Comprare un orologio all'asta

Scritto da:Lorenzo R.|

Oggi andremo a trattare un argomento tanto caldo quanto attuale, ovvero analizzeremo la situazione corrente delle maggiori case d’asta ed i pro ed i contro del comprare un orologio all’asta.


Fenomeno generale.

Negli ultimi anni il ruolo delle case d’asta all’interno del mercato è profondamente mutato, infatti sono passate dall’essere un momento di ritrovo riservato ai commercianti e ad una ristretta cerchia di collezionisti, a diventare entità che influenzano e guidano sensibilmente il mercato.

Grazie ad un approccio lungimirante ed innovativo, le maggiori case d’asta hanno permesso ai collezionisti di tutto il mondo di visionare autonomamente gli orologi online.
Tutto ciò è stato possibile grazie ad una maggiore divulgazione di informazioni riguardo i lotti messi in asta, nonché grazie ad accurate immagini, attraverso cui l’acquirente può giudicare il segnatempo fin nei minimi dettagli.
Dettagli che oggi più che mai, fanno la differenza fra un pezzo mediocre ed uno eccezionale.

Credits: Phillips

“Condition is everything”

Inoltre le grandi case hanno profuso un impegno sempre crescente nel portare all’attenzione degli acquirenti orologi eccezionali sia per rarità che per condizioni.

A questo proposito, soprattutto nell’ultimo decennio, si è assistito ad un interessante mutamento di tendenza all’interno del mercato.


Possiamo infatti affermare che se un tempo la rarità costituiva il tratto più importante, oggi non è più così, in quanto si tende a privilegiare le condizioni (a parte alcune eccezioni di segnatempo costruiti in un numero estremamente limitato di unità).
Avrete già sentito la frase, molto ricorrente su Instagram, “condition is everything”, concetto estremamente caro ai collezionisti asiatici, che rappresentano i precursori di tale cambiamento di rotta, che ha successivamente “contagiato” i collezionisti di tutto il mondo.
Ciò detto, possiamo comprendere perché le case d’asta cerchino costantemente di proporre segnatempo non solo rari ma anche perfettamente conservati. Binomio che, ovviamente, fa schizzare i prezzi alle stelle.

Tutti i cambiamenti di cui sopra hanno portato grandi benefici, in termini economici, alle case d’asta.
Infatti, negli ultimi anni risultano sempre più frequenti aggiudicazioni che, un tempo, costituivano delle eccezioni assolute.
Un esempio in tal senso possiamo riscontrarlo nei 17 segnatempo che, venduti all’asta nel 2019, hanno realizzato più di 1 milione di euro.

Credits: VRHK

Come si acquista un orologio all’asta?

Se una volta le possibilità per comprare un orologio in asta potevano essere limitate, oggi si ha l’imbarazzo della scelta.
Indipendentemente dalla maniera con cui si vuole partecipare bisogna, in ogni caso, iscriversi, anche online, fornendo tutti i dati richiesti.
Andiamo ora ad approfondire tutti i modi per partecipare ad un’asta.

Di persona.

Andare di persona a seguire l’asta costituisce sempre la scelta migliore, da tanti punti di vista.
In primo luogo, soprattutto se si ha intenzione di acquistare, occorrerebbe sempre recarsi alla preview dell’asta per visionare i pezzi a cui si è interessati, perché se è vero che ormai le immagini online permettono di catturare praticamente ogni dettaglio, è pur vero che studiare un segnatempo dal vivo è tutt’altra cosa, sia a livello di fascino che di impressioni.
Un altro incentivo per partecipare di persona riguarda la possibilità di parlare e confrontarsi con altri professionisti ed appassionati.

Per telefono.

Scegliendo questo metodo sarà necessario compilare, in aggiunta, un modulo, dove si indicano i lotti di proprio interesse. In tal modo durante l’asta sarete contattati e potrete parteciparvi live, per telefono.

Absentee bidding.

