L'orologio d'oro, il nuovo king of cool

Scritto da:Lorenzo R.|

Sono finiti i tempi in cui l’orologio d’oro era relegato ai contesti formali e, per essere appropriato, poteva essere indossato solamente dall’uomo con i capelli bianchi.  

Da qualche anno a questa parte, il segnatempo d’oro ha acquisito un’incredibile versatilità, tanto che lo si nota al polso di giovani e meno giovani in tenute non proprio formali.
Come suggerisce il titolo, l’orologio d’oro ha perso la sua aurea impegnativa, fino a diventare il nuovo “king of cool”, un oggetto che differenzia chi lo indossa dai più comuni polsi vestiti di acciaio.

Tuttavia, anche al giorno d’oggi, portare un full gold in maniera disinvolta non costituisce di certo una missione semplice.
A questo proposito sta proprio a chi lo indossa sdrammatizzare un materiale, per tanto tempo considerato “troppo serioso” per essere portato con disinvoltura, per esempio abbinandolo ad una t-shirt e un paio di jeans.

Bisogna precisare fin da subito che con i segnatempo in oro, specialmente i full gold, la linea di demarcazione fra la classe ed il cattivo gusto è abbastanza sottile. In tal senso la vera differenza di percezione riguarda la persona, che deve indossare l’oggetto in maniera spigliata, senza che esso la prevarichi.
Il segnatempo, infatti, dovrebbe quasi passare inosservato e limitarsi ad essere un accessorio che completa l’individuo; non è l’orologio a definire chi lo indossa ma il contrario.

Fatta questa premessa addentriamoci ad osservare gli orologi in oro che stanno ottenendo una grossa rivincita sul mercato.


Rolex Daytona 6263/6265

Molti dei Rolex oggi più acclamati sono stati concepiti come dei tool watch, i quali dovevano essere primariamente affidabili e funzionali. Per conoscere l’evoluzione del Daytona vintage leggete la nostra guida qui.

A tal proposito comprendiamo perché le versioni in oro di questo orologio spesso non hanno riscosso molto successo.
Si trattava di oggetti in parte anacronistici, in quanto il materiale della cassa cozzava con il proposito con cui il modello era realizzato, ovvero fornire supporto durante attività di lavoro o sportive.

Pensiamo ad esempio ai Daytona manuali. Essi erano destinati a persone che operavano nel mondo delle corse, bisognose di un orologio affidabile e senza troppi fronzoli per tenere i tempi.
Per farvi un’idea della loro rarità pensate che i 6263 ed i 6265 sono stati prodotti, tra il 1969 ed il 1987, in 40.000 unità, di cui solo circa 5.000 in oro.
Da questa cifra capiamo come questi segnatempo non abbiano riscossero particolare successo, in quanto non capiti dal pubblico di allora, il quale se avesse voluto un orologio d’oro avrebbe guardato ad altri modelli con design più classicheggianti.

Grazie all’alto grado di conoscenza raggiunto negli ultimi anni, stiamo vivendo una riscoperta dell’orologio in oro (soprattutto per quanto riguarda gli sportivi).

Riprendendo l’esempio dei Daytona 6263/6265 in oro, oltre alla tiratura molto più limitata rispetto all’acciaio, notiamo un particolare, che rende questi esemplari differenti. Stiamo parlando della scritta SCOC ( Superlative Chronometer Officially Certified ), riportata sul quadrante e presente esclusivamente sui modelli in oro (tranne nei primissimi esemplari).

Tale dicitura si riferisce all’attestazione di cui gode il calibro 727 all’interno dell’orologio .
Gli esemplari in acciaio, pur adottando lo stesso movimento, non recano la scritta SCOC, ma presentano semplicemente la dicitura “Rolex Oyster Cosmograph”.

Attualmente un Rolex 6263/6265 in oro possiede quotazioni che, generalmente, vanno dai 90.000 € ad oltre 200.000 €.
La forbice di prezzo risulta molto ampia e dipende dalla configurazione del quadrante, dalle condizioni e dalla presenza del corredo originale.


Rolex GMT Master 6542

Un secondo esempio riguarda il primo Rolex GMT Master, ovvero la referenza 6542, di cui trovate una guida qui.
Essa venne sviluppata per permettere all’utente di tenere traccia di un secondo fuso orario sul quadrante. Rolex produsse questo modello prevalentemente in acciaio e pochissimi esemplari in oro, i qual risultano, ad oggi, estremamente rari e desiderabili.

Attualmente le versioni in oro delle referenze sopracitate valgono generalmente più dell’acciaio, in quanto, finalmente, gli viene riconosciuto il loro status di esclusività e rarità.
Il fascino emanato da un Daytona manuale in oro risulta impareggiabile e l’acciaio difficilmente regge il confronto.
Per questo oggi ringraziamo chi, in passato, ha dimostrato coraggio nello staccarsi dagli schemi ed optare per un orologio sportivo, senza rinunciare ad un tocco di classe.

