Guida ai Tasti di un Cronografo

Scritto da:Alessandro M.|
3 minuti

Quando si parla di tasti nel mondo dell’orologeria, si sta prendendo in considerazione una ben specifica categoria di orologi, quella dei cronografi. Nati essenzialmente come “orologi strumento”, i cronografi erano utilizzati per cronometrare un determinato evento, come per esempio una gara sportiva.

Per scoprire le caratteristiche di questi orologi, potete consultare la nostra “guida ai cronografi”, nella quale troverete tutte le informazioni necessarie per comprendere il loro funzionamento.

Quanti tipi di tasti può avere un cronografo?

In questo articolo ci concentreremo invece sugli elementi che permettono di attivare quelle che vengono definite le “funzioni cronografiche”: i tasti di un cronografo.

In particolare, elencheremo tutte le tipologie di tasti che si differenziano principalmente per l’estetica ma anche per l’applicazione specifica dell’orologio.

Premessa

Esistono due tipologie di cronografi: con tasti a vite e a pompa. La differenza sta nel fatto che nei cronografi con tasti a vite, le funzioni cronografiche possono essere attivate, stoppate e resettate svitando i tasti stessi. Un cronografo con tasti a pompa invece non necessita di questo passaggio.

I tasti a POMPA

Notevolmente più diffusi rispetto ai tasti a vite, i tasti a pompa si presentano in una configurazione tonda, molto classica, con o senza spallette di protezione.

Come nelle corone degli orologi subacquei, le spallette servono ad impedire che elementi esterni possano impigliarsi creando così una situazione di pericolo per l’utilizzatore durante lo svolgimento della sua attività professionale.

Nelle immagini infatti possiamo osservare, oltre che un Omega Speedmaster ref.145.012 del 1967 cal.321 la cui storia è leggenda, anche un fantastico Lemania monopulsante cal.2220 assegnato alla Royal Air Force (RAF), adibito quindi ad uso militare.

I tasti a VITE

Si dice che i tasti a vite vennero introdotti per incrementare l’impermeabilità dell’orologio. Questa filosofia risulta essere corretta ma ha bisogno di un chiarimento: l’incremento dell’impermeabilità non è direttamente correlata alla filettatura dei tasti, ma all’impossibilità dell’azionamento dei tasti stessi durante l’immersione.

In foto possiamo osservare uno dei più famosi cronografi con tasti a vite, un fantastico Rolex Daytona ref.6263. Per conoscere meglio il Re dei cronografi vi invitiamo a leggere la nostra guida per Rolex Daytona vintage.

I tasti RETTANGOLARI

Tipologia molto diffusa nei cronografi vintage, anche di non elevata qualità. In questo caso i tasti possiedono una forma rettangolare, da qui il loro nome.

In foto un meraviglioso Patek Philippe ref.533 con cassa in oro rosa e tasti rettangolari.

I tasti a OLIVA

Fanno parte della famiglia dei tasti rettangolari ma la loro forma, che ricorda un’oliva, li rendono più affascinanti e più appetibili sul mercato.

A nostro parere i rappresentati di questa tipologia di tasti, sono gli Eberhard Pre Extra Fort che in foto possiamo ammirare in una configurazione “rattrapante” e quadrante albino.

I tasti INVERTITI

È possibile osservare questa tipologia di tasti in pochissimi cronografi sul mercato, soprattutto se parliamo di vintage.

I tasti invertiti sono una particolare variante dei tasti a pompa nella quale il tasto sparisce all’interno della cassa. Questo rarissimo Mulco Prima cal.Valjoux 22 ne è il perfetto rappresentante. Un esempio moderno di tasti invertiti si trova nel IWC Top Gun

I tasti ZIGRINATI

Molto ricercati nel mondo del collezionismo, i tasti zigrinati rappresentano una nicchia estetica che possiamo osservare in pochissimi cronografi vintage.

Quando si parla di tasti zigrinati è impossibile non citare i Patek Philippe “Tasti tondi”. In questo caso è possibile ammirare una ref.1463 con un meraviglioso quadrante a numeri Breguet.

I tasti a FUNGO (o ad OMBRELLO)

Il nome può far ridere, ma se vi dicessimo che il Santo Graal dei cronografi monta proprio questa tipologia di tasti?

Ebbene sì, stiamo ammirando probabilmente uno dei cronografi più ambiti e ricercati dai collezionisti di tutto il mondo: un Longines cal.13ZN con cassa a doppio scalino in acciaio da 38mm, quadrante nero e rarissimi tasti a fungo.

Conclusioni

Pur essendo la funzione dei tasti la medesima, indipendentemente dall’aspetto estetico, la loro forma cambia in modo radicale la personalità dell’orologio. Può renderlo più elegante oppure più sportivo, più semplice o più tecnico. Insomma ne abbiamo per tutti i…..polsi!

Autore

Autore
Classe 1993. Ingegnere Meccanico, da circa 8 anni coltiva una grande passione per l'orologeria, con una particolare attenzione verso il mondo del vintage. Collezionista e amministratore di un noto gruppo di appassionati su Facebook, sogna di realizzare un calibro tutto suo.
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