Chi fosse impossibilitato a partecipare può comunque, compilando lo stesso modulo di chi partecipa per telefono, tentare di aggiudicarsi i lotti di proprio interesse.
Pertanto, all’interno del modulo bisogna indicare il numero dell’articolo e la cifra massima a cui si è disposti ad arrivare per aggiudicarsi l’orologio in asta.

Online

L’avvento dell’online bidding ha accresciuto enormemente il numero di partecipanti all’asta. In tale maniera, infatti, l’asta può essere seguita anche da chi non è interessato ad acquistare alcun lotto.
Inoltre l’online bidding si configura come un metodo che assicura privacy totale a chi preferisce non esporsi, soprattutto riguardo l’acquisto di pezzi importanti.

Cosa succede quando ci si aggiudica un lotto?

Una volta assicuratosi il lotto di proprio interesse, oltre all’importo di battitura, l’acquirente dovrà aggiungere una percentuale, detta “diritti d’asta” o “commissioni”.
Tale percentuale, nelle 3 maggiori case d’asta, ammonta al:

  • 25% per gli importi fino a 377.000 euro, ovvero 400.000 chf(per Christies fino a 300.000 chf)
  • 20% per gli importi fino a 3.773.000 euro(4.000.000. chf).
  • 13,5% per importi maggiori.

Facciamo chiarezza ed analizziamo uno per uno i termini propri della vendita all’asta:

  • Pezzo di battitura: rappresenta la cifra ricavata dalla persona, la quale ha consegnato l’orologio in asta (consignor).
  • Commissioni: esprimono la cifra, ricavata dalla casa d’aste per la vendita di quel determinato oggetto.
  • Prezzo di vendita: è la somma del prezzo di battitura e della percentuale di commissione ad esso applicata.
  • Prezzo di riserva: si tratta di una cifra fissata prima della vendita dalla casa insieme al consignor.
    Tale ammontare, solitamente, non viene reso pubblico e costituisce l’importo, sotto il quale il lotto non sarà venduto. Possiamo intendere il prezzo di riserva come la cifra minima pretesa dal consignor per separarsi dall’oggetto. Qualora tale cifra non venisse raggiunta, l’articolo andrà nell’invenduto.
  • Stima: esprime un range di valore, stimato dalla casa d’aste, all’interno del quale il prezzo di vendita si andrà presumibilmente a collocare.

Conviene sempre comprare all’asta?

Se le case d’asta costituiscono una validissima alternativa per la vendita di segnatempo di grande importanza, riguardo agli orologi meno impegnativi soffrono, in parte, la concorrenza delle moderne piattaforme, come Instagram.
Il motivo principale risiede nel fatto che Instagram costituisce un mondo attivo 24 ore al giorno 7 giorni su 7, dove gli orologi possono essere comprati e venduti velocemente, senza attendere la prossima tornata.
Inoltre, dopo un’asta, il pagamento dovuto al consignor può richiedere anche diversi mesi, mentre su piattaforme come Instagram tutto avviene in tempi molto rapidi.
Tuttavia è doveroso sottolineare come gli spazi di compravendita online possano rivelarsi un luogo molto rischioso dove acquistare se non si conosce perfettamente l’oggetto.
Le case d’asta, invece, soprattutto oggigiorno, si impegnano a proporre orologi con parti il più possibile coeve al periodo di produzione, nonché schede informative sempre più dettagliate.


Il fenomeno Phillips.

Fra le grandi case d’asta, una su tutte ha saputo ritagliarsi uno spazio da protagonista assoluto, rivoluzionando il concetto di asta. Stiamo parlando di Phillips in associazione con Bacs & Russo, la quale, verso la metà del decennio appena conclusosi, ha inaugurato un format di assoluto successo.

Attraverso l’esperienza di Aurel Bacs, professionista del settore di lunga data, ed una visione accorta, Phillips si è repentinamente affermata come una della case d’asta più in vista ed in grado di proporre orologi rari ed in condizioni eccellenti.

