderati sul mercato.
L’originale, presentato per celebrare il 222° anniversario nasceva da un disegno del designer tedesco Jorg Hysek, che lavorò anche per colossi come Rolex, Cartier, Tiffany e Breguet.

L’Historiques 222 del 2025 in acciaio mantiene la cassa da 37 mm, il profilo sottile e il bracciale integrato, ma aggiorna completamente la meccanica, migliorando la precisione (il nuovo calibro automatico lavora a 4Hz, contro i 2,75 Hz dell’originale) e la riserva di carica (40 ore). Senza tradire la sua estetica originale, il quadrante riporta la scritta “Automatic” in un font vintage, lancette e indici rivestiti in Super LumiNova bianca e la finestrella della data spostata al centro, dove non interferisce più con la scala dei minuti.

Urban Jürgensen UJ-2

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Il nuovo Urban Jürgensen UJ-2, che quest’anno ha vinto il Men’s Watch Prize al GPHG, è uno dei time-only più sofisticati del decennio. Dietro un’apparente semplicità, l’UJ-2 nasconde un meccanismo a doppio scappamento naturale, che riprende una delle grandi tradizioni storiche del marchio e la traduce in una meccanica contemporanea di estrema purezza.

Il calibro manuale, firmato Kari Voutilainen, lavora a 2,5 Hz con 52 ore di riserva di carica. Quello che colpisce davvero è il modo in cui questa complessità viene assorbita dal disegno del quadrante: piccoli secondi decentrati, proporzioni volutamente sbilanciate, lancette centrali leggermente rialzate restituiscono una armonia perfetta tra una serie di asimmetrie controllate.

Piaget Andy Warhol Limited Edition

Nel 2025 Piaget ritrova la sua storica affinità con l’arte con il Piaget Andy Warhol, un’edizione limitata di 50 esemplari nata dalla collaborazione ufficiale con la Andy Warhol Foundation. Ispirato all’originale Black Tie posseduto da Andy Warhol, con cassa a gradini in oro giallo da 45 mm, questo nuovo modello lavora su una complessa marqueterie di pietre dure che ricrea un celebre collage polaroid di Warhol del 1986. Un pezzo divertente quanto straordinario che pur andando oltre il concetto di segnatempo, non rinuncia alla precisione che da sempre contraddistingue Piaget.

Angelus Chronographe Télémètre in oro giallo

Il cronografo più convincente del 2025, che quest’anno si è aggiudicato il Chronograph Watch Prize al GPHG è il Chronographe Télémètre di Angelus. Cassa da 37 mm in oro giallo, proporzioni impeccabili, scala telemetrica leggibile e movimento monopulsante integrato. Il calibro manuale A5000, con ruota a colonne, lavora a 3 Hz e offre 42 ore di riserva di carica. Lo spessore contenuto (9,25 mm) e la qualità dell’azionamento rendono quest’ultimo Angelus un riferimento assoluto.

Berneron Quantième Annuel

Dopo il successo del Mirage, il suo primo pezzo, con il Quantième Annuel Sylvain Berneron ha scelto di reinterpretare una complicazione classica. Cassa da 38 × 10 mm in platino, movimento manuale calibro 595 con 100 ore di riserva di carica, il Quantième Annuel gestisce ore saltanti, minuti centrali, piccoli secondi, data retrograda istantanea e calendario annuale con finestre per giorno e mese.

L’architettura del quadrante privilegia una lettura logica e intuitiva, mentre il movimento integra sistemi di sicurezza contro regolazioni errate. Pensato per una produzione estremamente limitata, realizzato in un rigore progettuale totale, il Berneron Quantième Annuel è la dimostrazione che una complicazione classica può ancora essere ripensata senza perdere e pertinenza tecnica.


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