Guida A Tutte Le Complicazioni Di Un Orologio

Scritto da:IWS Team|
9 minuti

Vi siete mai chiesti effettivamente, come si usa un cronografo? E come si capisce l’ora attraverso una ripetizione dei minuti?… E infine il Calendario Perpetuo come funziona e come si legge?  

Sono domande che possono sembrare scontate ma non lo sono e per molti neofiti non è facile esporsi o trovare materiale semplice a riguardo.

Non preoccupatevi però! In questo articolo vi spiegheremo nel modo più semplice possibile come funzionano tutte le complicazioni più importanti dell’orologeria. 

Attenzione, l’obiettivo di questa guida non è quello di dare una spiegazione dettagliata ma di fornirvi per ogni funzione le basi perché la comprendiate. Ad ogni funzione aggiungeremo dei link utili con cui potrete approfondire!

Ma prima facciamo un passo indietro per rispondere ad una domanda fondamentale. 

Cosa sono le complicazioni? 

Le funzioni che ogni orologio può avere sono alla base del percorso di apprendimento di ogni persona che sia appassionata al mondo dei segnatempo, eppure non sempre il funzionamento di queste viene attenzionato e spiegato adeguatamente. 

In orologeria, con il termine complicazione, vengono indicate tutte le applicazioni e soluzioni tecniche il cui fine è quello di implementare ulteriori funzioni oltre alla tradizionale indicazione di ore minuti e secondi.

​​Un tempo, prima degli orologi digitali, iPhone ed Apple Watch, queste complicazioni e funzioni avevano un’importanza fondamentale in quanto erano l’unico modo che le persone avevano per poter tenere traccia del tempo.

Adesso invece, nonostante assolvono ancora perfettamente alle mansioni per cui sono state ideate, sono ,più che altro, uno stupendo richiamo all’arte e alla tradizione.

L’attitudine delle maison a far coincidere più complicazioni in un unico calibro vuole andare a sottolineare il savoir faire e l’estrema abilità di ognuna di esse.

Direi che adesso dopo questa doverosa introduzione siamo pronti per iniziare a spiegarvi tutto ciò che dovete sapere sulle funzioni dei vostri orologi! 

Calendario semplice o data

La prima complicazione, che più che complicazione, chiameremo funzione per via della sua semplicità, è il calendario semplice o data. 

Solitamente posizionata a ore 3, essa indica progressivamente il giorno del mese tramite un disco rotante, posto dietro il quadrante, e la presenza di una finestrella sul quadrante che lascia intravedere il giorno esatto. 

Ogni 24 ore il disco ruota così da cambiare opportunamente il giorno mostrato dalla finestrella.

Patek Philippe Nautilus green 2021
Patek Philippe 5711 con quadrante verde e quadrante blu

Qui potete leggere i nostri articoli di approfondimento sulla data: “La data: la prima complicazione della storia” e “La data è la complicazione più fastdiosa?

Gran data

La Gran Data è l’indicazione di una classica data rappresentata però su due finestrelle, in modo da risultare di dimensioni maggiori per una migliore lettura. In questo caso, in genere, saranno due i dischi rotanti e su ognuno dei due ci sarà segnata una delle due cifre che compone la data. 

Data retrograda

Trattasi sempre di calendario semplice, ovvero indicazione del solo giorno del mese. La data viene mostrata tramite una sfera retrograda, ossia una lancetta che una volta raggiunto l’ultimo giorno del mese torna indietro fino al primo. Solitamente i 31 giorni sono rappresentati ad arco con la sfera al centro.

Vacheron Constantin Patrimony Fasi Lunari

Day-date

La funzione Day-date mostra oltre al giorno del mese anche il giorno della settimana. La rappresentazione può avvenire con il nome per intero, come nel Day-date Rolex, con il nome abbreviato sempre all’interno di una finestrella oppure tramite un sottoquadrante. Quest’ultimo presenta i sette giorni della settimana ed una sfera apposita utile all’indicazione del giorno corretto.

Rolex Day-Date “Eye of the Tiger”

Senza alcun dubbio l’orologio con funzione Day date più celebre è sicuramente il gioiello di casa Rolex quindi vi consigliamo fortemente il nostro articolo in cui ne raccontiamo la storia!

Ore saltanti

Immediatamente riconoscibile per la mancanza della sfera ore, la complicazione ore saltanti permette di visualizzare l’ora tramite una finestrella presente sul quadrante. Un disco rotante posizionato sopra il movimento scatta una volta ogni 60 minuti indicando l’ora corretta.

Vintage Gerald Genta Mickey Mouse, sono le 8:24

Se volete approfondire questa complicazione, questo è l’articolo che fa per voi!

Minuti retrogradi

La complicazione minuti retrogradi, così come le altre, consiste nella rappresentazione dei minuti tramite una sfera dedicata. La lancetta compiendo un arco di circonferenza percorre i 60 minuti ed una volta arrivata a fine corsa ritorna al minuto 0.

Moderno Gerald Genta Arena Retrograde Mickey Mouse, sono le 10:46

Riserva di carica

Complicazione molto utile su di un segnatempo è la riserva di carica. Essa indica l’autonomia di funzionamento residua del movimento.