Il primato di Phillips continua ancora oggi, con un totale dei ricavi dei lotti, che nel 2019 ha ammontato a quasi 100 milioni di euro (99.600.000 euro).
Per ribadire l’importanza del ruolo che Phillips riveste nel mercato pensiamo che la casa ginevrina, nel 2019, è stata responsabile della vendita di ben 12 dei 17 lotti che hanno superato il milione di euro.

Uno dei motivi alla base del successo di Phillips risiede certamente nella cura dei dettagli, come l’implementazione di un eccellente servizio di online bidding (servizio offerto da tutte le maggiori case d’asta), che allarga notevolmente la platea di partecipanti all’asta.
A tal proposito, Phillips registra ogni anno un aumento vertiginoso degli online bidders, i quali si dimostrano sempre particolarmente attivi, anche sui lotti più importanti.

Non solo Phillips…

Oltre a Phillips vi sono diverse case d’asta molto valide, come Christies.

Fondata nel 1766, Christies si configura come una delle case più rinomate, la cui punta di diamante è certamente rappresentata dal dipartimento di arte, che ha venduto alcune delle opere più importanti della storia.

Anche in fatto di orologi, Christies rappresenta da sempre un’autorità, essendo stata per lungo tempo leader nel settore. Nell’ultimo anno, Christies ha svolto un ottimo lavoro, proponendo molti segnatempo straordinari (foto in basso), i quali hanno portato a risultati altrettanto degni di nota.


Case d’aste in Italia.

Anche in terra nostrana operano delle case d’aste meritevoli, una su tutte Aste Cambi.
Cambi, già nota per il settore dell’arte e dell’antiquariato, ha deciso di implementare il settore degli orologi, attraverso una partnership inedita.

In occasione dell’asta dello scorso 5 dicembre, Cambi ha svelato la collaborazione con la famiglia Verga, storica concessionaria di orologi, la quale vanta 4 punti vendita su Milano (3 più 1 per la compravendita di orologi di secondo polso).
In aggiunta a ciò i Verga rappresentano anche collezionisti di orologi vintage di primo livello ed è questa la ragione alla base della partnership con Cambi, che ha portato l’asta svoltasi il 5 dicembre a conseguire un risultato di 639.800 euro, prestazione assolutamente rilevante per il panorama italiano.

Per conoscere la top 10 dei lotti in asta, vi rimandiamo al nostro articolo su Cambi.

Fra i tanti lotti interessanti, ne ricordiamo 2 che hanno spuntato prezzi particolarmente degni di nota.

Lotto 171: Patek Philippe 3970EP, venduto a 115.000 euro.

Esemplare straordinario con indici diamantati, mai indossato e provvisto del suo corredo originale.

Lotto 169: Patek Philippe 3712, venduto a 100.000 euro.

Rimasto in produzione per soli 8 mesi, costituisce una referenza molto rara e ricercata. L’esemplare in asta si presentava completo di corredo originale.


5 orologi da record degli ultimi 5 anni

Addentriamoci a conoscere i lotti venduti negli ultimi 5 anni, che hanno battuto ogni record, facendo parlare di sé anche su testate importanti.



Patek Philippe Grandmaster Chime 6300A.

Il Patek Philippe 6300A, venduto da Christies a novembre 2019, rappresenta l’orologio più costoso mai venduto all’asta.
Messo all’incanto in occasione dell’asta biennale di beneficenza, Only Watch, la sua astronomica aggiudicazione di 31 milioni di franchi (28.470.000 €) ha generato un’eco incredibile. Eco andato ben oltre il solo mondo dell’orologeria e confermando il mercato degli orologi come un settore in rapida crescita.
La referenza 6300, a cui l’orologio fa capo costituisce già di per sé un modello estremamente esclusivo.
Essa raduna 20 complicazioni e costituisce la punta di diamante della produzione Patek, con un numero estremamente esiguo di pezzi prodotti, consegnati solo a clienti selezionati.

La caratteristica che rende il Patek Philippe 6300A un pezzo unico è l’uso dell’acciaio come materiale della cassa, metallo mai utilizzato prima su questa referenza.