Per quanto concerne le quotazioni dei Rolex 6542 in oro, appare abbastanza difficile delineare una fascia di prezzo, in quanto estremamente rari. Tuttavia possiamo stabilire un range di quotazioni che parte dai 80.000 € fino ad arrivare ai 300.000 € per gli esemplari provvisti di corredo originale (praticamente unici).

Credits: Vintage Watches Milano

Il Day-Date

Il Rolex Day-Date, introdotto nel 1956, rappresenta un’icona di stile indiscussa.
Il segnatempo, infatti, comparve ben presto al polso di grandi imprenditori, uomini d’affari e numerosi presidenti, insomma divenne l’oggetto preferito degli uomini di successo.

A questo proposito il bracciale caratteristico del Day-Date, ovvero il President deve il suo nome proprio alla larga diffusione che l’orologio ebbe all’interno dei contesti politici.
Nella foto sotto potete vedere il Presidente Johnson con il suo Day-Date personale (simile a quello nella foto a lato).

Il Day-Date nasce come orologio in oro giallo ed è in questo materiale che esprime tutta la sua iconicità.
Tuttavia col passare del tempo, Rolex ha introdotto anche le versioni in oro bianco ed in platino, rendendo il segnatempo meno impegnativo e più godibile nella vita quotidiana.

Per molto tempo il Rolex Day-Date è stato parzialmente succube della propria reputazione, la quale lo legava a contesti estremamente formali e su polsi di persone in età avanzata. Negli ultimi anni il modello ha conosciuto “una seconda vita”, che ne ha attenuato l’aria polverosa e quasi autoritaria, in luogo di una maggiore diffusione anche fra i più giovani.

Personalmente apprezzo molto questo tipo di evoluzione, la quale ha consentito al Day-Date di esprimere il proprio fascino appieno, sottolineandone potenzialità prima non valorizzate.

Un quadrante per ogni occasione

Inoltre Il Day-Date rappresenta uno degli orologi che ha conosciuto più declinazioni in assoluto.
Oltre ai quadranti standard infatti, Rolex ha prodotto sia varianti in pietra (lapislazzuli, malachite ecc.) sia i cosiddetti “stella”, la cui tecnica di realizzazione unica (enamel) permette al colore di assumere uno splendido tono acceso.

Tale enorme varietà di quadranti e colori, dai più formali ai più eccentrici, rendono il Day-Date un orologio versatile a 360 gradi. Nella foto sotto potete osservare uno splendido 18028 con quadrante in malachite, un segnatempo con fortissima personalità, perfetto soprattutto per contesti informali ed estrosi.


Il caso più recente: Rolex Daytona 116508

Dopo lo straordinario successo riscosso dal Submariner verde (ref.16610 LV e successiva ref. 116610 LV), il quale rappresenta uno dei Rolex moderni più desiderati con quotazioni che sfiorano i 30.000€ per le configurazioni più particolari (Fat Four), a BaselWorld 2016 Rolex presenta il nuovo Daytona ref. 116508.

Rolex attua una mossa ardita, implementando un quadrante verde su un Daytona full gold (ref. 116508). Anche per l’116508 il successo non tarda ad arrivare, con liste d’attesa che si allungano sempre di più.
Bisogna riconoscere a Rolex il merito di aver “sdrammatizzato” un orologio in oro, normalmente molto impegnativo in queste dimensioni, abbinandolo ad un quadrante verde, che lo rende più giovanile ed estroso.
Attualmente il listino del 116508 risulta essere di 35.100 €. Tuttavia se non si vuole attendere troppo, lo si trova da reseller a prezzi che oscillano tra i 40.000 ed i 48.000 euro.

Jhon Mayer, celebre cantautore americano nonchè grande collezionista di orologi, è stato fra i primi ad intuire il valore dell’116508. Durante il suo ultimo Talking Watches, infatti, Mayer dichiarò la sua passione per questo modello e predisse che, a breve, si sarebbe aggiunto alla lista delle referenze “hot”.

Credits: Phillips

Oltre a Rolex, questo fenomeno ha interessato anche Cartier, Patek, Omega e moltissimi altri brand, i cui orologi in oro hanno un interesse crescente di giorno in giorno. Crediamo che la rivincita dell’orologio in oro sia ben lontana dall’essere terminata e che questi segnatempo abbiano ancora molto potenziale da esprimere in futuro.

Autore

Lorenzo R.
Revisore ed Autore
Classe 1999, Studente di Economia. Appassionato di orologi vintage da ormai 4 anni, partecipa attivamente a diversi blog del settore. Finalmente può coniugare la propria attitudine alla scrittura con la grande passione per i segnatempo.

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