Solitamente viene mostrata in ore o giorni residui dal momento in cui l’orologio raggiunge il massimo della carica. Viene rappresentata ben chiara sul quadrante e con una sfera dedicata utile all’indicazione del livello di carica.

La riserva di carica di questo Greubel Forsey GMT Earth segna 36 ore.

GMT

La funzione GMT, Greenwich Mean Time, è utile all’indicazione di un secondo fuso orario sul quadrante. 
È costituita da due elementi. Il primo è una seconda sfera delle ore, tipicamente a forma di freccia e di colore differente rispetto alla sfera delle 12 ore. Il secondo è costituito invece da una ghiera o un rehaut graduati a 24 ore.

La lancetta GMT, compie un unico giro nell’arco delle 24 ore a differenza dell’ora standard che compie un giro in 12 ore.
Per impostare il fusorario basta estrarre la corona e ruotarla fino a far arrivare la lancetta GMT in corrispondenza dell’orario corrispondente alla nostra località di riferimento.

Tudor GMT. In questo caso nel fuso orario locale sono le 10:19 mentre nel fuso orario selezionato sono le 9:18 A.M.

Questo articolo è un must se volete andare più a fondo sulla questione GMT.

Ore del mondo

La complicazione di Ore del Mondo permette di visualizzare istantaneamente l’ora locale tramite le sfere al centro oltre che i fusi-orario delle 24 città principali nel mondo. Tale tecnicismo è reso possibile dalla presenza di un disco rotante su cui sono riportate le 24 città, che differiscono l’una dall’altra per il fuso-orario di un’ora. È inoltre presente un secondo disco dove appaiono le 24 ore del giorno e anche l’indicazione giorno/notte. La regolazione di ora locale e fusi-orario avviene tramite corone e pulsanti dedicati che con un solo click fanno slittare contemporaneamente i dischi rotanti e le lancette.

Patek Philippe World Timer “Eurasia” ref. 2523. In questo caso il fuso considerato è quello di Roma, Geneva e Oslo e sono le 23:50. A Sidney invece, ad ore 6, sono le 8:50.

Per questa complicazione incredibilmente affascinante vi consigliamo due articoli: “Come funzionano le ore del mondo?” e “I primi Patek Philippe Ore del Mondo“.

Fasi lunari

Le fasi lunari sono una delle complicazioni più apprezzate in ambito orologiero dai collezionisti, principalmente per un fattore estetico. In effetti il fascino di una rappresentazione della superficie lunare ben fatta è innegabile. Solitamente la fase lunare viene rappresentata tramite una finestrella a mezzaluna presente ad ore 6. Le fasi lunari vengono utilizzate per descrivere l’aspetto che la Luna mostra riflessa sulla Terra durante il suo moto. Essa cambia faccia a causa del diverso orientamento rispetto al Sole. Le fasi lunari si ripetono ogni 29 giorni, 12 ore, 44 minuti e 2.8 secondi, mese sinodico, in cui la Luna assume 4 posizioni definite fasi principali e 4 definite fasi intermedie.

Calendario completo

La complicazione di calendario completo permette di visualizzare sul quadrante la data, il mese, il giorno della settimana ed il numero della settimana dell’anno. Esso ha regolazione automatica per i mesi con durata di 31 giorni; per gli altri con durata inferiore, necessita di correzione manuale. 

In genere abbiamo giorno della settimana e mese indicati attraverso finestrelle ad ore 12 (oppure ad ore 6 e 9 come nella foto qui sotto), mentre l’indicazione del giorno del mese avviene attraverso una sfera apposita che segnala il giorno sul calendario mensile disposto in maniera circolare ai bordi del quadrante o all’interno.

Vacheron Constantin Fiftysix Calendario Completo

Calendario annuale

La complicazione di calendario annuale fornisce l’indicazione di giorno della settimana, giorno del mese, mese e spesso le fasi lunari. 

Tale complicazione presenta la regolazione automatica di tutti i mesi con 30 e 31 giorni. Nel mese di Febbraio, invece, necessita della correzione manuale sia durante gli anni bisestili che non.

Per sincronizzare tutte le indicazioni, solitamente fornite tramite tre sottoquadranti, oltre che alla corona di carica vengono utilizzati differenti pulsanti presenti sulla carrure.

In questo vintage Patek Philippe Calendario Annuale troviamo mese e giorno della settimana rappresentati ad ore 12 tramite le finestrelle mentre il giorno del mese è rappresentato attraverso il calendario disposto attorno al contatore delle fasi lunari.

Calendario perpetuo

La complicazione di calendario perpetuo fornisce indicazioni quali giorno del mese, giorno della settimana, mese e fasi lunari. E’ in grado di regolare automaticamente la differente durata dei mesi dell’anno compreso Febbraio, sia durante gli anni normali che bisestili. 

Tale complicazione è resa possibile dalla memoria meccanica del movimento basata su 1461 giorni; pari a 4 anni ovvero la durata di un ciclo bisestile. Tutte le funzioni presenti perciò sono connesse alla speciale ruota degli anni bisestili che compie una rotazione in quattro anni. 