L’aggiudicazione non è avvenuta online, come spesso capita per orologi di grande portata, ma in sala, generando grande euforia ed entusiasmo.
Qui trovate una guida ai migliori lotti di Only Watch 2019.


Rolex Daytona Ref. 6239 Paul Newman di Paul Newman.

Paul Newman rappresenta, oltre che uno degli attori più apprezzati del ‘900, anche un’icona di stile indiscussa.

Proprio Paul Newman si vede ritratto spesso con al polso l’orologio che anni dopo avrebbe preso il suo nome. Tecnicamente il nome Paul Newman non si riferisce all’orologio ma al tipo di quadrante, anche definito “esotico” (trovate un’esaustiva guida sul Rolex Daytona qui).
Ad ottobre 2017, Phillips ha messo in asta l’orologio personale dell’attore, il vero Paul Newman, l’orologio da cui tutto partì.

Il risultato ottenuto di 17.700.000 CHF (16.7 milioni di euro) si è rivelato straordinario sotto tutti i punti di vista e la notizia, ha fatto il giro del mondo.
Importante notare che i proventi derivanti dalla vendita dell’orologio sono stati devoluti per finanziare la fondazione benefica della figlia di Paul Newman, Nell Newman, e di suo marito James Cox.


Patek Philippe 1518 in acciaio.

Il 1518 costituisce il primo cronografo con calendario perpetuo prodotto da Patek Philippe nel 1941, di cui trovate qui un interessante articolo.

Di tale referenza ne sono state costruite solamente 281 unità, principalmente in oro giallo, rosa e solo 4 in acciaio.
Quando a novembre 2016 uno di questi 4 esemplari è andato in asta da Phillips, tutto il mondo del collezionismo aveva gli occhi puntati su di lui, aspettative che sono state tutto il contrario che deluse.
Il 1518, infatti, è stato battuto per 11 milioni di franchi (9.670.000 €), stabilendo un nuovo record assoluto.

Credits: Phillips

Rolex Gmt Master 1675 di Marlon Brando

A dicembre 2019, Phillips ha messo all’incanto l’orologio personale del divo di Hollywood, indossato nel celebre film “Apocalypse now”.

La particolarità immediatamente visibile è l’assenza della canonica lunetta pepsi, rimossa dall’attore, nonchè l’incisione sul fondello recante il nome dell’attore. Per conoscere tutti i retroscena circa il 1675 di Marlon Brando, andate a leggere il nostro articolo.
Al momento della vendita, in sala si è scatenata una feroce battaglia che rialzo dopo rialzo ha portato allo straordinario risultato di 1.952.000 dollari(1.752.000 euro), record assoluto per un Rolex Gmt Master.


Rolex day-date 1803 di Jack Nicklaus

Jack Nicklaus, alias Golden Bear, uno dei più grandi golfisti di tutti i tempi ricevette questo Rolex Day-Date nel 1967. Nello stesso anno egli vinse il suo secondo U.S. Open, stabilendo peraltro, il record di punteggio per quel torneo.

Il Rolex Day-Date messo in asta ha accompagnato Nicklaus per 50 anni di tornei in giro per il mondo e più tardi quando si è ritirato.
Alla luce di ciò comprendiamo come debba essere stato difficile separarsi dal segnatempo che ha scandito ogni attimo della propria vita. Tuttavia la vendita è stata messa in atto per un’ottima causa, ovvero finanziare la Nicklaus Foundation, fondazione che si occupa dei bambini bisognosi di tutto il mondo.

Alfredo Paramico, noto collezionista di orologi vintage, si è aggiudicato questo segnatempo pieno di storia alla cifra record per un Day-Date di 1.220.000 dollari (1.095.000 €), contribuendo alla causa della fondazione Nicklaus…complimenti a lui!

Autore

Lorenzo R.
Revisore ed Autore
Classe 1999, Studente di Economia. Appassionato di orologi vintage da ormai 4 anni, partecipa attivamente a diversi blog del settore. Finalmente può coniugare la propria attitudine alla scrittura con la grande passione per i segnatempo.

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