Per tre anni essa seleziona una configurazione di ruote che assegnerà a Febbraio la durata di 28 giorni e successivamente farà saltare la data al 1 Marzo. Quando la ruota raggiungerà l’anno bisestile, al mese di Febbraio verrà aggiunto il 29esimo giorno.

Si, ci siamo quasi commossi mentre scrivevamo questa parte. Il Calendario Perpetuo è una complicazione che ha dell’incredibile.

Per quanto riguarda la lettura, in genere il contatore dei giorni del mese è posto ad ore 6. Il mese può essere segnato talvolta con un contatore ad ore 3 oppure con finestrelle ad ore 12, come nel 1518 in foto (questo perché il 1518 è anche un cronografo). Stessa cosa vale per i giorni della settimana ma con contatore in genere ad ore 9.

Infine, troviamo l’indicazione dell’anno bisestile, spesso associata al contatore dei mesi. Si tratta di quel sotto-quadrante diviso in quattro parti, corrispondenti ai 4 anni del ciclo. Il quarto anno, talvolta indicato con L, indica che siamo entrati nell’anno bisestile (Leap year)

Leggete il nostro articolo “Calendario Perpetuo: una complicazione quasi eterna” per imparare in maniera ancora più approfondita sul calendario perpetuo.

Cronografo

Forse la Complicazione più famosa e più richiesta dai collezionisti. Permette di misurare intervalli di tempo più o meno lunghi a partire da un momento 0.

La misurazione dei secondi cronografici avviene solitamente tramite una sfera centrale, il segnatempo presenta poi due o tre compax (sottoquadranti) in cui vengono indicati i piccoli secondi del movimento, i minuti cronografici e le ore cronografiche.

La funzione cronografica viene avviata e stoppata tramite un pulsante posizionato sulla carrure a ore 2, il reset avviene tramite un secondo pulsante a ore 4.

Il contatore diviso in sessantesimi è indipendente dal movimento del cronografo, il contatore in trentesimi indica i minuti (max 30), il contatore in dodicesimi indica le ore.

In aggiunta al cronografo tradizionale esistono altre varianti di questa complicazione:

  • Cronografo flyback: permette di avviare e riavviare immediatamente il timer premendo il pulsante di reset una sola volta.
Audemars Piguet 2021 Code 11.59 cronografo chronograph flyback black rose gold nero oro rosa ceramica
Audemars Piguet Code 11.59 Cronografo Flyback
  • Cronografo rattrappante: permette di misurare periodi di tempo intermedi mediante una seconda lancetta dei secondi cronografici, “rattrapante”. Quando il cronografo viene avviato le due sfere si muovono simultaneamente, nel momento in cui viene premuto il pulsante la lancetta supplementare si ferma mentre quella principale continua a girare. Una volta annotato il tempo ripremendo il pulsante le due sfere riniziano a marciare simultaneamente. Esso è utile per misurare eventi che hanno lo stesso inizio ma durata differente.
A. Lange & Sohne Triple Split
  • Cronografo monopulsante: è regolato,come suggerisce il nome, da un unico pulsante per tutte le funzioni: avvio, stop e reset.
Montblanc Chronograph Monopusher

Se parliamo di cronografo, cari amici di IWS, i must sono sicuramente due. Vi consigliamo di approfondire quanto più potete sul celeberrimo 1518 di Patek Philippe e sui Daytona vintage.

Tourbillon

Il tourbillon consiste in una gabbia rotante contenente tutti i componenti dell’organo regolatore: bilanciere, ruota, scappamento e ancora. Inizialmente venne inventato da Breguet per compensare gli squilibri di tempo dati dalla mal equilibratura del volantino del bilanciere. Ad oggi il tourbillon è divenuto una complicazione di altissima orologeria e terreno di sfida tra le grandi manifattura per dimostrare le abilità tecniche e il savoir-faire di ognuna di esse.

Incredibilmente interessante in questo caso è la storia di questa stupenda complicazione.

Ripetizione minuti

La ripetizione minuti consiste in una complicazione meccanica in grado di emettere suoni utili all’indicazione di ore, quarti e minuti. Attivando tale funzione tramite il pulsante apposito, l’orologio emetterà tre differenti tipi di suoni per differenziare le ore, i quarti ed i minuti.

Parliamo della regina delle complicazioni signori, un articolo a parte è minimo per rendere omaggio e comprendere al meglio questo miracolo della tecnica.

Equazione del tempo

I segnatempo con complicazione di equazione del tempo presentano sul quadrante due sfere indicanti l’ora. Una di esse sta ad indicare il tempo solare medio (tempo convenzionale della durata di 24h) mentre la seconda indica il tempo solare  reale, che varia in funzione dell’orbita irregolare della Terra. Tramite la funzione di Equazione del Tempo è possibile notare la differenza presente tra i due tempi nei vari giorni dell’anno. 

In effetti questa complicazione è piuttosto difficile da spiegare in poche righe, quindi vi consigliamo vivamente di leggere il nostro articolo di approfondimento.

Autore: Lorenzo Manenti

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